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Roma Nord – il successo del libro come regalo natalizio

 breve indagine nelle librerie dell’Auditorium, di Ponte Milvio e di Vigna Clara
libro.jpgIn questi giorni i quotidiani hanno parlato del successo, in questo Natale 2008, del libro come strenna natalizia. Una vera riscoperta in tempo di crisi, perchè regalare un buon libro risolve l’idea-regalo ad un prezzo contenuto oltre ad identificare chi lo regala, e chi lo riceve, e la sua voglia di cultura, di riscoprire il piacere della lettura, di prendersi una pausa nutrendosi di un cibo particolare, cibo per la mente. Questi i principali motivi che hanno fatto del libro uno dei regali più diffusi in queste feste. Ne abbiamo chiesto conferma ai responsabili delle principali librerie di Roma Nord partendo dall’Auditorium, passando per Ponte Milvio e terminando a Vigna Clara.

La libreria Notebook all’Auditorium in Via Pietro De Coubertin 30, si trova all’ingresso dell’Auditorium Parco della Musica, con oltre 700 metri di spazio espositivo di libri. Il coordinatore Cristoforo Prodan ci riferisce “il libro considerato come strenna natalizia ha retto bene, c’è stata una flessione, ma contenuta rispetto alla crisi che ha penalizzato altri consumi. C’è inoltre da considerare che la nostra libreria vive una realtà particolare, ci troviamo all’interno di uno spazio culturale come l’Auditorium, ai confini di quartieri benestanti con un buon livello di reddito economico. Grande transito e grande affluenza di pubblico in tutti i periodi dell’anno. I libri più gettonati in questo Natale 2008 sono stati oltre ai titoli di narrativa di grande richiamo, anche le meditazioni in forma di ricordo di padre Enzo Bianchi e l’ultimo libro di Tiziano Scarpa che invita a prendersi cura dei valori più profondi”.

Da Libri&Bar Pallotta, in Piazza di Ponte Milvio 23, oltre a gustare un ottimo caffè, si può acquistare un buon libro, ben consigliati da Valeria Testoni e dall’esperto Carmelo. Sulle vendite riscontrate durante il periodo natalizio Valeria ci dice che “si è venduto bene. Molti i titoli acquistati anche tra i libri da voi recensiti nella vostra rubrica cibo per la mente come per esempio “Refusi, diario di un editore incorreggibile” di Marco Cassini, il romanzo storico di Stefano Vincenzi “Verso Costantinopoli” e il primo romanzo di Giordano Lannaioli.” Una cosa come un’altra”. Inoltre “Lezioni d’amore” della scrittrice Giovanna Bandini è andato forte in qualsiasi fascia d’età”.

Alla Galleria Mercato Ponte Milvio, in Via Riano 15, troviamo la Libreria Rinascita dove ci informano che “non possiamo fare paragoni con il Natale 2007 perché la libreria è aperta dallo scorso Maggio, ma dai primi calcoli e ad una prima occhiata non possiamo lamentarci. Molti i titoli che sono andati per la maggiore: il giovane vincitore del Premio Strega 2008, Paolo Giordano con il suo romanzo d’esordio, l’ultimo libro di Luciana Littizzetto, il romanzo di Margaret Mazzantini ambientato a Sarajevo durante il terribile assedio del 1992 e che ha già commosso molti lettori. Abbiamo ovviamente venduto molti libri per bambini e per i ragazzi “Twilight” storia di vampiri, d’amore e di desiderio”.

Velitti, storica libreria appena rinnovata ed ampliata di Vigna Clara in Piazza Stefano Jacini 1/2. Qui il Direttore Aldo Lo Palco ci comunica che “effettivamente si è venduto più dell’anno scorso ed essenzialmente nei giorni precedenti il Natale, cioè il 23 ed il 24 Dicembre. Vari i titoli scelti dai nostri clienti dai best sellers della stagione alle novità più recenti. Abbiamo notato che per la prima volta il saggio dedicato all’attualità politica italiana di un noto anchorman non ha venduto bene come gli anni precedenti. Grande successo del libro di Giovanna Bandini, ma anche il legal thriller L’ultima occasione primo romanzo del giovane avvocato Michele Navarra si è venduto molto bene. C’è da rilevare che nel 2008 appena concluso non ci sono stati grandi fenomeni editoriali come nel 2007, penso a Roberto Saviano con Gomorra che ha venduto 2 milioni di copie”.

Insomma, un bilancio più che positivo se si tiene conto che gli italiani non sono mai stati un popolo di grandi lettori anzi, l’Italia ha il triste primato che l’annovera tra le nazioni dove si legge il minor numero di libri e quotidiani. Secondo la presentazione dello scorso Ottobre dei dati della rilevazione Mondadori Ipsos, 62 italiani su 100 non hanno mai letto un libro nel 2007, arrivando ad affermare che “i libri sottraggono tempo ad attività più importanti e divertenti”. I lettori “deboli” sono il 24% della popolazione (da 1 a 5 libri l’anno), mentre i “lettori medi” sono il 4% (da 6 a 12 libri ) ed i “lettori forti” sono solo l’1% (oltre i 12 libri annui). A leggere regolarmente sono in 5 milioni, un decimo della popolazione adulta. Cinque milioni di lettori con un livello socioeconomico e di istruzione elevati. In un paese dove si legge poco come l’Italia esiste invece una enclave di accaniti lettori, tra le più alte in Europa. Non legge o legge poco chi invece ha un basso livello di reddito e d’istruzione e vive nel Meridione. Il poco amore per la lettura è dovuto in massima parte al ricordo della lettura obbligata fatta sui banchi di scuola. Nonostante ciò l’Italia è il sesto mercato editoriale del mondo perché sono in aumento gli acquirenti con buona istruzione e buon reddito, passati da 27 a 29 milioni di persone. Come scelgono gli italiani un libro, cosa li influenza? In primo luogo il passaparola, che ha fatto la fortuna di molti romanzi, le recensioni ed infine la pubblicità. L’indagine Istat del Maggio 2006 per quanto riguarda la lettura nel nostro paese rivela che a leggere sono in prevalenza le donne, il 65% rispetto agli uomini che sono il 55,8%. I romanzi sono i libri più letti nel tempo libero (51,4%), seguiti dai gialli (27,1), guide turistiche (26,7), libri umoristici (24%) e dai libri di scienze sociali ed umane (23,7). Infine è da rilevare che vivere accanto a genitori che leggono entrambi ha una forte influenza sui giovani lettori tra i gli 11 ed i 14 anni (83%).
Alessandra Stoppini

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1 commento

  1. Leggendo l’articolo non posso che rammaricarmi del fatto che nel quartiere Fleming, dove vivo, non ci sia di fatto una vera libreria! Spuntano banche e agenzie immobiliari, ma di librerie neanche l’ombra. Eppure credo che avrebbe una potenziale clientela non indifferente, visto che la libreria più vicina è a Vigna Clara. Chi sa se ci sono progetti in corso? …

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