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Roma – L’Università La Sapienza diventa digitale

Agli esami verbalizzazioni via web e firma digitale. Siglata l’intesa tra l’ateneo e il ministro Brunetta: 750 mila euro per il progetto pilota di innovazione tecnologica.

sapienza1.jpgFuori studenti, docenti e ricercatori universitari protestano per i tagli all’università e alla ricerca. Intanto il rettore della Sapienza Renato Guarini firma un’intesa con il governo per tagliare la carta. Così ieri mentre la facoltà di fisica dell’ateneo inscenava una lezione in piazza a Montecitorio, il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, sottoscriveva un protocollo con il primo ateneo romano per accelerare il processo della semplificazione amministrativa e della razionalizzazione dei servizi per gli studenti, i docenti, il personale tecnico e amministrativo. Un progetto pilota con cui la Sapienza fa da apripista per gli altri atenei italiani.

Consultabile nella sezione “Piano industriale dell’Innovazione” del sito http://www.innovazionepa.it/, l’accordo punta a eliminare progressivamente la carta. Vecchi libretti universitari o statini addio, roba da sapienza2.jpgarcheologia universitaria. Gli esami si verbalizzeranno via web e si firmeranno con la firma digitale. E le lunghe file in segreteria? Solo un brutto ricordo di tempi andati per gli studenti che direttamente dal computer di casa fruiranno di servizi on-line e interagiranno con l’ateneo attraverso la propria casella di posta certificata senza dover mai recarsi agli sportelli. E si snellirà anche il lavoro per il personale tecnico-amministrativo dell’ateneo che vedrà velocizzare attraverso le nuove tecnologie il flusso di documenti all’interno dell’università ma anche con gli altri atenei, il ministero dell’università e le altre amministrazioni pubbliche. La Sapienza entrerà nell’era del wireless grazie alla diffusione capillare di internet, anche attraverso reti senza fili, in tutta l’area dell’ateneo e la disponibilità per il personale e gli studenti servizi di telefonia VoIP, sia in modalità fissa che mobile.

Una buona notizia anche per i numerosi studenti fuori sede strozzati da affitti proibitivi per una camera da dividere con altri ragazzi e dal caro-libri di testo. L’università, infatti, opererà come ponte per la diffusione della banda larga sul territorio limitrofo, proprio attraverso l’utilizzo di tecnologie wireless di nuova generazione.

sapienza3.jpgMentre la mobilitazione studentesca proclama la morte della ricerca e dell’università, La Sapienza annuncia il funerale della carta tra 18 mesi, il tempo calcolato dall’avvio operativo del progetto di innovazione tecnologica dell’ateneo. Un’agonia che costerà 750 mila euro, ripartiti tra il dipartimento per l’innovazione e le tecnologie e La Sapienza. Il progetto prevede che tutte soluzioni realizzate e sperimentate siano replicabili in modo da essere facilmente riproducibili in altri contesti universitari.
Emanuela Micucci

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