Home ATTUALITÀ XX Municipio – Sterpa (PD): 10 domande a Gianni Giacomini

XX Municipio – Sterpa (PD): 10 domande a Gianni Giacomini

10 domande ad un presidente in fuga: lettera aperta a chi teme una discussione aperta“. Così prende il via questo atipico comunicato di Alessandro Sterpa, capogruppo PD al XX Municipio, indirizzato al Presidente Gianni Giacomini. Comunicato/lettera aperta che così prosegue: “mi piacerebbe immaginarlo così, il nostro Presidente del Municipio Roma XX, mentre fuori la temperatura è da effetto serra: pantaloncini corti, maglietta a maniche corte verde, cappello con visiera blu, mocassino leggero e occhiali da sole mentre sale in motoretta e va via verso le spiagge romane o toscane, mentre il sole scioglie l’asfalto dell’Aurelia ed il solito venditore di sedie a sdraio, alla solita curva, precede il solito venditore di cocomeri nelle solite capannine di legno e paglia.”

“Un Presidente in fuga, questo è Gianni Giacomini. Ma non in fuga verso il mare romano o quello vicino toscano. È in fuga dentro Palazzo Giacomini, sede del Municipio Roma XX in Via Flaminia 872, terzo piano. Da li non si muove, e non mi sorprenderei se magari la notte si trovasse la luce accesa: non scrive encicliche, ma sicuramente lui lavora per la ‘gente’ fino a tardi.”

Lunedi 27 luglio 2009 – ricorda Sterpa –  il Consiglio municipale del Municipio Roma XX era convocato a Palazzo Giacomini (ci vorrebbe anche un secondo nome…come per i palazzi storici delle Città nobili, del tipo Chigi-Colonna, Strozzi-Altieri, Cesarini-Sforza, Genna-Spanò, etc…etc…) per la relazione annuale del Presidente e della sua Giunta, come prevede il regolamento mai applicato fino a quel giorno. Unico Municipio a Roma, grazie al Partito Democratico, a far relazionare il Presidentissimo davanti a tutto il Consiglio municipale convocato in pompa magna per l’occasione. Così, lunedì scorso, dalle 10, oltre tre ore fiume di relazione del Leader Maximo e di tutti gli Assessori. Molto interessante, direi.”

“La relazione del Super-Presidente è stata una ricca sequenza di obiettivi e speranze, ma gli unici numeri che abbiamo sentito sono il numero delle baracche abbattute. Stop. Poi solo tante frasi ad effetto come la centralità della famiglia, la centralità della persona, la nuova sede del Municipio dopo 43 anni, comunque temporanea, ed i tanti sgomberi di baracche. Ed il Piano regolatore sociale: annuncio importante: “sarà cambiato e corretto”. Bene, questo vuol dire che aveva ragione il PD a settembre 2008 nel dire che era fatto male”.

“Una relazione vuota come le noci di cocco – incalza Sterpa – che, nel frattempo, qualcuno vende al mare, sempre in un punto non meglio definito tra Ostia e Punta Ala. Meglio le relazioni dei quattro Assessori, che ci hanno dato tanti numeri, ma con un difetto strutturale: tutto quello che è stato fatto in 15 mesi, tranne qualche spunto (tra i quali quelli di Perina), è stato solo e semplicemente ordinaria amministrazione.Così sappiamo dei 3.000 euro per le forchette della mensa della scuola X, dei 3.000 per l’associazione Y, etc… etc…”

“A questo punto, ci siamo detti, tocca all’opposizione, ossia al PD, visto che il gruppo “mistico” di Pandolfi opposizione non lo è più (e comunque non è in aula) e che Antonini (La Destra o Casapound o chi lo può sapere) è assente.  Per questo, ovvio come che il sole sorge e poi tramonta, ho chiesto di parlare a nome del PD.
“Praticamente non si può” ha detto il Presidente-relatore, dopo che aveva letto (e dico letto!) una relazione di otto pagine e quindi non aveva detto nessun “praticamente” durante la seduta. Dopo una animosa discussione sull’interpretazione del regolamento (ma l’art. 23 parla chiaro, ogni consigliere può intervenire per ogni punti all’ODG e la relazione lo era), il Presidente lancia il suo grido di dolore (oltre che il regolamento contro di me! era nervosetto) e detta la linea del PDL: “dopo le nostre relazioni non parla nessuno”.
Il Presidente Ariola, che migliora quotidianamente nel suo ruolo, decide che non è così come vorrebbe il Presidente e opta per dare la parola ad un relatore per il PD ed uno per il PDL. Nonostante ciò, non riesco a parlare: tutti i consiglieri del PDL escono dall’aula facendo mancare il numero legale. Il coraggio è il parametro per distinguere gli uomini, dicono alcuni; usatelo allora, voi che potete.”

