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Parcheggio Piazza Jacini: vince il buon senso

piazza jaciniCon 10 voti a favore, 5 contrari ed 1 astenuto il Consiglio del XX Municipio “risolve di esprimere assoluta contrarieta’ all’ipotesi di realizzazione del Piano urbano Parcheggi n. 185 di Piazza Jacini“.  La Risoluzione votata oggi alle 13.30 in Consiglio e’ dunque una netta opposizione all’ipotesi di realizzazione del parcheggio interrato, un pesante macigno messo sul progetto.

Un’aula affollatissima accoglie alle 11.00 il Presidente Giacomini, gli Assessori Stefano Erbaggi, Marco Perina ed Umberto Sacerdote ed i consiglieri fra i quali è evidente l’aria di battaglia. L’opposizione è schierata tutta sul NO al parcheggio, la maggioranza, e’ palese, si presenta divisa.

Respinta una richiesta di rinvio della proposta alla Commissione Traffico e Mobilita’ l’aula entra nel vivo del dibattito. Si susseguono a ritmo incalzante gli interventi pro (pochi ) e contro (tanti). Fra i primi c’è chi difende la positività della realizzazione ed i relativi benefici a favore della comunita’ locale. Fra i secondi c’e’ chi definisce quello di Piazza Jacini “il parcheggio piu’ inutile dell’intero territorio”, chi fa autocritica (per aver dato un voto a favore nel 2007 ad un piano parcheggi che includeva anche quello in questione, senza aver prima dato ascolto ai cittadini) e chi definisce i PUP solo un invasivo strumento utile ad alimentare le casse comunali con gli oneri concessori senza risolvere affatto i problemi di mobilita’ e di traffico.

La piega che man mano prende il lungo ed animato dibattito palesa che all’interno della maggioranza e’ solo una piccola minoranza a volere il parcheggio. Si giunge comunque al voto conclusivo e dei 19 votanti presenti al mattino solo 16 rispondono: in tre hanno preferito lasciare l’aula prima di dichiararsi favorevoli o contrari.
E mentre, con votazione nominale, ogni chiamato esprime il proprio voto i cittadini trattengono il fiato. Poi la soddisfazione e le strette di mano: la Risoluzione che esprime la drastica, “assoluta contrarieta’ all’ipotesi di realizzazione” del parcheggio viene approvata.
Piazza Jacini non subira’ alcuna violenza, il buon senso ha avuto la meglio. (Red.)

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13 COMMENTI

  1. si bravi..ma a me pare ancor peggiore l’idea dei parcheggi a via iacini a raso,bella pensata che hanno avuto!

    è piena di splendidi alberi quella aiuola spartitraffico,un pò di verde che è bello vedere. non vi azzardate a toccarli che mi ci incateno.

  2. Caro Andrea, sai di cosa parli?? ti sei informato?? hai per caso letto o, ancora peggio, qualcuno ti ha riferito di qualche ipotesi di taglio dei pini????
    Informati, ti prego, prima di incatenarti…..!!!!!

