Home AMBIENTE Cassia – Cirinnà (PD): nel circo Montecarlo animali al freddo e maltrattati

Cassia – Cirinnà (PD): nel circo Montecarlo animali al freddo e maltrattati

circo.jpg“A Roma Nord, su via Braccianese a due passi dalla Cassia, in questi giorni è attendato il circo Montecarlo, circo nel quale gli animali sono maltrattati: si trovano, infatti, al freddo e in spazi angusti, in violazione delle leggi di tutela”. E’ quanto denuncia Monica Cirinnà, consigliera comunale di Roma (Pd), che aggiunge:”Si  vedono almeno sei cammelli adulti ammassati in un recinto all’aperto di 16 mq e dall’altra parte del camion in uno spazio ancora più piccolo, sempre all’aperto, dietro dei pannelli di lamiera, si intravedono altri animali, tra pony e lama, mentre, separato da tutti, un cucciolo di cammello è accasciato in un mini-recinto, realizzato con delle transenne”.

“Il circo – prosegue Cirinnà – prima di arrivare in città, deve aver ottenuto l’autorizzazione per il pubblico spettacolo, con l’elenco di tutti gli animali con il loro certificato Cites, l’indicazione del veterinario che sarà presente e reperibile per la cura degli stessi, le mappe indicanti i ricoveri e i recinti in metri quadrati, sia al chiuso che all’aperto, che dovranno ospitare gli animali. Chiedo a chi di competenza di verificare se gli obblighi di legge e di regolamento comunale sono stati rispettati per il benessere degli animali, a partire dalle condizioni igieniche, veterinarie e di temperatura climatica. Perché sono mancati i controlli?”.

 “Se già mancano verifiche e ispezioni per un piccolo circo come il Montecarlo – conclude Cirinnà – figuriamoci per i prossimi in arrivo nella capitale, che tra l’altro hanno già imbrattato tutta Roma con affissioni abusive. Ricordo che tempo fa, quando ero delegata agli animali, persino l’Ente Circhi mi inviò un esposto, lamentandosi di un circo dei più famosi che ogni anno imbratta la capitale con migliaia di manifesti illegali”.

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5 COMMENTI

  1. Consigliera Monica Cirina , qui al quartiere che va dalla bufalotta al Tufello c’ è stato ugualmente un circo in sapzio angusto, lo stesso 6 cammelli e uno disteso per terra, lama 3 e via discorrendo con altri animali oltre che mal nutriti anche poco amati da chi purtroppo ne fa un uso lavorativo.
    questo circo si chiamava ” Circo de Spania” fino a quasi gli ultimi giorni .
    Forse cambiando quartiere hanno anche cambiato nome, Quello che pero mi fa star male che nessuno , visto che qui c’è sia alleanza Nazionale che il partito di Berlusconi, di lor signori passando e ripassando davanti al circo non si sia degnato di fermarsi e avendo loro la competenza di poter almeno denunciare il fatto non abbiano mosso un dito, ripeto sono organi preposti a cio quindi mi sarei aspettata almeno una verifica.Ringrazio Lei di averlo fatto sperando di poter aiutare o almeno muovere qualcosa per questo circo Grazie

  2. Cara Aria, lei si lamenta perchè nessuno ha denunciato ciò di cui lei è stata testimone. Allora le chiedo, lei ha presentato un esposto? Ha almeno segnalato la situazione? Perchè si ha sempre la pessima abitudine di aspettare che sia sempre qualcun altro a farlo?
    La prossima volta, invece di lamentarsi, alzi la cornetta del telefono e chiami almeno i vigili urbani!
    Senza rancore, Fabiana.

  3. Premettendo che sono pienamente d’accordo con Fabiana (è troppo facile criticare perché nessuno fa niente, e…non fare niente e nostra volta!), vorrei far notare una cosa: i miei figli (ormai grandi) non li ho MAI (dico MAI) portati ad un circo con gli animali, o ad uno zoo. Basterebbe fare questo per farli chiudere tutti. Incominciate anche voi. Grazie da parte di tutti gli animali imprigionati, sfruttati, maltrattati ed anche, spesso, torturati. Basta poco, che ce vò!

  4. se chiamate i vigili urbani ti rispondono che non è di loro competenza,è successo la scorsa settimana,hanno investito un cane incustodito dal padrone,hanno chiamato i soccorsi ,perchè non trasportabile, e si sono sentiti dire ” Non è di nostra competenza”…i carabinieri : “se il cane vive ci richiami” il cane è morto agonizzante sul ciglio della strada dopo 1 e 1/2.
    Rimango allibita dal loro comportamento….

  5. @michela
    denuncia i Carabinieri per rifiuto od omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.): “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.”.
    Anche a voler prescindere dall’insensibilità dimostrata per le sofferenze di un cane da parte di un carabiniere vi erano sicuramente motivi di sicurezza pubblica (un cane ferito al ciglio di una strada può avere comportamenti imprevedibili e pericolosi per la circolazione), nonché altrettanto sicuramente di igiene e sanità.

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