Martedì 28 luglio, seconda convocazione del Consiglio per proseguire l’ODG, qui il numero legale non è più 13 presenti, ma 9. Basterebbero 9 consiglieri per permettere al PD di parlare. Infatti, il PD è presente.Il consiglio doveva riprendere la discussione e tutti erano in attesa delle parole dell’opposizione, dopo i tragici eventi stradali e di insicurezza, ma il PDL non si è presentato in aula facendo mancare il numero legale anche questa volta.”

“Non avendo altra strada – continua Sterpa – scrivo questa lettera aperta a chi, per paura del confronto aperto, si è chiuso in sè stesso. Caro Presidente  Giacomini, in fuga con la vespetta di Nanni Moretti ed i capelli di Lino Banfi, visto che non ha permesso alla più grande forza di opposizione di dirle cosa pensa di questi 15 mesi di comando (i Presidenti governano, i Presidentissimi comandano), Le porgo le nostre 10 domande (che però non tradurremo in inglese, come ha fatto La Repubblica per il Presidente B.) sui 10 argomenti ai quali Lei non ha dedicato NEPPURE UNA PAROLA nella Sua relazione:

1. Perché non apre la Cassia Antica al traffico privato in direzione Roma centro?
2. Perché vuole spostare il capolinea della Metro C all’Ospedale Sant’Andrea senza servire Grottarossa e senza collegare la fermata del trenino FR3 alla Giustiniana?
3. Perché, in 15 mesi di governo, non ha fatto nulla per Via Mastrigli?
4. Perché non ha istituto una Commissione di indagine interna per capire perché Via dell’Acqua Traversa (dove è morto un giovane) e tante altre vie del Municipio non hanno la segnaletica orizzontale e/o verticale?
5. Perché non istituiamo una Commissione ad hoc per censire e valutare il grado di sicurezza (marciapiede, blocca-vetture, etc…) di tutte le fermate dei mezzi pubblici su gomma del Municipio senza aspettare nuove tragedie?
6. Perché non ha detto cosa pensa del Piano d’assetto del Parco di Vejo, delle aree donate dal Sindaco Alemanno all’Associazione e di quelle prese in locazione da costruttori?
7. Perché non riscriviamo il piano dei Parcheggi insieme ai cittadini?
8. Perché i furti e le rapine, le violenze e il bullismo sono aumentati in questi mesi?
9. Perché non ha ancora provveduto a garantire le dirette web del Consiglio municipale?
10. Infine: perché non si occupa seriamente di Ponte Milvio? (Cosa intende fare, dopo queste soluzioni appiccicaticce per valorizzare e non punire Ponte Milvio, i residenti ed i suoi frequentatori? Perché non ha chiesto al PD di vedere insieme il nostro progetto? Perché dopo 30 giorni dalla  scadenza del bando il parcheggio è ancora chiuso? Cosa vuole fare per risollevare la drammatica situazione del mercato di Ponte Milvio dove gli esercenti sono in difficoltà e lo spazio del Municipio non è stato ancora aperto?)

“Caro Presidente, chiuso nella Sua stanza imperiale di Palazzo Giacomini, Lei dimostra di temere il dibattito in aula. Lei dimostra di temere l’opposizione. Sono cose che accadono per chi non ha dato risposte a molti problemi del Municipio. Almeno risponda a queste 10 domande – è l’invito di Sterpa – se ha voglia, se ha tempo, se ha argomenti e se non è troppo impegnato ad organizzare le vacanze estive. Si faccia suggerire le risposte, se non ne ha.”