  3. Gentile redazione di Vignaclarablog, questa volta ho osservato un pizzico di faziosità nella narrazione, che rispetto, ma merita un minimo di precisazione.
    Una piccola cronistoria.
    Non può essere dimenticato che questa è la seconda volta che tale risoluzione viene messa all’ordine del giorno in questa settimana.
    Se anche si deve riconoscere all’opposizione di essere stata compatta per il no, dimostrandosi certamente responsabile, ma pure decisiva, va ricordato che senza l’impulso del consigliere PDL Daniele Massimini che, con impegno e dedizione ha prodotto tale atto non appena ha saputo delle incombenti scadenze amministrative su questo PUP, non ci sarebbe stato niente da festeggiare oggi , perchè nessun altro ha mai protocollato qualcosa di analogo!
    Assieme a lui l’amico Consigliere PDL Giuseppe Calendino ha fornito un contributo tecnico costruttivo e da cofirmatario.
    Mi piace sottolineare che non si tratta di due consiglieri che hanno un particolare interesse elettorale sulla zona, dal momento che sono entrambi espressione radicata del territorio di Grottarossa e dunque non proprio della microarea in questione. Questo rafforza la credibilità dell’intento di voler ottenere un risultato che fosse il migliore per i cittadini tutti. E’ un fatto importante.
    A breve, altri temi di discussione potrebbero portare diverse maggioranze trasversali, ma questo non toglie che il loro operato è stato meritevole di nota.
    La risoluzione ha avuto un iter accelerato in ragione dei termini stretti in cui ci si trovava ad operare ed è inoltre necessario osservare che, senza il parere tempestivo ed unanime, oltre che positivo, della Commissione Lavori Pubblici, presieduta dal Consigliere PDL, Giuseppe Mocci, sarebbe stata minore la fondatezza e credibilità del testo votato oggi.
    Un testo che, è bene dirlo con onestà, conteneva anche alcuni grossolani errori, ma sono dovuti a due aspetti. C’era poco tempo per lavorare, data l’incombenza di termini che, siano o non siano perentori, prospettavano (e speriamo adesso meno…) un inizio dei lavori a luglio.
    Il secondo aspetto è che l’impresa ha cambiato il progetto negli ultimi giorni, non lasciando agli estensori il tempo per aggiornare il testo.
    Stranamente (oggi ho preferito tapparmi la bocca…), sono state recepite nel progetto definitivo alcune istanze contenute proprio nel testo della proposta di risoluzione di oggi…
    Comunque la prima proposta di risoluzione fu presentata il 20 aprile e, in ragione dei tempi ristretti, Massimini e Calendino l’hanno presentata fuorisacco (cioè non all’ordine del giorno) in data 27 aprile 2009.
    Era diritto di ciascun consigliere opporsi a questa iniziativa ed è stato fatto da un consigliere dell’opposizione, vale a dire, Giuliano Pandolfi del gruppo Misto (ex IDV)
    Io non riesco a capire le motivazioni di tale gesto e preferisco dunque non commentarle.
    A questo punto deve essere dato merito al Presidente del Consiglio, il consigliere PDL Simone Ariola, di aver valutato l’istanza pervenuta in conferenza capigruppo, di voler fissare un Consiglio ad urgenza per la risoluzione sul PUP di Piazza Jacini, prendendo una decisione favorevole fissando un consiglio per la data di oggi.
    Bisogna osservare che oggi, la maggioranza, seppur divisa, ha preferito non fuggire di fronte ai cittadini, ma affrontare la discussione a viso aperto.
    Se QUALCUNO oggi avesse voluto, non ci sarebbe stato il numero legale fin dall’inizio, impedendo ogni tipo di discussione per l’ennesima volta.
    Questo NON PUO’ e NON DEVE essere dimenticato.
    Non corrisponde al vero poi che è stata “respinta una richiesta di rinvio della proposta alla Commissione Traffico e Mobilita”, dal momento che il Consigliere PDL Tony Scipione, presidente della stessa Commissione Mobilità e Traffico, ha ritirato con responsabilità l’istanza prima della votazione, offrendosi di affrontare il problema nel merito contro tutti coloro che avessero voluto proporsi.
    Scipione, con cui io mi sono confrontato in modo anche poco ortodosso in settimana, resta comunque il più capace e preparato politico del XX Municipio, in materia di mobilità e traffico e questo aspetto ha creato non poche difficoltà a coloro che volevano portare a termine questo risultato.
    Dunque il PDL non esce spaccato, perchè ha comunque avuto il coraggio di affrontare questa patata bollente in modo aperto e senza timore.
    Chi diceva che esiste una minoranza della maggioranza, deve riconoscere oggi che, sui grandi temi, quella minoranza sa dare una linea forte alla politica di questo municipio e non da ago della bilancia, bensì da protagonista e da autore di un copione di cui riesce a realizzare il finale.
    E poco importa che molti dei comitati presenti oggi e durante la battaglia tutta fossero maggiormente simpatizzanti della parte politica avversa a quella che oggi ha presentato la risoluzione, perchè l’obiettivo era la vivibilità del territorio nel rispetto della sostenibilità.
    Un bel giorno per la politica del XX Municipio.

    G.Mori
    Cons. XX Municipio (PDL)

