Home ATTUALITÀ Alla Parrocchia di S.Gaetano il cuore riprende a pulsare

Alla Parrocchia di S.Gaetano il cuore riprende a pulsare

Un Parroco precursore anticipa tempi e contenuti di una legge in discussione (di Alessandra Stoppini)

parrocchia-sgaetano.jpgLa Parrocchia di San Gaetano (Via Tuscania 12, una traversa di Via Flaminia Nuova nel cuore del XX Municipio) organizza, unitamente all’Associazione Sportiva Flaminia Sette e  l’Associazione “Ulisse” per le Scienze Mediche e Chirurgiche, un CORSO BLSD (Basic Life Support Defibrillation)-Esecutore con nozioni di primo soccorso per volontari, con inizio il 4 Ottobre prossimo. Il Corso dura 8 ore, si terrà nei locali della Parrocchia e la partecipazione è limitata ai primi 15 iscritti ma ne sono previsti altri 4 durante tutto l’arco dell’anno.

Gli istruttori sono medici provenienti dall’Aurelia Hospital, come il Dottor Giovanni Tebala Presidente dell’Associazione Ulisse. I defibrillatori invece sono forniti da F.N. SaS di Via Tuscania 27.

Padre Mariano Palumbo, uno degli organizzatori e Parroco di San Gaetano dal 2002, ci spiega che “questi apparecchi dovrebbero essere presenti in ogni luogo pubblico” e aggiunge che “sono di aspetto simile ai vecchi mangianastri e semplici da usare”. A tal proposito chiediamo informazioni al titolare della FN SaS che ci conferma tale facilità d’uso : “si applicano  le placche degli elettrodi sul petto e dopo si accende il defibrillatore che esegue in automatico l’analisi elettrocardiografica del paziente, grazie ad un microprocessore. In seguito, l’apparecchio, mediante messaggi vocali, guida il soccorritore all’erogazione e all’uso della scarica elettrica. Tutto l’intervento viene registrato su una scheda magnetica che viene subito consegnata al personale del 118 nel frattempo defibrillatore.jpgintervenuto.” Ci informa inoltre su alcuni particolari del corso “i medici provengono dall’Aurelia Hospital ma i pazienti no…durante le prove pratiche vengono ovviamente usati dei manichini.”
Ritorniamo da Padre Mariano che aggiunge  “questo corso è un modo concreto di mettere in pratica la solidarietà, prendendosi cura del prossimo. Basti pensare che in Italia ogni anno muoiono 60mila persone per un improvviso arresto cardiaco: 1 su 1000 abitanti, 1 ogni 19 minuti. Sono tanti, tanti che potrebbero essere salvati con l’uso del defibrillatore. Infatti usando questo apparecchio salvavita vi è l’80% di riduzione di casi mortali entro i primi 10 minuti dall’arresto cardiaco extra ospedaliero.”  Per rinforzare il concetto Don Mariano ci ricorda i dolorosi casi di 3 ragazzi con problemi cardiaci che, negli ultimi tempi a Roma, sono morti sui campi di calcio e che si sarebbero potuti salvare con un uso immediato di un defibrillatore. Fondamentale dunque è riuscire nella capillare diffusione, a larghe fasce della popolazione, della cultura dell’emergenza. “In quale modo? Insegnando ai comuni cittadini a diventare soccorritori in caso di necessità”.

E’ senza alcun dubbio lodevole l’iniziativa di questa struttura parrocchiale (costruita nel 1978 e comprendente biblioteca, palestra, squadra di calcetto e un consultorio di strada dove ogni mese, a sabati alterni, professionisti di fama si mettono gratuitamente a disposizione dei parrocchiani) che, in totale ed esemplare autonomia, anticipa quanto previsto dalla proposta di legge n. 753, presentata alla Camera a Maggio 2008 per iniziativa di un gruppo di deputati bipartisan, riguardante “Nuove norme in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero” e volta a promuovere “la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, indicando i criteri per l’individuazione delle strutture e dei luoghi all’interno dei quali ne è prevista la dotazione.”
Alessandra Stoppini

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