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Cibo per la mente – Non sopporterei un giorno di pioggia di Michele Basile

Un libro è cibo per la mente. Se non sapete cosa donare a Natale, regalate cibo per la mente, è un sano nutrimento

libro7.jpgOggi parliamo di “Non sopporterei un giorno di pioggia” di Michele Basile, Edizioni Il Calamaio 2008, pp. 80,10 euro, e ne parliamo con l’autore. Michele Basile ha 28 anni, vive a Roma Nord e scrive poesie da circa 10 anni. Ha conseguito la maturità scientifica pur prediligendo le materie letterarie. Questa raccolta di poesie è la sua prima pubblicazione. Dalle stesse emerge una maggiore maturità rispetto all’età anagrafica, e questo rende più affascinante la lettura.

E ciò è confermato anche  dalla prefazione di Andrea Baldassarri, grande amico di Michele”…di sentimenti Michele Basile si è sempre nutrito, ed è dai sentimenti che Michele Basile ha sempre attinto la forza. Certo, non è che sia una passeggiata vivere di sentimenti e per i sentimenti. E’ un lavoro sporco, ci si fa male spesso e altrettanto spesso non si viene capiti, si passa per pazzi. Ma il confine tra la pazzia e la pienezza d’animo è davvero sottile, spesso impercettibile, come quello tra l’amore inseguito ad ogni costo e l’instancabile malinconia che deriva dal non riuscire ad afferrarlo mai.”

Michele vuoi spiegarci  da dove hai preso l’ispirazione per il titolo della tua raccolta di poesie? L’ispirazione per questo titolo non deriva dagli ultimi eventi atmosferici come sarebbe facile immaginare, bensì dalle difficoltà che durante la vita, durante una giornata possono avvolgere la nostra persona. La pioggia dopo una giornata difficile sarebbe un ulteriore peso, quindi sarebbe bello svegliarsi l’indomani con una bella giornata di sole. Anche se non sembra, è un titolo che da speranza

Roma con le sue suggestioni è molto presente nei tuoi scritti, sei molto legato alla tua città? Amo la mia città più di ogni altra cosa. Emana arte in ogni vicolo, in ogni chiesa, in ogni scorcio e monumento. Mi considero un privilegiato a viverci soprattutto abitando a Roma Nord ma a due passi dal centro. Roma è storia e mi sento di farne parte.

libro-michele-basile.jpgCi puoi descrivere la tua emozione all’uscita della tua prima raccolta di poesia? La prima emozione è stata l’ansia di avere il libro fra le mie mani. Poi c’è stato l’entusiasmo e la partecipazione alla presentazione del libro. Ero teso, mi sudavano le mani. Mentre guardavo tutti i miei amici intervenuti pensavo fra me…”Ce l’ho fatta finalmente! Ho realizzato il mio sogno! Pubblicare un libro è per sempre. Non vola via come tutte le cose effimere di questo mondo. Questa è sicuramente l’emozione più bella.

Oltre alle poesie hai mai scritto altro? Sinceramente ho provato a scrivere un romanzo sotto forma di “Diario”, ma devo dire che a metà mi sono fermato. Mi rendo conto che ancora non sono pronto. Ho problemi con i dialoghi e ancora non ho trovato un protagonista che mi faccia da alter ego. Magari mi diletterò in una raccolta di racconti, più brevi ma non per questo meno importanti di un bel romanzo.

Partendo dal presupposto che ciascun poeta ha un proprio stile, a quale ti senti più affine? Io amo essere decadente e allo stesso tempo stare al passo con i tempi. “Un figlio illegittimo” nato dal mix fra Charles  Baudelaire e Henry Charles Bukowski. Definisco il mio stile come un “decadentismo moderno” 

Hai mai partecipato ad un concorso di poesie? Avrei voluto ma senza un libro pubblicato alle spalle non vincerai mai. Magari adesso potrei, chissà.  Desidero emergere con la speranza che il mio libro capiti nelle mani giuste. Quindi spargete la voce che Roma ha partorito un’artista in grado di entrare nel cuore della gente e di stravolgergli l’anima. Modestia a parte!

Alessandra Stoppini

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