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Via Cortina d’Ampezzo: ci incateneremo agli alberi

Un comunicato dal Movimento Difesa del Verde di via Cortina d’Ampezzo

movimentodifesaverde.jpg“Vogliamo informare che la medesima situazione del Parco Belloni si sta per verificare nell’ultimo fazzoletto verde lungo via Cortina d’Ampezzo nonostante l’avvenuta ultimazione di un altro P.U.P. a via della Mendola. Un punto di elevato valore panoramico oltre che sociale (luogo d’incontro di gran parte dei residenti) dove su un ettaro di superficie (200 metri per 50) confinante con l’Istituto Calasanzio verra’ costruito un parcheggio interrato privato di 117 box auto (un garage da acquistare nella riserva dell’Insugherata è decisamente una follia ed e’ solo pura speculazione !) con la conseguente eliminazione di superstiti sughere secolari e tante altre specie protette.”

“Il Signor Padre Angelo Celani (rettore dell’Istituto) – denuncia il Comitato – tra l’altro ha sempre impedito la visuale della meravigliosa vista panoramica attraverso la sistemazione abusiva di una ventina di maxi-cartelloni pubblicitari (6×3) che conseguentemente venivano rimossi alla  societa’ VIRESCIT (Calasanzio) dal Municipio competente pero’ reinstallati nottetempo dall’Impresa pubblicitaria.  Lo stesso, fece scaricare materiale di scarto edile (proveniente dal rifacimento di aule scolastiche) sulla vallata. Un nostro conoscente fotografo’ il camion mentre operava illegalmente.  I guardiaparco (Roma Natura)  nonostante la constatazione dell’illecito attraverso la foto e i detriti  rimasti come prova tangibile lungo la scarpata non elevarono alcuna sanzione. Purtroppo esistono altre situazioni gravissime (riferite da alcuni testimoni) che verranno denunciate al più presto al N.O.E. Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri.”

“L’Ente ROMA NATURA non considerando l’impatto ambientale e paesaggistico, approvo’ a suo tempo  il vergognoso progetto (2006) garantendo la sua presenza durante la fase dell’abbattimento: sinceramente non abbiamo parole ! Il Presidente dell’ Ente Francesco Petretti e il Direttore Stefano Cresta dovrebbero dimettersi immediatamente poichè invece di salvaguardare sia il valore paesaggistico che ambientale non stanno  facendo altro che contribuire alla speculazione del costruttore per toglierci l’unica zona di pubblica fruizione”

“L’approvazione del progetto – prosegue il comunicato – fu a suo tempo fortemente voluta dall’ex Direttore Roma Natura Dott. Giuntarelli, dall’ ex consigliere Verzaschi e dall’attuale Assessore Di Carlo allora componenti della Commissione Ambiente della Regione Lazio. L’ immediato intervento del Comitato durante la prima seduta,  insieme al Dott. Kustermann di Italia Nostra non riuscì a salvaguardare lo scempio che veniva deliberato nei successivi interventi.  Alle nostre richieste di partecipazione la Commissione arbitrariamente non ha mai dato seguito”

“Essendo ormai prossima l’apertura del cantiere abbiamo deciso per protesta – minaccia il comitato – di incatenarci agli alberi che sicuramente verranno abbattuti”  (Red.)

Movimento di difesa del verde
Sezione di Roma-Nord, Via della Mendola 198 – 00135  Roma Telefoni 063013318 3471009835 E-mail: movimentodidifesadelverde@email.it

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1 commento

  1. Hehehehe ecco uno dei motivi che mi ha spinto dopo 25 anni ad andarmene da una zona divenuta oramai invivibile per le speculazioni di costruttori e politici vari. E pensare che ci sono ancora degli ingenui snob che la ritengono una zona di “elite”!!! quanto era bella fino a 10 – 15 anni fa……..tanto verde, niente traffico, silenzio…..
    Un vecchio cortinese come me conosce Padre Celani di persona e di fama. Meglio non commentarlo…..

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