Home AMBIENTE Via Cassia – presto un nuovo parking a San Godenzo

Via Cassia – presto un nuovo parking a San Godenzo

Per soli 45 box tanti disagi per i residenti fino al 2009. Poi però un’area verde attrezzata li ripagherà (di Alessandra Stoppini)

Da un paio di mesi è in costruzione ad opera della Società P3M Parking S.r.l. un autoparcheggio interrato (45 box) in Via Santa Giovanna Elisabetta, nella parte finale dell’ex parco appartenente alla Congregazione “Figlie della Croce”. Dopo aver disboscato e bonificato il terreno, rimasto incolto per anni, mentre fervono i lavori è già iniziata l’opera di rimboschimento con la messa a dimora di pini di 4 metri e diversi olivi accanto agli antichi cipressi ed eucalipti già presenti.

Tutto questo in accordo con il Servizio Giardini del Comune di Roma perché nonostante il terreno rimarrà di proprietà della P3M la superficie del parking sarà attrezzata ad area verde a disposizione dei residenti. Incuriositi, abbiamo chiesto informazioni ad una suora della Congregazione. “Abbiamo ceduto il pezzo di terreno in fondo al nostro giardino – ci spiega – perché era distante dalla nostra casa, quindi scomodo ed oltretutto non veniva curato da anni, era pieno di rovi e piante vecchie e malandate”. Ed è così che hanno accettato l’offerta ed hanno venduto il terreno.

Per gli eventuali acquirenti segnaliamo che i box saranno venduti secondo il concetto della pertinenzialità (Legge “Tognoli” del 24 Marzo 1989), cioè a coloro che posseggono un’abitazione nel raggio di 1000 metri che pagheranno l’IVA ridotta dal 10% al 4%. Il  compratore avrà però il vincolo che il box acquistato verrà considerato come pertinenza del proprio appartamento e non potrà essere rivenduto disgiuntamente da esso.

2.jpgMa veniamo ai lavori in corso: la costruzione del parcheggio sta causando non pochi disagi agli abitanti, soprattutto in questa fase di sbancamento del terreno. Il continuo via vai degli autocarri è fonte di rumore, vibrazioni e polvere. A Largo San Godenzo 3  i condomini ci hanno detto “abbiamo le finestre che si affacciano sul terreno, stiamo subendo parecchi disagi a causa della polvere che si deposita dappertutto dentro le nostre abitazioni”. La società è consapevole dei fastidi che sta arrecando e si è assunta il preciso impegno “a limitare i danni ed a ridurre al massimo i tempi di costruzione” che dovrebbero terminare entro Giugno 2009 (così è detto su un depliant distribuito nella zona). Resta il fatto che fino a tale data i fastidi non saranno pochi perché via di Santa Giovanna Elisabetta è un angusto budello che collega la trafficatissima Via Cassia con la parte più interna di Via San Godenzo. C’è inoltre da considerare che questa strada non solo è un budello ma non ha marciapiedi, i cassonetti ne riducono lo spazio e le auto parcheggiate la strozzano vieppiù.

4.jpg“Perché non introdurre degli orari di divieto di parcheggio nelle ore di entrata e di uscita dalla scuole, perché non mettere dei dossi per rallentare il traffico ?” si chiedono i residenti.  “Siamo preoccupati per l’incolumità dei nostri figli” dichiara una giovane mamma incontrata lungo la stradina mentre con il passeggino e con l’altro figlio tenuto per mano cerca di dribblare le macchine parcheggiate.  In tal senso vale la pena ricordare che già nel 2006 i cittadini scrissero una lettera aperta al XX Municipio tramite le pagine del Corriere della Sera (leggi qui) dove veniva  denunciata l’insicurezza di tale strada ottenendo però solo vaghe promesse che a tutt’oggi, a loro dire, non sono state mantenute.
Alessandra Stoppini

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5 COMMENTI

  1. Via S.G.Elisabetta è un esempio dell’assurdo.. Una strettissima strada a senso unico sul cui lato sinistro ci sono terreni sporchi ed incolti, praticamente allevamenti di zecche all’ingrasso, gallinai illegali, parcheggi a pagamento semi-abusivi, etc.

    Ci passo tutti i giorni a passo d’uomo zoppo conscio del fatto che che ci sono una parrocchia, una scuola, anziani, carrozzine, etc..

    Sul lato destro ci sono viuzze che formano una casbha senza sbocco dove se scoppiasse un incendio ci vorrebbe un Canadair..

    Questa situazione si ripete lungo tutta la Cassia con costruzioni che sembrano Gaza edificate in spregio al concetto di “piano regolatore”..

    Ma un bell’esproprio per pubblica utilità no…?

  2. Un esproprio per pubblica utilità andrebbe semplicemente contro interessi

    che non sono di pubblica utilità……….perdono il giro di parole.

  3. Scusate , ma l’esproprio di che ?
    Cosa vorreste espropriare ?
    Le case , le strade , i terreni , gli abitanti ?
    Così è stata costruita , così è stata probabilmente condonata.
    Chi ci abita ha comprato sapendo dove stava “entrando”.
    Non ha certo il valore del centro storico ma la viabilità è la stessa.
    Credo che sei-nove mesi di lavoro valgano la pena per avere poi un’area libera da sterpaglie ed animali nocivi e con la possibilità di liberare qualche spazio da macchine in sosta.
    E comunque non abito lì.

  4. in tutto questo credo vada un plauso alla famiglia Matteoni che seppure per profitto sta realizzando un’opera che non disturba nessuno e semmai riqualifica l’ambiente circostante. quella via ospitava una borgata prima degli anni 60, poi, arrivarono subito le suore eppoi tutto il quartiere di san godenzo, uno dei migliori a roma. purtroppo lo scempio è stato fatto in vua due ponti, non so se dagli stessi costruttori, ma non credo proprio.
    la cosa comunque più incredibile è che per questi box non c’è una richiesta enorme come si poteva pensare; le vendite vanno a rilento. eppure è valore aggiunto per la casa cui va in pertinenza; diciamo allora che questa stasi nelle vendite potrebbe spiegarsi col fatto che questo box una volta comprato te lo devi tenere, non lo puoi rivendere quando ti pare, e questa è una fregatura. però lo puoi affittare……bah….bisogna pensarci bene, perchè poi quando un domani ti vendi l’appartamento, te lo valutano per quel che è, e poco gli importa se ha in pertinenza un box che tra l’altro dista 1 km magari dal tuo appartamento. diciamo che se non serve, va acquistato per affittarlo, lo affitti a 200 euro circa, quindi per ammortizzarlo ci metti più di 20 anni…..bah bah mah mah…..bisogna pensarci perchè non accresce significativamente il valore dell’appartamento cui va in dote.
    saluti

  5. “Sul lato sinistro ci sono terreni sporchi ed incolti, praticamente allevamenti di zecche all’ingrasso, gallinai illegali, parcheggi a pagamento semi-abusivi, etc.” e non tutti sanno che sono (o erano) aree destinate a dotare di verde e servizi le case costruite nelle adiacenze. Si tratta delle famose aree di cessione F1, che dagli anni 60 sono rimaste, in questa strada, come in tante altre, abbandonate e chi ha provato a farle effettivamente destinare all’uso pubblico si è scontrato con il classico muro di gomma.

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