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Festival del Film: Vince “Brotherhood”, Castellitto batte Clooney, grandi riconoscimenti per L’uomo che verrà

La pellicola vincitrice della quarta edizione del Festival Internazionale del film di Roma è Brotherhood del regista danese Nicolo Donato. I migliori attori sono Helen Mirren e Sergio Castellitto, L’uomo che verrà di Giorgio Diritti ottiene ben tre premi, ovazione per Meryl Streep, che ha ricevuto il riconoscimento alla carriera. Sono questi i verdetti scaturiti nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi ieri nella splendida Sala Santa Cecila e condotta da Vanessa Incontrada.

Iniziamo con i premi assegnati dalla giuria internazionale, composta dal presidente Milos Forman – autore di straordinari capolavori come Qualcuno volò sul nido del cuculo, AmadeusMan on the Moon – e da Gabriele Muccino, Gae Aulenti, Jean-Loup Dabadie, Pavel Lungin e Senta Berger:

Premio Marc’Aurelio d’Oro della Giuria al miglior film : Brotherhood, il film di Nicolo Donato che racconta la storia di un amore omosessuale nato in un gruppo neonazista;
Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria alla migliore attrice:
Helen Mirren per The Last Station; Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria al migliore attore: Sergio Castellitto per Alza la Testa;
Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’Argento: L’uomo che verrà, la pellicola di Giorgio Diritti ambientata durante la Seconda Mondiale e riguardante la strage di Marzabotto nella quale una feroce rappresaglia delle SS determinò la morte di  770 civili

Carlo Verdone ha consegnato nelle mani di Giorgio Diritti un altro riconoscimento: ilMarc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film – BNL. Questo premio è stato attribuito a L’uomo che verrà tramite il meccanismo della tessera “gratta e vinci”, consegnata agli spettatori al loro ingresso nelle sale che hanno proiettato i films in concorso nella Selezione Ufficiale.          

Il Premio Marc’Aurelio d’argento per il miglior documentario per la sezione L’Altro Cinema – Extra è stato assegnato dalla giuria composta dal presidente Folco Quilici e da Francesco Conversano, Salvo Cuccia, Giovanna Gagliardo, Gianfranco Pannone, Franco Piavoli e Sherin Salvetti. Ha Vinto Sons of Cuba di Andrew Lang, il documentario che racconta il durissimo allenamento di preparazione alle Olimpiadi di tre giovanissimi pugili cubani.  Menzioni speciali per Fratelli d’Italia di Claudio Giovannesi e Sever Clear di Kristian Fraga.

Due giurie, una composta da 29 ragazzi dagli 8 ai 13 anni e l’altra da 35 ragazzi dai 14 ai 17 anni scelti sul territorio nazionale, hanno assegnato i premi della sezione Alice nella città.
Premio Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sotto i 12 anni: Last Ride di Glendyn Ivin.
Premio Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sopra i 12 anni: Oorlogswinter (Winter in Wartime) di Martin Koolhoven.

Dopo Sean Connery, Sophia Loren ed Al Pacino, il Festival ha assegnato il Premio Marc’Aurelio d’Oro alla Carriera  a Meryl Streep.Il riconoscimento è meryl_streep.jpgstato consegnato da Giuseppe Tornatore nelle mani di questa straordinaria attrice, protagonista de Il Cacciatore, Kramer contro Kramer e Il Dubbio, che può vantare  ben 15 nominations e 2 premi Oscar. Nelle giornate precedenti, la rassegna romana le ha dedicato una retrospettiva e, alla fine della cerimonia di premiazione, ha presentato in anteprima Julie & Julia, il suo nuovo film nel quale interpreta il ruolo di Julia Child, la donna che nel dopoguerra ha cambiato per sempre il modo di cucinare in America.

Nella Sala Petrassi, nella mattinata di ieri, sono stati assegnati anche i premi collaterali:

L’Uomo che verrà di Giorgio Diritti ha vinto anche il premio “La Meglio Gioventù”, istituito dal Ministero della Gioventù presieduto da Giorgia Meloni ed attribuito al film in concorso al quale è stato riconosciuto il più alto valore educativo nei confronti dei ragazzi.La motivazione del premio, assegnato dalla giuria presieduta dallo scrittore Federico Moccia, recita: “per aver raccontato in modo inedito una tragica pagina della nostra storia e per aver trasmesso, attraverso lo sguardo e la forza della piccola protagonista, lo spirito della solidarietà, il valore del coraggio, la speranza per il futuro“.

– Il premio Libera Associazione Rappresentanza di Artisti (L.A.R.A.) alla miglior interprete italiana è andato ad Anita Kravos per Alza la Testa di Alessandro Angelini;

– Il premio Enel Cuore al miglior film sociale (sezione L’Altro Cinema – Extra), assegnato da Carlo Feltrinelli e Novella Pellegrini, è stato conferito a H.O.T.- Human Organ Traffic, il documentario di Roberto Orazi che racconta la realtà e la dinamica del traffico internazionale di organi;

– Il premio Farfalla d’oro è stato attribuito dall’Agiscuola a Brotherhood, il film di Nicolo Donato vincitore del Festival;

– Il premio al miglior progetto europeo (La Fabbrica dei Progetti) – Levi’s è andato a No One’s Child di Stefan Arsenijevic;

– Il premio IKEA Green al migliore film contenente tematiche a sfondo ambientale (sezione Occhio sul Mondo) è stato vinto da The Cove di Louie Psihoyos.

– Il premio HAG al miglior film dedicato al tema dei rapporti tra forme artistiche e ambiente è stato dato a Latta e caffè, il documentario nel quale il regista Antonello Matarazzo racconta Riccardo Dalisi, uno dei maggiori designer  italiani;

– Il premio speciale “10eLotto” all’attore italiano che meglio rappresenta il carattere e la generosità popolare è stato attribuito ad Alba Rohrwacher.

Sono rimasti esclusi dai premi, ma secondo la nostra opinione meritavano un riconoscimento, il film di Reitman con Clooney e il documentario di Cosimo Messeri “The One Man Beatles – cercando Emitt Rhodes, dei quali abbiamo parlato nei giorni scorsi e che abbiamo molto apprezzato.

I nostri lettori cosa ne pensano? Sono d’accordo sui premi attribuiti e mancati? La nostra cronaca delle giornate delle quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si conclude domani con la recensione di A Serious Man, ultimo lavoro dei fratelli Coen. Oggi verranno proiettati i film vincitori della rassegna: per il calendario e le informazioni http://www.romacinemafest.it

Giovanni Berti

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