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Marrazzo, umano e non automa

uomodisperato.jpgLa vicenda che ha visto protagonista – suo malgrado – Piero Marrazzo, virtualmente ormai ex Governatore del Lazio, ha lasciato di sasso un pò tutti. Innanzitutto la famiglia, poi i colleghi di partito, quelli del suo staff, gli elettori che l’hanno votato e, buoni ultimi, i nostri lettori che in gran massa stanno esprimendo le loro opinioni sulle nostre pagine. Volutamente non siamo entrati nella vicenda e soprattutto nel privato, non c’interessa sapere con chi, quando, perché e dove anche se i fatti si sono sviluppati proprio nel nostro territorio. Non l’abbiamo fatto in altri casi, magari pure più eclatanti del suo (ma comunque non rivelati da video), non lo faremo stavolta.

Pensiamo però che da parte di Piero Marrazzo, genio televisivo quando condusse ‘Mi manda RaiTre’, nostro concittadino del XX Municipio e grande giornalista come lo fu suo padre, il coraggioso Gio’ Marrazzo (anche lui visse a Vigna Clara), debba esser rivolto un chiaro messaggio di scuse nei confronti di chi ha avuto fiducia di un uomo come lui. Che comunque resta rispettabilissimo, perchè s’è dimostrato umano e non automa come certi politici vorrebbero far credere di essere.

Massimiliano Morelli

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19 COMMENTI

  1. Mi permetto di ribadire che Marrazzo (come chiunque) ha il diritto di “accompagnarsi” con chi meglio crede. Fatti suoi, privati e che riguardano – semmai – la sua coscienza. Spiace notare che abbia reiteratamente mentito davanti a microfoni e telecamere sostenendo più volte che:

    “Mi vogliono colpire alla vigilia delle elezioni. Sono amareggiato e sconcertato per il tentativo di infangare l’uomo per colpire il Presidente. Quel filmato, se davvero esiste, è un falso. E’ stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala. Non ho mai pagato, nego di aver mai versato soldi. Bisogna vedere se l’assegno che dimostrerebbe il pagamento l’ho firmato io. Occorrerà attendere l’esito delle perizie calligrafiche”.

    “Non ero a conoscenza di questa vicenda, quanto sta accadendo non risponde a verità. Quanto è successo, è un atto di una gravità inaudita, e dimostra che nel nostro paese la lotta politica ha raggiunto livelli di barbarie intollerabili. Ma io non mi dimetto e vado avanti”.

    Per questo, e solo per queste menzogne, dovrebbe dimettersi immediatamente (e non la grottesca vicenda dell’autospspensione).

  2. Mi dispiace, ma nessuna attenuante per gente come questa: hanno soldi, potere, belle case e belle macchine, fanno viaggi e vacanze che la totalità degli italiani neppure posono sognare e si macchiano di colpe infamanti. Ci sono milioni di padri e madri di famiglia che vivono con 1000 euro al mese ma conducono esistenze oneste.
    Che i nostri politici prendano esempio da questa gente!

  3. Scusate, ma non mi sembra che Marrazzo, “colto in flagrante”, sia stato l’unico uomo politico che abbia negato e mentito sui rapporti che intratteneva a vario titolo, oneroso o no, con persone dell’altro sesso (o in questo caso dello stesso sesso). Non mi risulta che l’altro si sia dimesso…
    Per quanto riguarda l’articolo, che significa “resta rispettabilissimo, perchè s’è dimostrato umano e non automa”, cioè specificate meglio, resta “umano”, perchè si accompagna ai “trans”, o perchè ha mentito?
    Non dimentichiamo inoltre che usava per andare a questi “umani” incontri anche la macchina di servizio (cioè si muoveva a nostre spese), è umano anche per questo?

  4. Peccato sia scivolato sulla buccia di banana. Probabilmente proprio perchè umano ha fatto un tentativo maldestro per salvare il salvabile (vedi Famiglia) mentendo.
    Comunque in politica non si puo essere attacabili, la fine poi è questa, gli avversari tramano……

  5. @ Lucia: giusto. E, se posso rincarare, oltre alla macchina di servizio, i pagamenti da 5.000,00 euro ad incontro chi glieli finanziava? Il secondo lavoro in nero? O fa anche questo parte dei “costi della politica…”?

