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Regione Lazio: nuovi passi sulla via della trasparenza

regione-lazio.jpg“I dirigenti e i dipendenti pubblici dovranno lavorare con il fiato sul collo da parte dei cittadini”. E’ questo l’auspicio espresso da Francesco Gesualdi, Segretario generale della Giunta della Regione Lazio, durante l’audizione in commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Wanda Ciaraldi (Popolari per Marrazzo), del Prof. Andrea Tardiola in merito alla proposta di legge n. 483 “Norme in materia di trasparenza e valutazione dell’efficienza e del rendimento delle strutture della Regione Lazio”.

Secondo l’alto dirigente regionale, infatti, “con questa proposta di legge si pone in essere un sistema di regole trasparenti e metodiche per tutti i dirigenti e i dipendenti pubblici, con l’opportunità da parte di ogni singolo cittadino di poterne valutare e verificare l’operato e l’efficienza”. Gesualdi ha poi sottolineato come la proposta di legge rappresenti “un cambio culturale, una spallata vigorosa e visibile a quella mentalità medievale e borbonica che caratterizza alcuni burocrati. Con questa legge la Regione Lazio si pone all’avanguardia in Italia e in Europa”.

In apertura di audizione, il prof. Andrea Tardiola aveva ricordato come “il tema della trasparenza dell’azione amministrativa sia stato riproposto con forza a partire dallo studio che la Regione Lazio commissionò al prof. Pietro Ichino nel 2008, i cui risultati hanno posto le basi per alimentare un dibattito nazionale che nel Lazio ha prodotto questa proposta di legge fortemente innovativa e unica nel panorama italiano. Lo stesso ministro Brunetta ne ha inserito alcune norme nel suo recente provvedimento sulla riforma della Pubblica amministrazione”.

Opinioni condivise dalla presidente della commissione Wanda Ciaraldi, che ha auspicato “l’inserimento nella proposta di legge di sanzioni per i dirigenti e i dipendenti pubblici che non rispettino le norme sulla trasparenza, sulla pubblicazione degli atti e sull’accesso agli stessi da parte dei cittadini”.Anche la consigliera Annamaria Massimi (Pd) ha espresso il suo apprezzamento per una proposta di legge “così innovativa, che introduce una inversione di mentalità nella pubblica amministrazione ma che va accompagnata da specifici percorsi di formazione per dirigenti e dipendenti, non solo teorica, ma anche pratica e operativa”.

All’audizione hanno preso parte anche il direttore del personale della Giunta regionale, Giuseppe Menna e i rappresentanti sindacali di Cisl, Uil e Direr/Confedir. (fonte IrisPress.it)

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