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La Giustiniana: caro-libri, aumenti ingiustificati

Alla media Borghi è allarme per lo sforamento dei tetti di spesa. A Roma il 47,7% delle scuole li supera. Il Codici: è illegale, avviamo azioni inibitorie contro le scuole.

carolibri.jpgSarà stata una giornata amara ieri per i docenti della media Borghi a La Giustiniana. Un dossier sul caro-libri, presentato venerdì dall’associazione dei consumatori Codici, denuncia il superamento ingiustificato del tetto massimo di spesa di 286 euro per i testi scolastici imposto dal ministero della pubblica istruzione (DM 547/1997). Si va dai 300 euro in media della 1C e D per sfiorare i 310 euro in 1A, cifra superata nettamente in 1E.

Responsabili dello sforamento ai danni delle casse delle famiglie degli studenti sono proprio i docenti della scuola che, con il consiglio d’istituto, decidono i libri da adottare in ogni classe. Tanto che il Codici ha annunciato un’azione inibitoria davanti al Tar del Lazio. L’azione sarà avviata nei confronti dell’istituto che ha violato la legge, in attesa di poter chiedere la modifica del rito e trasformare questa azione in un atto collettivo. In questo modo i genitori potranno chiedere e ottenere il risarcimento del danno.

A Roma il 47,7% delle scuole supera i limiti : Ma la Borghi non è l’unica scuola a essere caduta sotto la scure dell’associazione. Il Codici, infatti, ha analizzato la situazione in tutta Roma con un’indagine carolibri1.JPGcampione, prendendo in esame le classi prime di 41 medie. Risultato. Su un totale di 279 classi ben 133 superano i limiti di spesa dei libri scolastici imposti dalla Stato. Di queste 29 superano anche il 10% di sforamento consentito dal 2005 purché motivato. In media, quindi, il 47,7% delle scuole osservate ha superato il tetto massimo. Tra questi, oltre la Borghi, il Duca d’Aosta a San Giovanni, il Buonarroti di Porta Pia, il Cecilio Secondo e l’Alessandro Magno. Il caso più eclatante quello del Pagano di Torre Angela, dove 12 sezioni di prima media hanno sforato tutte il tetto e ben 11 hanno sforato non di poco il 10%, arrivando a sfiorare i 340/350 euro a alunno.
Genitori e alunni romani sono in buona compagnia. L’iniziativa del Codici, infatti, è partita dalla sede lombarda, dove l’osservatorio ha avviato un’analoga indagine per monitorare i prezzi dei libri di testo di 10 istituti secondari di I e II grado di Milano, Lodi, Como, Bergamo e Pavia. La situazione della Lombardia appare più grave di quella romana con il 50% delle scuola che sfora il tetto di spesa. A Milano, in particolare, su 40 sezioni delle medie analizzate ben 21 sfornano e 11 superano anche il 10% consentito.

Lotta al caro-libri insufficiente : Questo anno il Codici ha deciso di passare dalla semplice denuncia all’azione legale concreta, forte della sentenza del Tar 927/06 che ha annullato una carolibri-codici2.JPGdelibera del consiglio di istituto di una scuola lombarda inerente un elenco di libri che superava il tetto fissato dal ministero. “Un precedente molto importante – sottolineano all’associazione – Perché i risultati finora ottenuti nella lotta al caro-libri sono pochi, basati su accordi fragili e su promesse mai mantenute”. Il ministero, ad esempio, ha fissato per l’anno scolastico appena iniziato tetti anche per le scuole superiori, ma la possibilità di sforamento è stata data solo alle medie e alle sezioni sperimentali delle superiori. Inoltre nel decreto ministeriale (n. 28 del 22 febbraio 2008) non viene stabilito un tetto di spesa per i licei linguistici. “Proprio quelli – denuncia il Codici – che di fatto si sono resi protagonisti di spese sopra ogni media arrivando a toccare quota 400 euro per le prime classi. Un record!”.

Il caro-libri si combatte anche su altri fronti: ricorso al comodato d’uso o al noleggio da parte delle scuole, mercato dell’usato, aiuti da parte di alcune regioni come il bonus spesa della Regione Lombardia. E intervento dell’Antitrust, che ha avviato negli ultimi due anni un’indagine per presunte violazioni della concorrenza nel mercato da parte dell’AIE (Associazione Editori Italiani). Secondo il Codici sarebbe caduta nel dimenticatoio, al contrario, la promessa degli editori di adottare strumenti didattici innovativi come e-book, i libri digitali, cd e upgrade on line. “Ad oggi – prosegue l’associazione – solo 2 case editrici hanno confermato la possibilità di contenere il costo dei testi in vendita per l’anno scolastico 08/09”.

Il trucco dei testi consigliati : Esiste poi un problema legato alla normativa che regola i testi scolastici: i libri consigliati. Finché, infatti, si tratta di volumi secondari, come la cosiddetta narrativa formativa, si può ricorrere a questa formula come escamotage. “Ma quando una classe rientra nel tetto di spesa per 40 cent e mette 3 libri, di cui 2 importanti (libri di laboratorio) nei libri consigliati, ci fa pensare ad un abuso – denuncia il Codici – E’ pensabile e verosimile che alla fine il professore “inviterà caldamente” gli alunni ad acquistare questi libri per uniformità didattica. Per esempio: classificare come consigliato un libro di laboratorio in cui vi sono tutti gli esercizi di laboratorio che verranno svolti durante l’anno”.

L’alternativa resta l’usato : carolibri3-usati.jpgIn attesa degli esiti dell’azione inibitoria intrapresa dal Codici nei confronti delle scuole che hanno illegalmente sforato i limiti di spesa imposti dal ministero, quali sono i consigli per le famiglie? “Al fine di risparmiare – afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione -consigliamo ai genitori di acquistare i libri al mercatino dell’usato o libri di seconda mano, solitamente rovinati ma sicuramente funzionali allo studio”.

Emanuela Micucci

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