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Roma – arriva il servizio ‘casa-nido’

Una grande innovazione nel settore dei servizi per l’infanzia. A Roma e nel Lazio, a supplire alla carenza di asili nido pubblici, arriva il servizio ‘Tagesmutter’ con il progetto ‘Casa Nido’.

tagesmutter.jpgL’iniziativa, presentata oggi a Roma dall’assessore all’Istruzione della Regione Lazio Silvia Costa, è dedicata alle donne che cercano una nuova attività lavorativa nel campo dei servizi e alle mamme alla ricerca di una soluzione valida e flessibile per la custodia dei bambini. La ‘Tagesmutter’, termine tedesco che significa mamma di giorno, è una nuova figura professionale in Italia ma ben nota nel Centro-Nord Europa, che accudisce ed educa i minori da 0 a 6 anni presso la propria abitazione. L’iniziativa della Regione parte dalla constatazione che per molte mamme è difficile conciliare la maternità con l’attività lavorativa.

Sono tante le donne, infatti, che non riescono ad usufruire del servizio di asilo nido predisposto dai comuni o dagli enti privati, e sono altrettanto numerose quelle donne che si trovano costrette a rinunciare al lavoro e alla propria vita sociale per dedicarsi alla famiglia.
“Ho fortemente voluto – ha detto l’assessore Costa – sperimentare anche nella nostra Regione questo servizio di welfare familiare e flessibile, già praticato in Europa e in alcune regioni italiane. Come Assessorato alla Formazione, abbiamo stanziato 1.800.000 euro per preparare adeguatamente donne tra 21 e 50 anni di età, preferibilmente mamme, che attiveranno nuove forme di lavoro e rafforzeranno le reti di prossimità che fanno crescere le realtà urbane. Le assistenti materne, infatti, daranno un valido supporto a genitori che lavorano, che non hanno accesso ad altri servizi e che vogliono affidare i figli a persone competenti ed affidabili. L’Associazione ‘Casa Nido’ che ha vinto il bando per la zona di Roma, analogamente a quanto stanno facendo le altre strutture che promuovono tale percorso formativo, seguirà la ‘Tagesmutter’ anche nelle fasi successive a quella formativa”.

tagesmutter2.jpgIl servizio di assistenti materne è attivo da tempo in gran parte dell’Europa, specialmente nei paesi dell’Europa centrale e nell’area scandinava. In Italia, questo metodo educativo è stato importato a inizio anni Novanta nelle province di Trento e Bolzano, gestito e coordinato dalla cooperativa ‘Il Sorriso’. Solo negli ultimi anni, in forme diverse, il servizio ha preso piede nelle regioni del Nord Italia. A breve, a seguito dei corsi di formazione professionale (già in pieno svolgimento) il servizio verrà introdotto anche a Roma e nel Lazio, grazie appunto a un progetto approvato e finanziato dalla Regione Lazio, dietro proposta di un’unione di cooperative che fanno capo al consorzio ‘Casa Nido’, che si occuperà di gestione, coordinamento e promozione dell’iniziativa.

Per diventare tagesmutter è necessario svolgere un corso di formazione gratuito della durata di 250 ore, e adeguare il proprio domicilio alle necessarie norme di sicure zza e igienico-sanitarie. Ogni Tagesmutter può contare sul supporto di una coordinatrice territoriale, sulla solidale collaborazione che si instaura tra tutte le T agesmutter, oltre che sul sostegno organizzativo e amministrativo dell’organizzazione ‘Casa Nido’. Le selezioni sono in pieno svolgimento relativamente al corso dal prossimo 12 ottobre. Dalla seconda metà di ottobre inizieranno nuove selezioni (con termine del 30 ottobre) per il corso in programma con buona probabilità dal 1° novembre. Il rapporto di lavoro sarà regolato da un contratto e durante l’orario di servizio la ‘mamma di giorno’ avrà la responsabilità diretta sulla sicurezza e il benessere fisico e psicologico dei bambini. Per la tutela e per una maggiore serenità, la ‘tagesmutter’ dovrà sottoscrivere una polizza di responsabilità civile in favore dei bambini per eventuali infortuni durante l’orario di lavoro. Comunque durante il percorso di ‘tagesmutter’, ci sarà sempre l’aiuto e il supporto dei professionisti dell’organizzazione Casa Nido.

La casa-nido dovrà essere sufficientemente spaziosa (almeno 4 mq disponibili per ogni bambino custodito), luminosa e accogliente. L’ambiente domestico dovrà essere protetto e sicuro. L’impianto elettrico e di riscaldamento dovranno essere a norma. Il bagno dovrà essere attrezzato con biancheria di ricambio, vasini e bacinelle ad uso personale dei bambini e, ovviamente, un fasciatoio. La cucina dovrà essere munita di valvola di chiusura del gas. Dovrà essere predisposto uno spazio attrezzato per il riposo dei piccoli ospiti e un primo pronto soccorso pediatrico.

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