Home AMBIENTE Cassia, Museo Crocetti: negli abissi con gli squali

Cassia, Museo Crocetti: negli abissi con gli squali

Venerdì 30 ottobre alle 19 presso il Museo Crocetti, l’associazione culturale M.ARTE offre un eccezionale evento aperto a tutti: Claudia Capodarte, la documentarista che accarezza i pescecani, presenterà in anteprima, con le immagini subacquee girate dal fratello Leonardo, le straordinarie imprese di cui è stata protagonista negli oceani di tutto il mondo.

La manifestazione, organizzata come detto da M.Arte, avrà luogo nella Sala Polifunzionale del Museo in Via Cassia 492. Introdurrà il giornalista Francobaldo Chiocci e parteciperanno Fulco Pratesi, Presidente WWF, Il Presidente della Confederazione Mondiale Attività Subacquee Achille Ferrero, Il Presidente dell’Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee Francesco Cinelli, Il campione del mondo di Apnea Stefano Makula e L’assessore alla Cultura del XX Municipio Marco Perina.

Claudia e Leonardo Capodarte sono fratelli, documentaristi, subacquei, esperti di mare specializzati in trasmissioni e documentari dedicati alla natura marina ed hanno viaggiato in tutto il mondo per realizzarli. Circa un mese fa, intervistata da VignaClaraBlog.it, “Quello che io e Leonardo ci auguriamo di ottenere con i nostri documentari è soprattutto invogliare le persone ad adoperarsi affinchè l’oceano resti vivo e sano anche per le generazioni future” ci disse Claudia, che in questi film naturalistici, come quello che presenterà il 30 ottobre al Museo Crocetti, è stata ripresa mentre incontra gli animali più pericolosi del mondo, dall’anaconda gigante agli squali tigre, dai barracuda alle murene lunghe tre metri. Ma con tutte le specie Claudia è in grado di instaurare una sorprendente amicizia che le permette di “comunicare” con loro. E’ stata infatti la prima donna in Italia a nuotare sott’acqua con una balenottera di 20 metri, con uno squalo tigre, con cento squali nel mar dei Caraibi. Per questo è stata ribattezzata Lady squalo. Una vera forza della natura preferiamo definirla noi. “La mia attività di documentarista del mare nasce dalla mia grande passione per il pianeta acqua fin da quando ero molto piccola. All’età di 6 anni caddi dalla barca in un mare agitato e uscii tra le onde ridendo divertita – ci raccontò – e da allora è sempre stato il mio elemento. Del resto, sono cresciuta nell’ambiente del mare perché mio padre ha diretto per molti anni la rivista Mondo Sommerso e io ho sempre frequentato fotografi subacquei professionisti, giornalisti del settore, documentaristi e grandi scienziati come Jacques Piccard, Robert Ballard e tanti altri“.

Ma la figura che più colpì Claudia e che la spinse a comunicare con i mammiferi marini fu Jacques Cousteau. Fu proprio lui a rivelarle il segreto per avvicinarli. “Muoviti come fanno i delfini” le disse “loro capiranno che sei un mammifero, che anche tu hai bisogno di respirare l’aria, se entri in sintonia con i loro movimenti, i giganti dell’oceano ti riconosceranno“. Così fece e oggi Claudia, che si è immersa in quasi tutti i mari del mondo può dire di aver veramente “danzato” insieme alle balene, ai delfini ed alle foche. “Attraverso le mie esperienze ho scoperto che anche i pesci hanno un’intelligenza e una curiosità sorprendente“. Ce lo disse con fervore ed è impossibile non crederle, visto che delle sue incredibili esperienze hanno parlato quotidiani nazionali e internazionali, settimanali, riviste mentre le sue eccezionali imprese in mare sono state trasmesse da EuroNews, dalla Rai, da Mediaset e da Sky.

Ma Il vero exploit di Claudia è stato dimostrare che anche gli squali possono diventare amici dell’uomo. Penetrando nel loro misterioso mondo, nel 2006 ha vissuto, tanto per dirne una, con gli squali nel Mar dei Caraibi incontrandoli giorno dopo giorno senza la tipica gabbia che di solito separa i subacquei da questi predatori ma indossando solo una maglia a prova di morso realizzata appositamente in acciaio. “Arrivavano a decine e decine, il rumore dell’acqua che spostavano era pazzesco, inquietante. C’erano anche femmine incinta, grossissime” ci raccontò Claudia. “Poi li ho presi per il muso e ho cominciato ad accarezzarli. La cosa straordinaria è che queste carezze li mandano in estasi. Si rilassano tutti ed entrano in una specie di trans. Sono arrivati fino quasi a strusciarsi sulla mia muta. Uno si è girato e si è messo addirittura a pancia all’aria. Lì ho capito che anche gli squali adorano le coccole e sono capaci di giocare“.

Delle avventure di Claudia potremmo scrivere per ore ma preferiamo che siate voi stessi ad ascoltarla in presa diretta ed a vederla nelle stupende riprese realizzate dal fratello Leonardo, delle quali ecco un piccolo cammeo. (red.)

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