Home ATTUALITÀ Fleming, Scuola Media Nitti: che strani quei lavori sul tetto

Fleming, Scuola Media Nitti: che strani quei lavori sul tetto

Una lettera aperta inviata da un genitore al Comune di Roma ed al XX Municipio

sm nitti“Gentili Amministratori, sono Iacopo Balocco, genitore di una allieva della SMS G. Petrassi frequentante la sede associata di via F.S. Nitti di Roma e fondatore del Blog “Genitori per la Nitti“.Mi permetto di scriverVi per aggiornarVi e per essere aggiornato sullo stato dei lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio scolastico in oggetto. I lavori sul tetto e sull’edificio esterno sono ormai in fase avanzata. Sono anche iniziati nei giorni scorsi i lavori nell’area esterna. Di questo risultato positivo diamo tutti atto a chi, come Voi, si è personalmente attivato per recuperare una struttura scolastica preziosa per le famiglie del territorio.

Devo però comunicare che in occasione dei recenti colloqui con i docenti e dei Consigli di Classe ho ricevuto da parte di alcuni genitori la segnalazioni di aspetti non del tutto chiari, in particolare, in riferimento ai lavori del tetto.
Pur non essendo tecnici, i genitori hanno infatti rilevato che per il lavoro di ampliamento del tetto non si è voluto sostituire o ricoprire l’ondulato metallico precedente (molto arruginito in piu’ punti e quindi deteriorato), ma si è preferito procedere con l’aggiunta di un metro circa di lamiera sul perimetro esterno, giuntura che peraltro potrebbe non essere sufficiente ad impedire le ormai note infiltrazioni d’acqua. Inoltre, a prima vista, sembra che la ruggine sul tetto sia rimasta tale e quale, pertanto, dato l’enorme sforzo profuso da tutti noi per l’ottenimento di fondi (mi si dice 250.000 euro) per questi lavori, mi sembrerebbe un vero peccato rischiare che i problemi non venissero del tutto risolti.

Essendo Voi coloro che hanno piu’ di altri fortemente voluto questi lavori, ed essendo il Vostro nome piu’ strettamente collegato a tale importante risultato positivo, ritengo doveroso portare alla Vostra attenzione tale segnalazione, anche se proveniente da non addetti ai lavori, affinchè possiate verificare personalmente che tutto si stia svolgendo invece nel migliore dei modi, anche interessando l’istituendo Ufficio per la qualità dei lavori pubblici presso l’Assessorato Lavori Pubblici e Periferie del Comune di Roma.

Con l’occasione mi sembra opportuno sollecitare da parte Vostra un incontro con le diverse componenti della scuola (Dirigente Scolastico e Presidente del Consiglio d’Istituto) per fornire un quadro certo di riferimento degli interventi che si stanno svolgendo e soprattutto che ci si appresterebbe a svolgere anche all’interno dell’edificio, soprattutto se venisse confermata la notizia di ulteriori 100.000 euro di stanziamento in discussione per lavori interni, ma di cui non ho conferma alcuna. Certo del Vostro interessamento e in attesa di riscontro, cordialmente Iacopo Balocco”

Questa lettera è stata indirizzata a Fabrizio Ghera, assessore capitolino ai Lavori Pubblici, e Ludovico Todini, membro della commissione scuola del Comune di Roma, nonché a Marco Perina, assessore alle Scuole del XX Municipio, ed a Daniele Massimini, Daniele Torquati, Giuseppe Calendino, Federico Targa, Alessandro Cozza, Dario Antoniozzi ed Elisa Paris, componenti della commissione scuole dello stesso Municipio. (Red.)