  4. Gentile consigliere Mori, ci spiace essere tacciati di faziosità perchè proprio sottolinenando nel titolo “il buon senso” espresso dall’aula ritenevamo di aver dato atto a tutti i componenti della stessa di aver ben svolto il proprio mandato rispettando le proprie idee ed i propri convincimenti a prescindere dal risultato finale.
    Ed è per questo che non abbiamo citato alcun nome degli autori dei numerosi interventi: il risultato è un risultato dell’aula nel suo insieme quindi, parafrasandola, preferiamo dire un bel giorno per la democrazia, democrazia partecipata, visto il forte coinvolgimento dei cittadini.
    Apprezziamo molto anche noi la laboriosità del consigliere Scipione e ci scusiamo per l’inesattezza. E’ vero, la richiesta di rinvio in commisione non è stata respinta dall’aula ma ritirata dall’interessato. Resta pur vero che l’aveva comunque presentata.
    La ringraziamo per la cronistoria ma se essa è mancata nel resoconto è stata nostra scelta: senza nulla togliere ai promotori del documento, oggi era nostro interesse documentare l’oggi e non distribuire meriti o demeriti, non è nostro compito.
    Ringraziamo altresì lei ed i suoi colleghi per aver citato nel corso del dibattito ben quattro volte VignaClaraBlog come fonte primaria di notizie sul territorio.
    Lo consideriamo un grande attestato di stima che ci rende orgogliosi.
    Cordialmente,
    La Redazione

  5. il PDL non esce spaccato ? Mori, per favore, la matematica è forse un’opinione ? Del PDL site 16 consiglieri: 3 se ne sono andati prima di votare e 5 hanno votato contro. Se non erro 3+5=8 e 8 è la metà di 16.
    8 contro e 8 pro parcheggio. E lei dice non che siete spaccati ?
    Maurizio

  6. Consigliere la sua cronaca è incompleta, perchè lei poi non dice che subito dopo la votazione lei ed altri ve ne siete andati di corsa per fare cadere di nuovo il numero legale e non votare ciò che stava a cuore del presidente. Sarà la quarta o la quinta volta che succede nelle ultime settimane ? ma non fu proprio lei a condannare questo malcostume deli suoi colleghi di partito? vorrei tanto sapere perchè non trovate una quadra al vostro interno invece di farvi la guerra sulle spalle dei cittadini ! Buon Primo Maggio a tutti. Vincenzo

  7. Avrei voluto assistere al dibattito in aula di giovedì che, dalla cronaca, presumo sia stato interessante. Sarebbe utile sapere le motivazioni dei pro e dei contro, per venire a capo della questione PUP in genere.
    Su largo Belloni c’è stata unanimità, mentre su piazza Jacini no: le contrarietà erano dettate in parte dalle stesse ragioni (sicurezza, alberi, viabilità), indubbiamente però per quest’ultima l’esigenza di posti auto era più evidente. Come evidenti sono i due fattori a favore o meno di questo tipo di progetti: fare cassa e creare parcheggi che servano sul serio.
    Allora mi chiedo: ma è così complicato trovare siti che si possano veramente definire idonei o inserirli nell’elenco degli interventi solo dopo aver fatto le debite indagini? Sarà mai possibile coniugare la necessità di ripianare il debito comunale, anche attraverso gli oneri concessori derivanti da queste opere, con quella di realizzare cose (siano esse parcheggi, edifici, ecc.) utili per davvero?
    Spero proprio di sì e, nel ringraziare tutti i consiglieri che hanno preso a cuore la questione PUP, di maggioranza come di opposizione, da cittadina del XX auguro loro, oggi che è il 1 maggio, buon lavoro e di riuscire a trovare migliori soluzioni alternative.

    P.S. Dal commento del consigliere Mori, la questione comunque non finisce proprio qui ed ora la palla passa al comune. Ho capito bene?

  8. Tra la immediata e puntuale cronaca di VCB e le aggiunte del Consigliere Mori, nonchè le ulteriori precisazioni di altri, ne esce fuori, mi sembra un’informazione completa.
    Una sola rettifica: non capisco sulla base di quale criterio il Consigliere Mori, (al quale, insieme con il presidente Ariola e i consiglieri Massimini e Calendino va il principale merito di questo successo), etichetti la maggior parte dei comitati che con la loro presenza hanno dato forza ai consiglieri di maggioranza o opposizione che credono nel ruolo del Consiglio del XX Municipio, come “maggiormente simpatizzanti della parte politica avversa a quella che ha presentato la risoluzione”,
    Credo che i comitati non debbano essere etichettati, ma giudicati sulla base delle azioni e dell’impegno. In particolare il Comitato Cittadino XX Municipio nel suo ultradecennale impegno nel territorio, ha sempre seguito coerentemente la linea del confronto con il Comune ed il Municipio senza farsi condizionare dal colore politico della maggioranza e dell’opposizione. Non dimentichiamo che nonostante fino a un anno fa Comune e Municipio avessero maggioranze diverse tra loro, spesso erano alleate su scelte non a vantaggio dei cittadini.(vedi, ad esempio la mancanza di trasparenza e il parere favorevole sui Parcheggi sotterranei nel Municipio )

  9. Caro Mori,

    solo tre precisazioni:

    1) la conferenza dei capigruppo ha potuto convocare ad urgenza il Consilgio di ieri e porre la risoluzione sul PUP in questione all’odg perchè anche il gruppo del PD ha sostenuto questa scelta (eravamo presenti io per il PD e lei per il PDL);

    2) il PD ha espresso in aula 5 voti decisivi per approvare la risoluzione: senza i 5 voti del PD, infatti, la risoluzione sarebbe stata bocciata!!!! (10 fav., 5 contrari, 1 astenutoi e 3 usciti).

