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Roma, ordinanza antivetro: si applica anche a Ponte Milvio e dintorni

antivetro.jpgTorna l’ordinanza antivetro già sperimentata lo scorso anno. Nei giorni di venerdì, sabato e domenica dal 24 luglio al 20 agosto 2009, a partire dalle 21 sarà infatti vietata la vendita di bevande d’asporto nei luoghi della movida presenti nel XX Municipio oltre che nel III, VI, XI e XIII.

Nel XX Municipio il divieto si applica: sulla Piazza di Ponte Milvio e vie adiacenti comprese tra via Cassia e via Flaminia; nell’area compresa tra via del Foro Italico, via di Tor di Quinto, via degli Orti della Farnesina e Via Flaminia Vecchia ed infine nelle vie circostanti lo Stadio Olimpico.

“Durante la corrente stagione estiva, nel periodo compreso tra il 24 luglio 2009 ed il 20 agosto 2009, è fatto divieto di vendita per asporto di tutte le bevande in vetro o in lattina negli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, esercizi commerciali, laboratori artigianali, circoli privati nonché rivendite ambulanti nelle zone indicate” è quanto appunto disposto dall’ordinanza emessa dal Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, su proposta del Sindaco Gianni Alemanno. E chi contravviene sarà perseguito ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale che così recita “..chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad euro 206..”.

Non pochi i malumori che hanno fatto seguito, soprattutto da parte dei rappresentanti degli operatori commerciali interessati. Il presidente della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe Roma) Nazzareno Sacchi, ha dichiarato che considera l’ordinanza antivetro “una misura troppo severa e di dubbia utilità per contrastare il fenomeno della movida notturna”. E’ infatti convinto che “porre dei divieti non è il modo migliore per risolvere il problema. I divieti e le ordinanze – ha precisato – danno l’impressione di una città insicura e non aiutano di certo l’immagine di Roma, soprattutto agli occhi dei turisti. Ecco perché – ha concluso – consideriamo l’ordinanza firmata ieri un piccolo passo indietro, ma ci rassicurano le parole del sindaco Alemanno che ha parlato di un provvedimento preso solamente per extrema ratio”.  Nondimeno gli operatori commerciali faranno la loro parte, la FIPE ha già inviato ai suoi associati una comunicazione invitandoli a rispettare il provvedimento. (red.)

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