Home ARTE E CULTURA Passeggiando sulla Cassia tra storia e leggenda. Prima parte

Passeggiando sulla Cassia tra storia e leggenda. Prima parte

Venti Secoli di VentesimoLa Tomba di Nerone: un monumento che annunciò funesti presagi. Percorrendo la via Cassia al km 9.800 si trova il monumento funebre dedicato a Publio Vibio Mariano meglio conosciuto come la Tomba di Nerone toponimo con il quale tuttora questa zona è indicata.

Tomba di Vibio Mariano Oggi

Fig. 1 La Tomba di Vibio Mariano Oggi

La localizzazione su Google Map della Tomba di Nerone

Gli autori antichi ci hanno lasciato di lui l’immagine sfregiata di chi ha avuto come testamento una storiografia ostile; non meno pesante fu il giudizio che ebbero i cristiani credendolo l’Anticristo. Ma è con il medioevo che il personaggio storico verrà traslato in una dimensione astratta, simbolo di malvagità e nefandezza.

Da quel momento nacquero leggende sul suo ritorno in vita e così il suo “spirito dannato” infestò quei luoghi che la fantasia popolare deputò legati alla sua persona.

La Tomba di Nerone dal Catasto di Alessandro VII, 1660

La “Tomba di Nerone” dal Catasto di Alessandro VII, 1660.   Particolare.
Da   A.P. Frutaz Le Carte del Lazio, I-III, Roma 1972.

In questa serie di leggende rientra la costruzione di una delle chiese più importanti di Roma, ossia Santa Maria del Popolo. Nell’arcone maggiore dell’abside sono visibili le immagini realizzate in stucco dorato, che rievocano il sogno di Pasquale II. La  Madonna apparve al pontefice ordinandogli di tagliare il noce infestato dai demoni, che faceva da segnacolo alle ceneri dell’imperatore e di costruire su quel luogo una chiesa. Così fece e sul luogo fu fondata una cappella dedicata alla Madonna. Si racconta che la ragione di questo atto sia stata dettata dalla superstizione che il papa provava per quei luoghi, dove si credeva albergassero presenze oscure in attesa della reincarnazione dell’imperatore; ma la spiegazione più verosimile  è da ricercare nella volontà di sradicare un culto che il popolino romano ancora tributava a Nerone. Seguendo questa ipotesi si racconta che per far tacere il malcontento del popolo venne diffusa la notizia che i resti dell’imperatore erano stati portati in un mausoleo sulla via Cassia

Tomba di Vibio Mariano. Foto primi anni del 900.

Tomba di Vibio Mariano. Foto primi anni del ‘900.
Archivio Storico S.A.R.

Tomba di Vibio Mariano. Foto primi del 900

Tomba di Vibio Mariano. Foto primi anni del ‘900.
Archivio Storico S.A.R.

Un altro sito connesso con Nerone è segnalato da Svetonio. Tra la via Salaria e la via Nomentana all’altezza del quarto miglio si trovava la villa di Faonte, un liberto rimasto fedele all’imperatore, che lo aiutò a suicidarsi. Qui fu scoperta un urna marmorea sulla cui fronte l’epigrafe riporta il nome della nutrice dell’imperatore che si volle far seppellire lì, dove il corpo di Nerone fu cremato. Il sito appena menzionato non dista poi molto dalla Cassia; comunque si tratta di una zona del suburbio romano che gia dall’alto medioevo si credeva essere infestata di presenze oscure.  Quindi è possibile che la trasmissione di queste tradizioni diffuse nel tempo e nello spazio abbia prodotto una trasposizione di luoghi e avvenimenti finendo per attribuire a Nerone il sepolcro di Vibio Mariano.

Insomma ragionare sulle leggende e sui miti pur se non conduce ad una verità certa aiuta a capire quanto sia complesso il processo di creazione di un toponimo, come nel nostro caso.

La realtà storica è ben diversa e proprio il monumento ne darà testimonianza.

Licia Capannolo

La terza ed ultima parte dell’articolo sulla Tomba di Nerone verrà pubblicata il 5 Aprile 2009 su VignaClaraBlog.it. Se desiderate rimanere informati sulle prossime pubblicazioni iscrivetevi alla newsletter di VignaClaraBlog.it cliccando qui.

 

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5 COMMENTI

  1. L’articolo è bellissimo. complimenti a Licia CApannolo.
    A Victoria: Accontentati intanto di leggere quello che di bello gli altri sanno scrivere.

  2. Bell’articolo, attendo “con ansia” di leggere il seguito.
    a Victoria: c’è chi passeggia e raccoglie i fiori e chi, invece, coglie l’occasione per divulgare un po’ di cultura.

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