    3) Non è comportamento degno di un Presidente di Municipio abbandonare l’aula senza partecipare al voto e senza prendere posizione sul tema e dire che convoca una Giunta sul tema la prossima settimana… adesso in Giunta lui è costretto a dire NO come ha fatto l’aula.

    Saluti.

    Alessandro Sterpa
    Capogruppo PD
    Municipio Roma XX

  10. Nella stessa giornata di Giovedì, …..sempre ad urgenza, ho provveduto, grazie alla disponibilità dei dipendenti dell’Ufficio Consiglio del Municipio,ad inoltrare la proposta di risoluzione votata dal Consiglio municipale ai Dirigenti comunali competenti per materia oltre che all’Ass. alla Mobilità On.Marchi così da eliminare qualsiasi tentativo di alibi, dovuto a ritardi di comunicazione!
    Chiaramente, come sempre accade, ho inviato la proposta di risoluzione num. 33/2009 anche al Presidente Giacomini, così che potrà informare del volere del Consiglio municipale tutti gli Assessori anche quando ne discuterà in riunione di Giunta!
    Cordiali saluti, Simone Ariola.

  11. Un pubblico riconoscimento da queste pagine al Presidente del Consiglio del XX Municipio Simone Ariola per aver svolto il proprio compito istituzionale con correttezza, competenza ed equilibrio e, come ci comunica ora, con la massima tempestività, Ariola, durante il Consiglio non si è fatto fuorviare dalle pressanti richieste di alcuni consiglieri della maggioranza, basate su pretestuose interpretazioni del Regolamento del Municipio, di anteporre alla Risoluzione sul Parcheggio di Piazza Jacini altri provvedimenti. Giustamente, poi, nessuna rilevanza è stata data alla notizia della convocazione della Giunta del Municipio per il giorno 4 maggio, e alle non esatte interpretazioni sullo slittamento del termine del 30 aprile, (giornata non festiva, e quindi non influiva il fatto che fosse seguita dal I maggio), entro il quale il Consiglio avrebbe dovuto esprimersi, ecc.. Lo stesso riconoscimento di impegno e competenza va riconosciuto ai Consiglieri dell’opposizione, in particolare,anche sulla base delle notizie che ora si apprendono dal consigliere Scoppola grazie a VCB, per lo svolgimento della Conferenza dei capigruppo, ma prima ancora per l’espressione il 22 aprile del parere da parte della Commissione LL.PP. e, soprattutto in occasione del Consiglio del 30, dove sono stati determinanti per assicurare il numero legale, per chiarire norme del Regolamento e al momento del voto. Mi rammarico che l’anticipato scioglimento della seduta per il venir meno del numero legale abbia portato alla mancata approvazione entro il termine del 30 aprile delle domande per il bando dei fiorai dell’ingresso Nord del Cimitero Flaminio.
    Un prezzo fatto pagare più che al PD, ai cittadini.

  12. Il sabato del villaggio del XX Municipio consente qualche risposta puntale a chi ha scritto in questo thread.

    Alla redazione rispondo che io non ho mai citato il blog, giovedì, in Consiglio e questo non per mancanza di stima, quanto perchè non avevo motivo di nominarlo. Altri lo hanno fatto e bisogna dare atto e merito a loro di avervi portato sotto la luce dei riflettori. Io sono contrario al dialogo diretto, in Consiglio, con i mezzi di informazione e naturalmente anche verso ogni tipo di esclusiva con questi.