“Caro Presidente, ora devo lasciarLa, mi dispiace, ma devo finire di organizzare le vacanze, dopo aver consegnato alcuni lavori e fatto alcune cose del Municipio.Vacanze normali le mie, senza fuga, in un punto qualunque del litorale tra Lazio e Toscana. Stia tranquillo, anche se ci incontrassimo ad agosto non Le chiederei le risposte, per quelle ha tempo fino al 1 settembre. D’altronde ha scelto Lei di non rispondere prima della pausa estiva e, quindi, è stato Lei a costringerci a scriverle sul verbale RINVIATO A SETTEMBRE.”

“Studi Presidente, e durante l’estate cerchi di recuperare preparando le risposte alle nostre domande. Non deve farlo per il PD – conclude Sterpa  – ma per le 150.000 persone che vivono nel nostro Municipio. Anche da loro Lei sta fuggendo non presentandosi in aula dove siedono gli eletti dal popolo. Loro che vivono un Municipio per il quale, ancora oggi, non c’è un grande progetto di sviluppo per il futuro, ma solo ordinaria amministrazione del presente, un po’ fatta a sufficienza, molta di più fatta male. Con viva cordialità,
Alessandro Sterpa, Presidente del Gruppo PD Municipio Roma XX “

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7 COMMENTI

  1. 10 domande; semplici; potrebbero essere 100. Ma 10 potevano essere discusse in un consiglio municipale.
    Appoggio questa iniziativa. Me le appunto e seguirò l’evolversi di queste questioni

  2. “io credo praticamente che i lavori sono terminati” ….” se c’è volontà si può riaprire la cassia”…
    ma che farfuglia ? di quali lavori parla, sono anni che non si fanno lavori su via cassia antica, e di chi dovrebbe essere la volontà se non la sua ?
    della serie “come prendere in giro i cittadini”.
    clap clap clap

  3. ancora?? il Municipio potrebbe urlare un po’ di più (e sopratutto più compatto e non con i soli Ariola, Petrelli e Erbaggi) ma alla fine è sempre il Comune che deve decidere se, come e quando riaprire la Cassia Antica.
    Con ciò anche io voglio che la cassia venga riaperta e continuerò a ripeterlo all’infinito….

  4. il fatto è che il municipio non urla, bisbiglia.
    il fatto è che Ariola, Petrelli, Erbaggi e pure tutti gli altri hanno firmato una risoluzione perdi-prendi-tempo per studiare la viabilità con l’aiuto dei satelliti prima di decidere se riaprire o no la cassia antica… è ovvio che se il comune vede che è il municipio ad essere indeciso ed a prendere-perdere tempo perchè dovrebbe agitarsi proprio lui ? intanto aspettiamo i satelliti e pure gli ufo che in questi giorni sono stati avvistati sul centro italia, magari stavano proprio studiando la cassia antica !!

  5. Caro Direttore,
    in queste ore ho letto il comunicato del capogruppo del Pd, cons. Sterpa, riguardo le 10 domande al Presidente Giacomini. Nulla quaestio sulla bontà della dialettica politica e del diritto della maggiore forza di opposizione di rivendicare il proprio ruolo e di essere la voce di una parte del territorio. Purtroppo però quando si oltrepassa il confine del rispetto alla persona, la politica diventa scialba e povera. Infatti alcuni passaggi del Cons. Sterpa, deliberitivamente provocatori e che tendono a denigrare il Presidente, sono quelle azioni che lasciano interrogativi e dubbi. Bene porre domande al Presidente, ma basta ad attacchi ad persona, figlia purtroppo di una politica di altri tempi e di altri regimi. Spero che le riflessioni del Cons. Sterpa non sia di tutto il gruppo, ma soltanto personale. Infatti queste parole possono far dissipare anche un lavoro che gli altri membri del suo gruppo fanno onorevolmente tutti i giorni sul territorio e nelle istituzioni.

    Cordialmete

    Cons. Marco Petrelli

  6. Sterpa ha preso spunto da Repubblica vedo….certo che se sceglie quel tipo di maestro….
    E poi le prime due domande sono ridicole: è stato detto in lungo ed in largo il motivo delle scelte: sulla Metro C è ovvia la situazione, sulla Cassia Antica non sono d’accordo con la posizione del Municipio, ma basta che la apriamo. Intanto basta percorrerla in assenza degli ausiliari (arrivando all’incrocio da via Oriolo Romano si vedono bene, se ci sono) 🙂

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