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Acqua Acetosa – Chiude la scuola calcio federale

CalcioCe lo conferma il nostro lettore Aristide. La notizia che circolava informalmente da qualche giorno ha ora trovato conferma in una lettera della FIGC inviata alle famiglie dei bambini iscritti. Ufficialmente la Scuola Calcio Federale dell’Acqua Acetosa interrompe l’attività in quanto non sussisterebbe più la necessità di operare direttamente in una realtà territoriale molto ricca di offerta nel settore.

La scuola, attiva da decenni nella splendida cornice del centro Giulio Onesti, ha ospitato lo scorso anno circa 400 bambini tra i 6 e i 12 anni .

Oltre all’indiscusso livello tecnico, il pregio maggiore della scuola è sempre stato quello di dedicare grande attenzione all’educazione sportiva nella sua accezione più alta, in un ambiente quale quello del calcio giovanile troppo spesso inquinato dall’imitazione dei “modelli televisivi” e dall’influenza di prematuri interessi economici.

Il quartiere, ed in particolare la sua componente giovanile, perde così una risorsa preziosa. ISempre il nostro lettore Aristide ci chiede un aiuto per provare ad avere qualche chiarimento dai “bene informati” su una decisione che appare difficilmente comprensibile, ma anche per capire se, aggregando un movimento d’opinione, non sia possibile indurre la federazione a tornare sui suoi passi.

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4 COMMENTI

  1. Aggiungo un’altra informazione.

    La notizia arriva da alcune famiglie che gestiscono l’US Primavera Rugby, una delle storiche società di rugby della città, che si allena sui campi dell’Acqua Acetosa e che è gestita totalmente da volontari (è un’unione sportiva) ma con risultati tecnici e sportivi importanti anche a livello nazionale e un’attenzione aprticolare all’educazione dei ragazzi e all’inclusione dei giovani con diabilità.
    Anche questa società, che un mese fa ha organizzato come ogni anno il trofeo di minirugby Burcato, secondo in Italia dopo il Topolino, ha problemi per continuare a utilizzare i campi del Coni. Il Coni richiede costi alti perchè di fatto (semplifico) non è più statale ma privatizzato.
    Insomma, scuola calcio e rugby hanno problemi simili. All’origine di entrambi credo ci sia la gestione “privata” del Coni.

    Seguendo la proposta di Aristide, si potrebbero unire le forze di entrambi, magari coinvolgendo anche altre realtà sportive che usufruiscono del Giulio Onesti, per riuscire ad ottenere qualcosa.

    Angela

  2. Sono molto dispiaciuto alla notizia che la scuola calcio federale dell’Acqua Acetosa chiuda, poichè io sono stato un suo allievo negli anni che andarono dal 1963 al 1966, e ricordo ancora a distanza di più di quarant’anni quella bellissima esperienza vissuta, mi ricordo i miei istruttori, Romolo Alzani e Dagianti, sento ancora il profumo di quell’erba appena tagliata.
    Mi auguro che tutto ciò sia solo un brutto sogno.

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