    A Maurizio rispondo che la sua è una forzatura dialettica di non lieve entità.
    “Del PDL siete 16 consiglieri: 3 se ne sono andati prima di votare e 5 hanno votato contro. Se non erro 3+5=8 e 8 è la metà di 16. 8 contro e 8 pro parcheggio”
    Questo metodo argomentativo me lo potrei aspettare da un avversario agguerrito in Consiglio, ma non da un cittadino imparziale.
    Se io dicessi che l’opposizione è spaccata perchè su 9 consiglieri (La Destra – PD – Misto) ben tre (Cozza, Rizzo … , Pandolfi) hanno preferito non partecipare alla discussione e li ascrivessi alla controparte, commetterei un grave errore interpretativo.
    Questo errore il capogruppo PD Sterpa non lo fa, limitandosi a dire “senza i 5 voti del PD, infatti, la risoluzione sarebbe stata bocciata” e questo è indiscutibile.
    Resta il fatto che il gruppo che ha portato avanti questa iniziativa non aveva lo scopo di divenire l’ago della bilancia del Consiglio; questa è una vecchia usanza di stampo pentapartitico che non ci appartiene.

    A Stefania rispondo che la differenza tra Belloni e Jacini è principalmente una, come ha osservato opportunamente il Cons. Scipione: “Per Belloni, il progetto era ancora in fase preliminare e dunque i vincoli erano minimi, per Jacini, esiste invece una convenzione (contratto) la cui violazione può comportare un risarcimento per inadempimento della prestazione e dunque il pagamento di danni da parte del Comune verso la società concessionaria”
    Le considerazioni che sono state fatte da alcuni comitati su questo elemento non sono, a mio parere, molto convincenti. Tutte le eccezioni al contenuto della convenzione dovevano essere proposte tempestivamente e ora è tardi per pensare di “essere rimessi in termini”. Insomma le scelte fatte nel 98 erano sbagliate. Bisognava capirlo subito e opporsi immediatamente. Ora è necessario dare un’alternativa credibile all’impresa, che peraltro alcuni mi dicono essere seria.
    Il rischio di pagare dunque esiste realmente, se non viene trovata e accettata una rilocalizzazione dell’intervento, ma questo non può e non deve divenire una spada di damocle per le scelte di un’amministrazione locale che intende governare senza timore di ritorsioni. Le parole di Antonini (La Destra), qui, sono state esemplari. E’ necessario addivenire ad una condizione nuova per la quale le amministrazioni locali non siano alla mercè dei costruttori. Andate a rivedervi report da lui citato in Consiglio:

    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1078257,00.html

    http://www.youtube.com/watch?v=OAP6C1jAMP4

    Io ritengo che questo intervento si innesti proprio all’interno dell’ignobile e irresponsabile abbuffata che ha visto la nostra città esposta al saccheggio lottizzatore dei costruttori che peraltro detenevano anche l’informazione locale. (altri attuali argomenti potrebbero aprire altri filoni di discussione… )
    Si tratta, nella fattispecie, di una convenzione che è stata autorizzata dal Comune per soli 26 posti auto. Ogni ulteriore variazione accrescitiva dell’intervento (oggi per 82 posti auto) non è mai stata approvata dal Comune di Roma con delibera consiliare comunale. Sono scelte operate dall’amministrazione Rutelli e poi Veltroni, ma che non trovano conferma in alcun atto consiliare.
    E’ per questo che nel risolutivo gli estensori hanno chiesto apertamente di:
    “chiedere al Comune di Roma di non aggiornare la convenzione stipulata con la Società Parcheggi Roma Nord S.R.L. il 10 settembre 1998 alla luce della recente ordinanza del Sindaco di Roma del 27 novembre 2008”
    Certamente non possiamo agire come Ponzio Pilato e lavarcene le mani.
    A questo scopo è stato accolto l’emendamento che ha suggerito Tolli (PD) per chiedere al Comune di “valutare gli strumenti compensativi a disposizione del comune” in favore della società concessionaria.
    Altri emendamenti erano stati preparati per affinare l’atto, ma il timore fondato di una caduta del numero legale ha spinto gli estensori a ritirare ogni possibilità di dilatare la discussione per andare al voto il più rapidamente possibile.

