Home ARTE E CULTURA Cibo per la mente – Come funziona il Vaticano, di Enzo Romeo

Cibo per la mente – Come funziona il Vaticano, di Enzo Romeo

libroPer la nostra rubrica “cibo per la mente” oggi parliamo di “Come funziona il Vaticano. Tutto quello che vorreste sapere” di Enzo Romeo e ne parliamo con l’autore, vaticanista ed inviato del Tg2 che si e’ occupato dei principali avvenimenti internazionali degli ultimi anni nonche’ del pontificato di Giovanni Paolo II seguendolo nei suoi numerosi viaggi. Il libro, scritto con uno stile giornalistico ricco di humour, ci introduce nel funzionamento strutturale dello Stato del Vaticano che accoglie dentro di se’circa 1000 abitanti e 5 mila dipendenti tra religiosi e laici, nonche’ nel funzionamento culturale oltre che spirituale di questa  piccola ma enorme realta’. Romeo cosi’ lo definisce “il Vaticano è il centro di una religione che crede nell’incarnazione del divino, nell’Emmanuele, nel Dio che si è fatto uomo. La sua struttura non e’ in antitesi con lo spirito, e tanto meno lo e’ la cultura».

Lo Stato della Citta’ del Vaticano è uno Stato indipendente inserito nel tessuto urbano della citta’ di Roma. Ne sappiamo così poco e come si varcano le porte di accesso si entra in un mondo a parte. Quali sono le curiosita’, i fatti poco conosciuti che ha scoperto scrivendo il libro? Appunto perche’ è uno cibo-per-la-mente-enzo-romeo.jpgStato funzionale allo svolgimento di una missione spirituale. Non conta tanto conoscere la sua superficie, la popolazione, l’economia… Basta sapere che c’è uno spazio sovrano che garantisce la liberta’ del vicario di Cristo. Senza questa liberta’ – formalizzata giusto 80 anni fa dal riconoscimento di un’entita’ territoriale autonoma e indipendente – il Papa non potrebbe tenere pienamente fede al suo ruolo. Il resto, in fondo, e’ tutto secondario. Tutte le volte che entriamo in una chiesa, se lo facciamo con un po’ di partecipazione, ci addentriamo in un mondo a parte, nel mondo dell’Assoluto. Cio’ vale tanto piu’ per la Basilica di San Pietro, la chiesa costruita sulla tomba dell’apostolo che Gesu’ scelse a guida dei suoi. Se poi parliamo dei palazzi apostolici, certamente nel varcare la loro soglia abbiamo la sensazione che tutto acquisti un’aria di solennita’, che la storia faccia sentire il suo peso. Credo che sia questa, piu’ o meno, la percezione che hanno tutti i sovrani, capi di stato o di governo quando attraversano i saloni vaticani per essere ammessi all’udienza con il pontefice. Sono molti i fatti poco conosciuti, tant’e’ che vi ho dedicato uno spazio apposito alla fine di ogni capitolo. La cosa che piu’mi piace evidenziare e’ che tutti possono visitare il luogo su cui si fonda la Chiesa di Roma, cioe’ la tomba di San Pietro: un sancta sanctorum alla portata di tutti, anche se pochi sanno che c’e’questa incredibile opportunita’.

Qual’e’ stato l’aspetto che più l’ha colpito? Leggendo il Suo libro ci si rende conto che non ci sono solo notizie storiche ma anche un quadro vivo e reale della Citta’. Quello che colpisce il lettore e’ la grandiosita’ della struttura organizzativa di questo piccolo Stato, quasi un paradosso. Ce ne vuole parlare? La trasparenza. Molti pensano che il Vaticano sia un luogo chiuso che cela molti misteri. Ma basta fare un giro su internet per svelare i tanti presunti segreti. Ci vuole un po’ di pazienza e un minimo di infarinatura della materia. Io ho solo rimesso in ordine le cose a uso dei più pigri o impazienti. Il mio non è un libro di storia, è un volumetto che vuole soddisfare – senza superficialita’ – la curiosita’ di chi desidera sapere come funziona la Stato piu’ piccolo e complicato del mondo. La grandiosita’viene dagli oltre duemila anni di storia del cristianesimo, che il Vaticano in qualche modo racchiude e sintetizza, anche dal punto di vista architettonico e artistico. Un paradosso? Ma il cristianesimo e’ la religione del paradosso, basta leggere le beatitudini…

Possiamo definire il Papa l’ultimo monarca assoluto di uno Stato grande quanto un campo da golf? La Sua spiegazione della Curia romana, cioè di quella macchina complessa che da secoli aiuta il Papa a governare, è molto interessante. Dove si è documentato e inoltre tra i tanti avvenimenti straordinari accaduti, ne ricorda qualcuno in particolare? Sì, la definizione del monarca regge. Però va detto anche che c’è una macchina – in forma di Stato, ma non solo – che circonda il papa e lo aiuta a governare. Ciò che decide il papa non è mai frutto di una decisione personale e solitaria, ma e’ l’espressione più alta del popolo di Dio. Seguo le vicende ecclesiali da sempre. Sono cresciuto in Azione Cattolica e da giornalista ho continuato a occuparmi del mondo della Chiesa e delle religioni. Poi, e sono già passati molti anni, e’ arrivata la “patente” di vaticanista. Documentarsi e’ un dovere e una necessita’ per chi fa il mio mestiere. Il fatto piu’ drammatico avvenuto e’stato certamente l’omicidio del comandante delle guardie svizzere, Estermann, e di sua moglie nel maggio del ‘98. Il più toccante la fine del pontificato di Giovanni Paolo II, con milioni di persone in fila, in quei primi giorni d’aprile di quattro anni fa, a rendergli l’ultimo omaggio. Cio’ che insegno’ a molti come il valore morale di una persona e di un’istituzione vada ben oltre i confini, in questo caso minuscoli, di uno Stato.

Un libro è cibo per la mente. Se non sapete cosa donare a voi stessi o ad un amico, regalate cibo per la mente, è un sano nutrimento
“Come funziona il Vaticano. Tutto quello che vorreste sapere” di Enzo Romeo Ancora Editore, 2008, pp. 160, 13 Euro.

Alessandra Stoppini

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