    @ F.Pansini: ma si può anche essere “attaccabili”… basta aver coraggio – poi – di affermare: “Si, vado con un trans, e allora? Vi reco qualche danno con il mio comportamento? No? Allora passiamo al prossimo argomento…”. Ma se vai cantando balle… finisci suonato.

    Aspettiamo – con calma – che il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri ci illustri il ruolo dei 4 militi coinvolti ed i provvedimenti che (al di là della vicenda penale) intenderà adottare.

  6. Più passa il tempo più non mi riconosco in questa classe politica che rischia di portare con sè tutto il paese. Ovviamente tra i politici vi sono persone per bene ma purtroppo sono quelle che non contano. Non so se potremo tornare indietro ma se mancano ideali che non siano il denaro ed il potere non c’è ragione di vita e si cade nella degenerazione che non so dove porterà ….. Comunque io continuo a comportarmi bene e spero che in tanti lo facciano aiutando i giovani a crescere in modo sano ed intelligente.

  7. per me è un buffone perchè prima ha negato tutto e poi ha ammesso tutto ma com’è possibile che i familiari non se ne sono mai accorti che lui se la faceva con i trans?Penstate che questi che avete pubblicato le foto in internet li conosco di vista perchè questa zona è piena di trans che vivono sulla Cassia e anche a poggio delle rose dove abito.fanno veramente impressione!!!
    MARGARITA.C.CaNSILLO

  8. mi spiace per camillo e per tutti coloro che difendono la privacy di chicchessia. NESSUNA ATTENUANTE: SE VUOI ESSERE UN AMMINISTRATORE PUBBLICO, con i vantaggi (TANTI) ti becchi pure gli svantaggi, ovverosia DEVI ESSERE IRREPRENSIBILE, UN MODELLO ANCHE NEL COMPORTAMENTO PRIVATO…se non ti sta bene e vuoi la “tua privacy” allora molla l’osso…solo da privato cittadino non devi rendere conto a nessuno – se non alla TUA COSCIENZA – dei tuoi comportamenti e delle tue abitudini anche sessuali
    sfido chiunque ad affermare che è giusto il contrario…

  9. Non mi piace questo tiro al bersaglio. Snocciolare sentenze è davvero troppo facile e tipico degli italiani, sovente e rapidamente pronti a correre in soccorso del vincitore e a prendere le distanze dal perdente, dal diverso e da chi è in una posizione di debolezza.
    Giudicare Piero Marrazzo in base a questa vicenda con gli epiteti più diversi (“gente come questa”, “buffone”, etc.), ora che lui e la sua famiglia vivono una fase delicata e complicata della loro esistenza (sulla quale nessuno tranne le persone coinvolte hanno il diritto di esprimere opinioni) è un colpo basso che non accetto.
    Certo, c’è stato un tentativo goffo e mendace di negare tutto, ma nella nostra vita, volendo essere onesti e sinceri, quante volte ci capita di difendere l’indifendibile, di negare la verità con argomenti che non stanno nè in cielo nè in terra? E magari di avere pure la faccia tosta di protrarre nel tempo questi atteggiamenti? Chi è senza peccato, scagli la prima pietra, diceva qualcuno che aveva ed ha una notevole importanza.
    Marrazzo ha dato le dimissioni (è notizia di oggi) e ha chiuso con la politica. Questo è quello che doveva ai cittadini – me incluso – che lo hanno votato ed anche a quelli che non lo hanno votato. Mettersi nella condizione di farsi ricattare e/o cedere al ricatto è imcompatibile con le responsabilità politiche, istituzionali ed amministrative.
    Ha usato l’auto pubblica per andare a soddisfare le sue “debolezze private”? E’ da dimostrare e eventualmente da quantificare. Ci penserà la magistratura ad accertarlo.
    E’ stato un buon presidente della regione? Oppure no? E’ auspicabile che su questo terreno si svolga il confronto delle idee e delle opinioni.
    Piero Marrazzo, dopo quel tentativo maldestro di difendersi, ha dovuto riconoscere le proprie responsabilità e ne sta accettando le conseguenze. Gli auguro di avere successo nel suo difficile percorso. Lo stesso augurio lo rivolgo ai suoi familiari.
    Riconoscere la verità, quella più scomoda, quella meno conveniente, quella che ci rende impopolari, è un inizio (o un nuovo inizio) fondamentale, un’occasione da cogliere. Per reinventarsi, per conoscersi meglio, per ritrovarsi, per ricordarci ancora una volta che siamo “umani, troppo umani”, per iniziare un nuovo cammino, per ricostruire i legami con gli altri su altre e più solide basi. La verità ci renderà liberi, diceva qualcuno che aveva ed ha una notevole importanza.
    Per questo Piero Marrazzo merita rispetto e non si deve dimenticare che questa vicenda NON cancella la storia personale di un uomo ne’ la sua personalità, NON ha il potere di annientare anni di giornalismo al servizio del cittadino, NON ha la forza di spazzar via un’esperienza politica.
    Alla gentile signora Margarita C. Cansillo volevo sommessamente dire che meritano rispetto anche quei trans che le fanno tanta impressione. Pure quelli coi polpacci alla Sebino Nela e i labbroni a canotto che esercitano la professione più antica del mondo. Ha mai provato a pensare a come si possa sentire un trans che va fare un colloquio di lavoro? Ne ha visti di trans negli uffici, nelle banche, nei negozi, alla guida degli autobus? Non credo. Si è domandata il perchè? Oppure ritiene che abbiano tutti la vocazione alla prostituzione?
    A me disturba e fa paura – non sto parlando di lei, che non conosco affatto – un modo di pensare e di agire che si è insinuato da tempo nella nostra società: il mancato rispetto delle regole elementari di convivenza (auto in tripla fila, scritte sui palazzi storici e sui treni, uso scorretto dei mezzi pubblici), l’indifferenza per i più deboli e per gli anziani, il disprezzo per l’ambiente in cui viviamo. Un modo di pensare e di agire che certa borghesia piccola piccola continua ad iniettare come un veleno mortifero nella coscienza della nostra amata ed impietosa città.

