Home ARTE E CULTURA Libera Orchestra Mediterranea al Teatro Cassia

Libera Orchestra Mediterranea al Teatro Cassia

lom.jpgAlle 18 di domani, domenica 19 Aprile, al Teatro Cassia di Via San Godenzo 69, i 30 elementi della “Libera Orchestra Mediterranea” diretta dal Maestro Pino Cangialosi si esibiranno nello spettacolo musicale “Note mai dette” con la partecipazione di Adel Bakri.
“L’Orchestra esiste dal 2004 – ci spiega il Maestro Cangialosi – e in questi anni abbiamo partecipato a moltissimi eventi, spettacoli teatrali, con la collaborazione di molti attori come Amanda Sandrelli, David Riondino. Ci chiamiamo Libera Orchestra Mediterranea perche’ tra i nostri 30 elementi ci sono musicisti di provenienza dall’area mediterranea, Turchia, Tunisia, Senegal, un trombettista greco. La nostra collocazione ideale e’ all’aperto con la possibilita’ di ballare con questa musica trascinante”

“Il titolo dello spettacolo e’ ‘Note mai dette’ perche’ accorpiamo la musica a dei testi che vengono recitati dall’attore tunisino Adel Bakri – prosegue il nostro interlocutore – valente attore che ha anche recitato nel film The Passion di Mel Gibson, che legge testi di poeti di diverse origini, uno marocchino, uno curdo, di Borges, di Pirandello, di uno scrittore dell’area balcanica e uno russo… è un percorso legato alla musica, alla danza. Consideriamo la musica come energia vitale, sara’ come una passeggiata tra i vari suk del mondo. Gli spettatori potranno assistere ad un concerto fresco, vitale, assaporando la cultura di vari paesi, oltre a quelli che si affacciano sul Mediterraneo anche del Brasile, rock e pop in un’ora e un quarto di musica ininterrotta alternata a parole con sorprese che non sveliamo naturalmente”

“La musica fa parte delle tradizioni dei popoli del Mediterraneo, chi vuole venire a teatro ad ascoltarci e vuole ballare e’ il benvenuto” conclude il maestro dicendo che questo e’ il suo primo concerto al Teatro Cassia, del quale e’ uno dei soci, un teatro tornato a nuova vita e che sta avendo un buon successo di pubblico.

Alessandra Stoppini

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