    Alla signora Oliva e a Vincenzo rispondo:
    confermo che non c’era nessuna volontà di etichettarvi (a Rosanna), ma la semplice consapevolezza che si faceva una battaglia imparziale apartitica per la sostenibilità del territorio. Come noto, alcuni rappresentanti dei comitati sono stati candidati, negli anni, tra le liste del centro-sinistra e la loro mancata elezione mi pare una conferma del fatto che, forse, alcune voci illuminate sono mancate nel centrosinistra romano degli ultimi venti anni.
    Come avrà capito, in linea col programma di Gianni Alemanno, noi siamo divisi da voi su altre analisi territoriali e continueremo su altre strade, valga per tutte il capolinea della metro C che noi riteniamo imprescindibile, principalmente in chiave di politica volta al sociale, nella sua collocazione all’Ospedale S.Andrea.
    Infine un cenno sul problema della caduta del numero legale recentemente verificatosi. Nei mesi scorsi questo problema aveva una genesi diversa, dal momento che appariva essere uno strumento di controllo, depotenziamento e ingessamento dell’attività municipale sotto ogni profilo. Di recente mi pare il frutto dell’assenza di dialogo che si è rinvenuta su temi nei quali la demagogia è stata tanta.
    Sull’Inviolatella sono apparsi documenti che si fondavano su agenzie stampa e su vari elementi che, di ufficiale, avevano ben poco. Ogni tentativo di addivenire ad una mediazione sono caduti nel vuoto. Semplicemente si voleva mettere il Municipio contro il Comune, senza una reale volontà di valutazione di proposte alternative.
    Un testo condiviso, a mio parere, era possibile, ma non a colpi di accetta.
    Sulla questione dei fiorai di Prima Porta, è bene fare chiarezza.
    Io, personalmente, sono uscito immediatamente dall’aula, alla fine della discussione su Jacini, perchè avevo tre impegni (alcuni dei quali peraltro perduti…) e non potevo rimanere un altro minuto.
    Ma non voglio sfuggire il problema e dico che non mi piace che si dia per scontato che sarebbe uscita una votazione certa su tale provvedimento.
    Non esiste un bando “ad personas”, signora Rosanna, come lo definisce “bando dei fiorai dell’ingresso Nord del Cimitero Flaminio”, perchè un bando è tale quando è accessibile a tutti.
    Il nome completo è “Individuazione aree da destinare alla vendita di fiori ed articoli accessori in prossimità dell’ingresso Nord del Cimitero Flaminio. Approvazione criteri e Avviso Pubblico.”
    Si tratta di un provvedimento su cui io sostanzialmente posso anche concordare perchè va a sanare delle situazioni di illegalità che ci trasciniamo da tanto tempo, ma, come ogni atto volto a risanare dei problemi specifici, deve avere un’ampia condivisione che può essere ottenuta solo attraverso un’attenta analisi dei requisiti di accesso e dei criteri di valutazione. Voi li conoscete?
    “Un prezzo fatto pagare più che al PD, ai cittadini”, dice signora, ma pensava lo stesso anche nei giorni in cui il Parlamento italiano votava i vari condoni edilizi? In realtà certi rapidi provvedimenti hanno risolto certe singole aspettative, ma hanno provocato anche sciagurate conseguenze sul tessuto urbanistico italiano e, nel lungo termine, noi paghiamo queste scelte. (voi lo sapete bene…)
    Non mi pare ci fosse un intento di sabotare comunque questo provvedimento, visto che nessuno si è opposto all’inserimento, per ben due volte, all’ordine del giorno fuori sacco di tale atto. Nessun sabotatore ha alzato la mano.
    Anche qui è bene essere leali con i cittadini! Se ci fosse stato l’intento trasversale di conservare il numero legale, questo sarebbe avvenuto certamente, basta guardare i numeri.
    Sono sicuro che chi ha la lucidità e lo spessore politico per capire, ha capito molto bene.
    E voi due, Rosanna e Vincenzo, rientrate certamente in questa categoria…
    Forse troppi firmatari avevano la volontà di siglare tale atto e questo nel XX Municipio ancora non è possibile.
    Il 30 aprile è dunque la scadenza per la pubblicazione sul bollettino regionale più prossimo, ma non è il giorno di “non ritorno”, come può essere per un intervento pubblico irreversibile e sopratutto destinato alla “collettività indistinta”, quale è il PUP di Piazza Jacini.

    Ad Andrea (solo per scherzo è ovvio): se ci da il suo indirizzo vengo direttamente io a incatenarla, ma per portarla a Rebibbia. Amministrare, credo, dovrebbe essere la comparazione tra interessi, dove non esiste il bene e il male assoluto. Il differenziale positivo del PUP di Piazza Jacini sarebbe di soli 12 posti auto rotazionali a danno di tutta la Piazza, compresi i pini, la invasività della cantierizzazione e la sicurezza. La riduzione del marciapiedi senza toccare i pini è “un pò di verde che è bello vedere”, ma 60-70 posti auto pubblici consentono una riduzione del traffico e dello smog tale certamente da compensare il differenziale di verde perso.

    G.Mori
    Cons. XX Municipio

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