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Parrocchia di S.Gaetano, acquisti a tutto GAS

parrocchia-sgaetano.jpg(di Alessandra Stoppini) Un GAS, Gruppo di Acquisto Solidale, sta per nascere nei locali della Parrocchia di San Gaetano, in Via Tuscania 12, ad opera del dinamico Parroco Padre Mariano Palumbo.Si tratta di un’iniziativa che coinvolge più famiglie che compiono acquisti cumulativi di prodotti di prima necessità direttamente dai produttori per spuntare prezzi più favorevoli.

Il risparmio si ottiene, oltre che con gli sconti che i produttori accordano sulle vendite all’ingrosso, anche accorciando la filiera produttore-consumatore, eliminando cioè i numerosi passaggi relativi agli padre-mariano.jpgintermediari commerciali. Fra i primi fornitori aderenti all’iniziativa di Padre Mariano è l’Azienda agricola del Monastero di Vallechiara di Lanuvio che si estende su di una superficie complessiva di 63 ettari con ordinamento colturale ortofrutticolo e zootecnico: oliveto, frutteto misto, ortaggi, serre non riscaldate, erbaio e cereali per l’allevamento dei capi bufalini. I prodotti alimentari, che i monaci e le monache di Vallechiara trasformano nel loro laboratorio “Santa Marta” e che offrono ai consumatori, sono di varia natura: pomodori, prodotti sott’olio, sughi pronti e condimenti, confetture, succhi di frutta e oli extravergine d’oliva.

A Padre Mariano abbiamo chiesto altre informazioni e lui ci ha indirizzati all’ing.Marco Balsi che, da noi raggiunto, ci racconta con piacere la sua singolare esperienza: “Vivo in una comunità con 12 famiglie in un antico casale di campagna del 1700 all’interno del Parco di Vejo, in una traversa di via della Giustiniana (Zona Vaccareccia) in agro di Isola Farnese. Abbiamo acquistato un terreno adiacente il casale creando nel 2006 l’azienda agricola Casale Vecchio Srl dove l’attività principale è l’orticoltura biologica con metodi ecocompatibili, biologici e biodinamici. In questo periodo stiamo sperimentando un’originale forma di vendita, cioè la nostra produzione viene distribuita ai soci dell’Associazione di Promozione Sociale Equologica, una struttura paragonabile ad un GAS. I suoi soci si sono impegnati ad acquistare ogni settimana una cassetta di nostri prodotti coltivati secondo il metodo biodinamico e che rispettino l’ecosistema del mondo in cui viviamo”.

I gruppi di acquisto sono ormai diffusi in tutta Italia e in particolar modo nelle regioni settentrionali e sono collegati tra loro tramite una Rete nata nel 1999. Alla base dell’operato dei GAS c’è la filosofia del cosiddetto consumo critico, uno stile di vita e di pensiero che prevede l’acquisto di prodotti a basso impatto ambientale. Infatti i gruppi selezionano i propri fornitori secondo principi etico-ambientali: i prodotti devono essere coltivati senza utilizzo di pesticidi o di concimi chimici e provenire da aree il più possibile vicine ai consumatori, allo scopo di ridurre lo spreco energetico e le spese legate al trasporto. Si viene a creare così un rapporto di solidarietà non solo fra gli appartenenti al gruppo ma anche nei confronti del produttore locale.

La nascita di un GAS in un quartiere benestante come quello di Vigna Clara fa capire che la crisi economica di questo periodo non risparmia nessuno. Lo conferma il fatto che da un paio di anni un Discount aperto in Via Cassia Antica è sempre più frequentato da ogni ceto sociale.
Ma la catena dei GAS nel XX Municipio non si ferma. Anche il “Centro Donna Artemisia” (Via Inverigo 28 a Prima Porta) sta costituendo un GAS per le famiglie di quella zona.
Alessandra Stoppini

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1 commento

  1. una bella notizia l’arrivo dei GAS anche a Roma Nord!!

    Mi preme sottolineare che questo tipo di cooperazione tra i consumatori aiuta moltissimo a promuovere forme non solo di consumo ma anche di produzione responsabile e sostenibile sia dal punto di vista economico che soprattutto ambientale (l’agricoltura biologica, anche se un po’ più costosa a volte) e sociale (con l’inserimento di categorie svantaggiate), favorendo l’azione multifunzionale dell’agricoltura, tanto più in territori di periferia dele grandi città dove il degrado urbanistico e il disagio sociale sono largamente presenti.

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