  10. Sono pienamente daccordo con Tom Jaoad. Chi è senza peccato scagli la prima pietra! Oggi a Te, domani a Me!
    Pensiamo tutti davvero a chi soffre (e Marrazzo e la sua Famiglia in questo momento soffrono come Bestie credo) e cerchiamo di vivere la vita con meno saccenza e più amore per il prossimo. Prendiamoci meno sul serio: ricordiamoci che poveri e ricchi, sudditi e potenti, credenti o non credenti siamo tutti di passaggio (di breve passaggio rispetto all’immensità dell’universo) sulla Terra!

  11. Caro Joad
    quello che scrivi è vero e anche molto bello, ma non volevamo discutere di questo!
    Essere umani, forse non coincide con la politica di professione, dove forse gli interessi di PARTES non corrispondono a quelli del singolo.
    Ma si è pensato veramente che un giornalista pèrestato e ostaggio di falchi politici, avesse la ricetta per curare i mali di questa regione?
    Non mi interessano i gusti sessuali del mio vicino di pianerottolo, e la stessa cosa vale per Marrazzo, il quale della sua vita privata può fare quello che vuole, salvo assumersi tutte le responsabilità politiche per i suoi comportamenti.
    Non a caso si è dimesso, ed oggi il semplice fatto di compatirlo (poverino) lo fa somigliare più ad un tossico ( da compatire) che ad un uomo responsabile delle proprie azioni, e comunque da stimare.
    Stesso discorso per i soldi spesi!
    Non mi riferisco a quelli del ricatto, ma a quelli accertati per il pagamento delle prestazioni sussuali occasionali.
    Appartenere alla destra politica, o alla sinistra, e comunque essere il massimo esponente di una regione come il Lazio, non può giustificare in alcun modo l’uomo Marrazzo, e chiunque intenda difenderlo

  12. Rinnovo il mio dispiacere per la famiglia Marrazzo.
    Vorrei avere tra le mani gli imbecilli , teste di ca..o che hanno aperto un contatto, un gruppo ( o come si chiama ) su facebook su Marrazzo o quelli che hanno rotto il vetro posteriore della macchinetta della figlia.
    Delle vere teste di cazzo.
    Redazione , please , non censurare perchè è la verità, così si chiamano. E sono.

