Home ARTE E CULTURA Paperino, 75 anni ben portati

Paperino, 75 anni ben portati

donald-duck.jpg9 Giugno 2009: Paperino ha compiuto 75 anni. Chi almeno una volta nella vita non si è immedesimato nei panni di Donald Duck – Paolino Paperino? Sfidiamo chiunque a rispondere no a questa domanda: dopo aver dato prova della propria somma imbranataggine, oppure dopo aver dato feroce e controproducente sfogo alle proprie ire, ma soprattutto dopo essere stati bersagliati pervicacemente dalla sfortuna più nera, per tacer delle volte in cui ci siamo abbandonati all’ozio più ozioso, o la volta in cui ci siamo calati nei peli e nelle piume di uno dei due paperi più famosi del mondo (l’altro è ovviamente Scrooge McDuck – Paperon de’ Paperoni; in buona, ma distanziata, terza posizione Duffy Duck dei Looney Tunes) è immancabilmente capitata a tutti.

 Proprio ieri, 9 giugno 2009, è caduto il settantacinquesimo compleanno di questa immortale figura della letteratura del ‘900 (perchè il fumetto è letteratura, o meglio: il fumetto è la più grande innovazione in campo letterario che il sec. XX ha lasciato ai posteri): infatti in questa data AD 1934, grazie alla fantasia e alle 1-donald-duck-1934.JPGmatite di Al Taliaferro, Donald Duck compare, in un ruolo secondario, per la prima volta nel cortometraggio animato The Wise Little Hen; per l’esordio invece nel fumetto bisognerà aspettare ancora tre mesi e qualche giorno: il 16 settembre dello stesso anno esce la prima striscia del fumetto The Little Red Hen, adattamento del cortometraggio sopra citato. Le prime sembianze del papero (a sinistra, click per ingrandire) sono abbastanza diverse da quelle a cui siamo abituati: oltre ai tratti più rozzi e goffi si possono notare le2-donald-duck-1938.JPG braccia molto simili ad ali, i piedi caratterizzati da una forma palmiforme più accentuata e soprattutto il becco più lungo e puntuto; anche il carattere inizialmente è molto più iracondo. Basta però aspettare pochi anni e già vedremo un Paperino dall’aspetto più vicino a quello che ben conosciamo (a destra, click per ingrandire). Fino al 1936 Paperino avrà sempre ruoli secondari nelle strisce quotidiane di Taliaferro, ma nell’agosto di quest’anno si impone come protagonista e un anno dopo la striscia assumerà il titolo di “Donald Duck”.

 Sempre nel 1937 viene pubblicato per la prima volta un albo periodico interamente dedicato al rissoso papero con la casacca da  marinaio; il fatto curioso è 3-paperino-marte.jpgperò che quest’albo, dal titolo “Paperino ed altre avventure”, non esce in America, ma in Italia. Lo pubblica la Mondadori, su autorizzazione della Disney che vuole sperimentare su una piazza “minore” le possibilità di questo nuovo personaggio, e a dirigerlo c’è Federico Costanzo Pedrocchi. Ad aprire quest’albo, la prima storia lunga con protagonista Paperino: autore lo stesso Pedrocchi e tittolo “Paolino Paperino e il mistero di Marte” (a sinistra, click  per ingrandire). Il 1937 è un anno fondamentale per la saga dei paperi: a ottobre Paperino riceve una lettera dalla sorella gemella Della (che dovrà aspettare gli anni ’90 per apparire su carta) che gli affida “temporaneamente” i tre figlioletti; 4-quiquoqua.jpgfanno così il loro esordio Qui, Quo e Qua (Huey, Dewey, Louie); che poi quel “temporaneamente” lo si debba considerare con un tantino di elasticità è un altro discorso. Come possiamo vedere dall’immagine a destra (click per ingrandire), nella traduzione italiana dell’esordio di Qui, Quo e Qua la madre non è la sorella ma la cugina di Paperino ed il suo nome è Anitra e non Della; inoltre tale tavola è utile per capire come anche i tre nipotini di Paperino subiranno nel tempo una profonda evoluzione caratteriale (dall’essere terribili pesti nei primi anni al diventare con il passare del tempo le sagge e giudiziose giovani marmotte).