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9 COMMENTI

  1. Ondulato metallico? Lamiera? Detta così sembra si stia parlando di una favela di Rio de Janeiro…
    Con quei tutti quei soldi avrebbero potuto ricoprire il tetto con pannelli fotovotaici per una potenza di circa 50kWh. Tra il risparmio in bolletta e le entrate garantite dagli incentivi e dalla vendita della produzione in eccedenza (quando la scuola è chiusa), l’impianto si sarebbe ripagato da solo in pochi anni e per tutti gli anni successivi la scuola avrebbe avuto una importante entrata finanziaria da destinare a ulteriori migliorie e/o ad attività per gli studenti.
    … ma viviamo in una città strana…

  2. Gentile Redazione,
    intervengo sull’argomento per relazionare su quanto è stato possibile realizzare per la scuola Nitti, anche dopo gli incontri intercorsi con rappresentanti dei genitori e docenti.

    Nell’ultimo bilancio comunale 2009, votato a febbraio, abbiamo stanziato 100 mila euro per la scuola Nitti.

    Penso che sia utile poter ragionare insieme sulla tipologia di interventi da dover effettuare, dal momento che il XX Municipio ha già completato, o è in via di ultimazione, alcuni lavori.

    Cordialmente
    Ludovico Todini – Consigliere Comune di Roma
    347. 4990889

  3. Ho richiesto un sopralluogo con la commissione scuola del Municipio Roma XX, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, inoltre lunedi 25 in occasione del Consiglio l’Ass Erbaggi o il Presidente Giacomini dovranno rispondere all’interrogazione, protocollata oggi stesso, riguardo i lavori della scuola di Via Nitti, sia per quanto riguarda il tetto che l’area esterna.

    Cons. Daniele Torquati –Gruppo Partito Democratico–
    danieletorquati@virgilio.it
    http://danieletorquati.blogspot.com

  4. Hai ragione, forse dal Comune no, ogni tanto qualcosa di chiaro e fatto bene lo fa.
    Ma dal porto delle nebbie di via Poma-via Sabotino tu hai visto mai uscire qualcosa di definito?

  5. Onduline sul tetto… come in Uganda!
    Marciapiedi schifosi, sporchi, pannelli pubblicitari da rimuovere, venditori da sloggiare, cassoni dell’immondizia da spostare, tagliare oil marciapiede che finisce nel bel mezzo del cancello d’ingresso, ecc. ecc. .
    In XX si può fare bene, ma è cosa – per ora – del futuro!
    Il buon senso manca, per ora!

  6. Uno “sgarupato vissuto”! Queste sono state le parole ironiche (si ride per non piangere) con le quali mio figlio descrisse l’edificio scolastico il suo primo giorno di scuola. Naturalmente mi chiese anche il perchè, ed io non sono riuscita a dargli una ragionevole risposta.
    La situazione della struttura è, notoriamente, pessima, non solo all’esterno dell’edificio ma anche all’interno. Avete mai visto le condizioni delle aule? Muri scrostati, arredi sfasciati, banchi e sedie rotti,per non parlare delle celeberrime infiltrazioni (=allagamenti) d’acqua quando piove. Oltretutto, poichè è un prefabbricato e ha il tetto di lamiera, potete immaginare la temperatura che si raggiunge nelle aule poste all’ultimo piano in questi giorni di soffocante calura?
    Che modello diamo ai nostri figli? Quale esempio di cura per la cosa pubblica? Ve lo dico io: che ” pubblico” non vuol dire “di tutti” ma “di nessuno”, con tutte le conseguenze del caso.
    Per finire, un grazie al Sig. Balocco per essersi attivato con la sua segnalazione e per curare il suo blog, sempre fonte di notizie utili e riflessioni interessanti.

  7. Ho una figlia in questa scuola.
    Con molto dispiacere ho notato che i lavori di ristrutturazione alla scuola Nitti (assolutamente necessari) hanno comportato anche l’abbattimento di molti, forse troppi, degli alberi del giardino che costituivano l’unica cosa bella di questo edificio.
    Non se ne poteva fare a meno?
    Erano dei bellissimi pini (oltre ad alberi di altro tipo) che avranno avuto almeno 40 anni!
    Mah, sono molto perplessa, già il verde nel quartiere è poco, poi si distrugge quello che c’è!!

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