    Detto questo , Marrazzo ha sbagliato , in tutto.
    E sta pagando per questo.
    Probabilmente anche la detenzione ( se provata ) di cocaina e lo sfruttamento della prostituzione diventeranno per lui imputazioni penali.
    Non credo che le multe valgano solo per gli automobilisti sulla Salaria.
    Da questo a farne un quasi stimabile eroe di coerenza come ho letto , ce ne corre.
    Mettiamo le cose a posto : è semplicemente affetto da deviazioni sessuali, avendo frequentato per anni questi personaggi, non si tratta di un singolo , fugace , pruriginoso incontro occasionale. Comunque a mio avviso ( e gusto ) censurabile.
    Ma aridetto questo ,un bel velo ce lo vogliamo mettere sopra e farla finita ?

    Vorrei invece sapere se quel pupazzo siliconato , che afferma di essere in Italia da 12 anni e di esserci già venuto così per prostituirsi , ha un permesso di soggiorno ?
    Se si , con quale motivazione ?
    E’ un prostituto dichiarato e che dichiara pure di guadagnare 30milaeuro mese esentasse ( altro che winforlife, roba da farsi un culo così è il caso di dire ! ).
    Il permesso di soggiorno si può ritirare per non gradimento ed in questo caso si deve ritirare per manifesta attività illecita.
    L’appartamento nel quale abita è regolarmente affittato od è in nero come la la quasi totalità di quelli in via due ponti, l.go sperlonga, via gradoli , via mastrigli &C ?
    Vedendo i programmi in televisione ‘sta zona oramai è trattata come scampia, lo zen, i bassi napoletani.
    O forse siamo noi che ci illudiamo ancora che non lo sia diventata.
    Ma a cosa ci avete portato ?
    In quale fogna ci state facendo sprofondare ?
    Limortè !
    Ma volete levarceli dalle scatole e rispedirli a Bahia ?
    Tom , ma sai quanto me ne frega di provare a pensare a come si possa sentire un trans che va fare un colloquio di lavoro ?
    Ma quale poi ?
    Tom , Tom domandi pure se si ritiene che abbiano tutti la vocazione alla prostituzione?
    Assolutamente si , sono “attrezzati” così per svolgere questo nobile mestiere.
    Sarebbero altrimenti come tanti altri che vivono la propria vita in modo non così volutamente conclamato.
    Tom , Tom, Tom continui pure con “A me disturba e fa paura un modo di pensare e di agire che si è insinuato da tempo nella nostra società: il mancato rispetto delle regole elementari di convivenza (auto in tripla fila, scritte sui palazzi storici e sui treni, uso scorretto dei mezzi pubblici), l’indifferenza per i più deboli e per gli anziani, il disprezzo per l’ambiente in cui viviamo. Un modo di pensare e di agire che certa borghesia piccola piccola continua ad iniettare come un veleno mortifero nella coscienza della nostra amata ed impietosa città”.
    Tom , Tom , Tom ,Tom secondo te io sarei un borghese piccolo piccolo ( ricordati però come finisce il film di Monicelli&Sordi ) perchè non voglio la prostituzione dietro, davanti , sopra e sotto casa ?
    Ti disturba e ti fa paura se a me non piace il caravanserraglio come a via due ponti 180 ?
    Chissenefrega.
    Disturbati e trema – se vuoi – ma questi spettacoli non vorrei proprio vederli e non vorrei vivere le quotidiane situazioni.
    Auto in tripla fila, scritte sui palazzi storici e sui treni, uso scorretto dei mezzi pubblici ….. ? Tutti comportamenti disdicevoli e civilmente perseguibili e perseguiti.
    Vuoi paragonarli alla prostituzione sventolata ? Ai fiumi di droga che circolano in quelle stanze di quei posti ? Al fastidio fisico di trovarsi con questi personaggi ubriachi ed accompagnati sempre più spesso da ceffi dell’est ?
    Questi sono dodici anni che stanno qui , beati ed impuniti.
    In dodici anni avrai preso pure te uno straccio di multa ?
    Questi niente.
    Una sera , se ti va , invece di dormire o di passeggiare a ponte milvio , vai A PIEDI nel residence a p.zza sperlonga , fatti un giretto – sempre A PIEDI – negli stabili di via due ponti.
    A chiacchiere siete tutti bravi , belli, buoni ed accondiscendenti.
    Vacci e dimmi poi se ti senti tranquillo e cosa vedi od intuisci.
    Se faresti andare tua figlia/o tranquillamente nei dintorni
    Così siamo ridotti nella nostra amata ed impietosa città.