Al Taliaferro continuerà a pubblicare le sue strisce fino al 1969, anno della sua morte, ma è grazie a Carl Barks, universalmente conosciuto come uomo dei paperi, che Paperino e famiglia arrivano ai massimi successi. Con quest’ultimo infatti i paperi escono dal limitato contesto delle striscie per cimentarsi stabilmente con storie lunghe e di ampio respiro; con l’arrivo di Barks la Disney nel 1942, cinque anni dopo la pubblicazione italiana della storia di Pedrocchi, finalmente fa compiere a Paperino il grande salto e dà alle stampe la prima storia americana lunga di Paperino: Paperino e l’oro del pirata.

Dalla fantasia di Carl Barks nascono le storie più belle e soprattutto tantinissimi nuovi personaggi che affiancano Paperino e i nipotini: a partire da Uncle Scrooge – Zio Paperone (1947 – “Paperino e il Natale su Monte Orso” storia ispirata al Canto di Natale di Charles Dickens), seguono Gyro Gearloose (Archimede Pitagorico), Magica De Spell (Amelia la fattucchiera che ammalia), i Beagle Boys (la Banda Bassotti), Gladstone (Gastone), le Junior Woodchucks (le Giovani Marmotte) i ricchissimi ed acerrimi nemici di Paperone Flintheart Glomgold (Cuoredipietra Famedoro) e John D. Rockerduck (Rockerduck), e poi tanti e tanti altri fino alla stessa città di Duckburg (Paperoli), teatro di tutte le avventure paperesche, o almeno luogo in cui queste si aprono e si chiudono.

ziopap.jpgPer chiudere non si può tralasciare l’italo americano Don Keno Rosa, l’unico ad essere accettato come erede di Carl Barks dai fan di quest’ultimo. A lui si deve la mastodontica e fondamentale opera “La saga di Zio Paperone”, pubblicata nel 1993 (in Italia nel 1995) dopo due anni di faticoso lavoro di ricostruzione della biografia di Paperon de’ Paperoni sulla base dei riferimenti contenuti in tutte, e sole, le storie a firma Carl Barks. La saga si compone di 12 capitoli, nella prima vignetta di ciascuno dei quali, abilmente nascosta nelle piege del disegno, compare la scritta DUCK, che non vuol solo dire papere, ma è anche l’acronimo di Dedicated to Uncle Carl by Kenoalbero-genealogico-paperi.jpg (dedicato a zio Carl da Keno, ovvero Don Keno Rosa); in questo ambito Don Rosa sviluppa anche l’intricatissimo albero genealogico dei paperi e fa comparire per la prima volta in una storia la misteriosissima Della, sorella di Paperino e madre di Qui, Quo e Qua. Ma è solo una fugace apparizione, Della compare in tre vignette del capitolo 11 come bambina, vestita in maniera identica al fratello Paolino Paperino, ovvero con la casacca da marinaio.

↓seppe Guernica Reitano

 

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3 COMMENTI

  1. Paperino, io ancora lo rubo ai miei figli ! Fantastico ragazzi, un bellissimo articolo, complimenti . Vignaclarablog sta diventando ogni giorno di più un vero giornale da sfogliare tutti i giorni, anzi più volte al giorno, sapendo di trovare sempre articoli interessanti. Grazie per la bella sorpresa di questa mattina !
    Filippo

  2. l’articolo è fortissimo. in particolare le immagini cliccabili con l’albero genealogico e quella su qui quo qua! (chi di noi non si è chiesto da dove provengano i 3 paperotti?! e in che legame di parentela siano legati a paperino?)

    complimenti!

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