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Regione Lazio: un centro di formazione per prevenire l’abuso di alcol tra i giovani

Una serie di interventi per prevenire e contrastare l’abuso di alcol tra i giovani, a partire dalla formazione di studenti e di operatori, fino alla sensibilizzazione dei gestori dei locali e al coinvolgimento delle famiglie. È quanto prevede la convenzione stipulata dall’Assessorato all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della Regione Lazio e dal Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL) – Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università di Roma “La Sapienza”. A sottoscriverla, per la Regione Lazio, l’assessore uscente all’Istruzione, Silvia Costa, alla vigilia della fine del suo mandato.

Spiega infatti il sito della Regione Lazio che l’abuso di alcol si sta diffondendo tra i più giovani, producendo comportamenti alterati e facendo lievitare il numero degli incidenti stradali. La convenzione prevede attività di formazione rivolte ai ragazzi nelle scuole e agli operatori, nonché l’istituzione di un Centro Regionale di Formazione dedicato ai Problemi e Patologie Alcol Correlati, inserito nelle attività del Centro di Riferimento Alcologico del Policlinico Umberto I di Roma.
La convenzione prevede inoltre che siano promosse campagne di informazione e di sensibilizzazione non solo in ambito scolastico, ma anche presso gli esercenti e le famiglie, nonché forme di collaborazione e di cooperazione interistituzionale con i servizi sociosanitari del territorio e accordi con le altre Università del Lazio e con le ulteriori istituzioni preposte all’inserimento nell’ordinamento didattico della Sindrome Alcolica, anche attraverso borse di studio per alta formazione specialistica.
“Si tratta di una risposta a una questione sociale che sta ormai dilagando – ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo – ovvero l’etilismo giovanile. Con la convenzione si vuole fornire un’informazione adeguata a studenti, docenti e famiglie, nonché consulenza e formazione agli operatori, anche per realizzare politiche più efficaci di prevenzione nelle scuole”. “In questi anni l’assessore Costa ha già sostenuto e finanziato molti progetti in questo campo – ha concluso Marrazzo – e ora si impone un approccio più globale, a 360°”.

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