  13. Gentile Aragorn,
    visto che si rivolge a me, vorrei risponderle.
    Concordo: i personaggi che gestiscono e sfruttano la prostituzione sono ceffi ed andrebbero individuati, processati e messi in galera. Questo non succede. In questo caso, quattro carabinieri facenti parte delle istituzioni deputate a reprimere la criminalità gestivano (pare) un traffico di droga e (pare) mettevano in piedi un organizzazione dedita al ricatto. In generale, le istituzioni sono quantomeno latitanti da questo punto di vista.
    Fiumi di droga e caravanserraglio? E’ vero. Ed anche torrenti di irreprensibili e rispettabili cittadini (non credo che un operaio o un impegato possa permettersi il costo di certe prestazioni) che la sera si recano nelle strade da lei citate e in altre a soddisfare le proprie esigenze.
    Riguardo a Marrazzo (ha ragione, mi sembra doveroso non parlarne più e dopo questo commento me ne asterrò) ribadisco che le circostanze lo hanno portato a prendere atto della verità e comportarsi di conseguenza. Non lo compatisco guardandolo dall’alto in basso, usando termini come “poverino”, ma esprimo rispetto per il suo prendersi carico della situazione per iniziare un nuovo percorso.
    Io non la conosco (e lei non conosce me) e quindi non potevo parlare di lei quando usavo i termini “certa borghesia piccola piccola”.
    Verso la fine del suo commento – scritto con agilità e scioltezza, complimenti – le è sfuggita una “minaccetta” – rivolta non so a chi – quando mi ricordava come finiva il film di Monicelli.
    Chiedo scusa se sono andato “fuori tema”.
    Si è scelto un bel nickname (si dirà così?). Le auguro una buona giornata.

  14. per il signor Joad.

    Gentile signor Joad io rimango della mia opinione e Lei della sua,io non sono una razzista per carità, ma io nella zona doveve vivo tomba di nerone e poggio delle rose,via biroli via stasi ,largo sperlona,via mastrilli ecc.vada a farsi una passeggiata e vada anche al gs e sma di via dei 2 ponti, veda con i soui occhi che gentaglia c’è e poi me lo racconti.A parere mio per me questa gente mi fa ribrezzo.
    Distinamente la saluto Margarita C.Cansillo

  15. Ehi Tom , non l’avevo con te relativamente alla “minaccetta” !
    Era solo per dire che pur apparendo borghesi piccoli piccoli o popolo bove , alla fine magari se si tira troppo la corda a qualcuno potrebbe venire in testa di emulare le gesta di Albertone o del giustiziere Charles Bronson.
    Sai com’è , dai e dai , il borghese piccolo piccolo magari come le formiche alla fine s’incazza.

  16. quello che mi fa più rabbia in tutta questa storia, è che la gente si è scandalizzata per ciò che faceva Marrazzo nel suo privato, che piaccia o non piaccia è il SUO privato e tale dovrebbe restare, senza sbirciate dal buco della serratura del tipo di quelle che piacciono tanto ai redattori/lettori di certa stampa tipo “La Repubblica” , ma non si è incazzata per i reati – gravissimi trattandosi di un pubblico amministratore – quali quelli di andare a trans con l’auto di servizio (fruibile invece solo per fini istituzionali), corrompere Carabinieri, detenere e spacciare sostanze stupefacenti – che AVREBBE il condizionale è d’obbligo sempre e comunque, commesso Marrazzo.
    E’ inutile. Siamo diventati un popolo di moralisti. Di più di integralisti. Di più di Talebani.

  17. @ Roberto

    Ognuno è libero di fare quello che gli pare. Basta che non violi la legge e…

    BASTA CHE NON MI GOVERNI.

    Inclusi, Marrazzo, Berlusconi e tanti altri

    ed includo nell’elenco tutti i condannati per reati che siedono nel parlamento, giunte, comuni etc

  18. Tom,
    la ringrazio per le sue riflessioni che denotano intelligenza, attenzione cultura e sensibilità… oltre a una proprietà di linguaggio che rende il tutto di piacevole lettura.
    Spero di leggerla ancora perché, come avrà notato, si tratta di merce rara.

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