Home ARTE E CULTURA Ponte Milvio – alla Torretta Valadier mostra personale di Gabriele Sciusco

Ponte Milvio – alla Torretta Valadier mostra personale di Gabriele Sciusco

locandina.jpgArtInside presenta la personale di pittura di Gabriele Sciusco, in arte Lé, che si terrà alla Torretta Valadier di Ponte Milvio dal 7 al 18 febbraio 2009. Lé è un giovane artista di Ortona (Chieti), figlio d’arte del pittore Franco Sciusco. Geniale narratore del suo tempo, Lé ama raccontare le emozioni del cuore dell’uomo.

Gabriele Sciusco è nato nel 1981 a Ortona dove vive e si dedica a tempo pieno all’arte. Si accosta alla pittura giovanissimo, grazie alla passione trasmessa dal padre pittore. Nel 2000 collabora con il padre alla realizzazione di un monumento di pietra collocato nella sua città natale, ed organizza vari corsi di graffito. Nel 2007 realizza la sua prima personale al Foyer del Teatro Fenaroli a Lanciano, riscuotendo un notevole successo. Nel 2008 viene invitato alla V Biennale Internazionale di Grafica, espone in Spagna  a San Carles de la Ràpita, a Pechino e al Mumi Museo Michetti di Francavilla al mare. Ha partecipato alla ZooArt di Ortona e a varie collettive. Dal 2008 collabora con ArtInside nella realizzazione di eventi d’arte. 
alcune opere esposte
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Lé – Gabriele Sciusco, Mostra personale di pittura – Torretta Valadier a Ponte Milvio
7-18 febbraio 2009 dalle 11 alle 20

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1 commento

  1. Geniale narratore del suo tempo,esatto. Ma soprattutto geniale narratore della sua anima. Ogni tela esprime se stesso. Dietro ogni tela è nascosto un mondo che viene rappresentato con estrema forza in alcuni casi e con estrema dolcezza in altri. Eccezionale è l’immagine di dolore espressa nei Gesù: un’immagine addirittura percettibile. Un’immagine questa, come tutte le altre d’altronde, da ammirare con la più assoluta calma. Già Seneca ci insegnava che troppo spesso viene speso del tempo inutilmente e che si tende a destinare i momenti più piacevoli della vita ad un’età avanzata, senza avere la certezza di raggiungere quell’età. Ci insegnava, quindi, a dedicare a noi stessi i momenti migliori della vita. E quale momento migliore dell’ammirazione di opere d’arte; specie in casi come questi, come la personale di Lè, dove l’arte è dolore, passione, forza e ha la capacità di riempire l’anima.

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