Home ATTUALITÀ Cassia – sequestrate ville ed un centro diagnostico: appartenevano alla criminalità organizzata

Cassia – sequestrate ville ed un centro diagnostico: appartenevano alla criminalità organizzata

vp.jpgRoma Nord come area di riciclaggio del denaro sporco per reinvestire proventi del traffico internazionale di droga. Sequestrate ieri due ville all’Olgiata – con piscina, campi da tennis e sistemi di telecamere a circuito chiuso che le rendevano veri e propri bunker – ed il centro diagnostico ‘Radiologia Romana’ sulla Cassia. Ma non solo: negozi, appartamenti, auto e ristoranti nel resto della città, tutti beni che rappresentano solo una parte, a quanto detto dagli investigatori della questura di Roma, del patrimonio appartenente ad un’organizzazione composta da elementi di spicco non solo della criminalità romana ma anche di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta. Tutti beni immobili sequestrati ieri dalla Questura di Roma per un valore che supera di gran lunga i 30 milioni di euro.

Un gran colpo inferto alla criminalità organizzata. “È importante capire che si colpisce più duramente un boss con il sequestro di beni che con una condanna al carcere – ha commentato il questore di Roma Giuseppe Caruso – negli anni ’70 le mafie investivano prevalentemente nei loro territori. Oggi però hanno preso le contromisure e per loro è più redditizio investire in luoghi come Roma, Milano o all’estero, gli enormi patrimoni derivanti dai traffici illeciti anche perché è più facile passare inosservati in grandi realtà come le metropoli italiane e riciclare denaro sporco”.

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