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Via Cassia – grave incidente stradale

Non c’è dubbio che la sicurezza stradale sia una delle prime vere emergenze della capitale

segnale-incidente.jpgQuesta mattina sulla Cassia all’altezza del km 19 è stato investito un romeno, di 40 anni. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Andrea. E così via Cassia si riconferma una delle strade più pericolose di Roma. Infatti, sulla base degli incidenti rilevati nel 2007, nell’elenco delle 15 strade più pericolose della capitale via Cassia è al secondo posto per incidenti mortali (6) ed al decimo per numero di incidenti in assoluto (405). Un triste primato per una consolare che rappresenta la più grande arteria del XX Municipio.

Della sicurezza stradale a Roma se ne parlò a Maggio 2008 nel convegno organizzato dal Sulpm (Sindacato Unitario Lavoratori della Polizia Municipale) alla presenza degli Assessori ai Lavori pubblici e alla Mobilità del Comune di Roma, Fabrizio Ghera e Sergio Marchi. Nel convegno furono presentati dati inquietanti: nel solo 2007 sulle strade romane si sono verificati oltre 40mila incidenti di cui, purtroppo, 180 mortali, e tutti per la cattiva manutenzione stradale, per l’assenza della segnaletica ed in particolar modo delle strisce pedonali, per i guard-rail vecchi ma anche per la mancanza di cultura del rispetto delle regole di circolazione.  Sempre in cifre, il 20% degli incidenti avvenuti nel 2007 ha riguardato motociclisti.

Nei primi mesi del 2008 il trend rimane invariato, poi da Maggio l’impennata: L’Osservatorio Codici nei soli mesi di Maggio, Giugno e Luglio registra una quantità di sinistri in cui sono coinvolti motociclisti assai preoccupante: 23 incidenti e 19 morti: «Si tratta di dati molto parziali – affermava Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici, in una sua dichiarazione dell’8 Agosto – in quanto frutto di una mera osservazione di fatti e da un’attenta raccolta di segnalazioni pervenute allo sportello assistenza vittime della strada, attivo ormai da circa tre anni. Tuttavia le cifre – osservava  Giacomelli – non permettono più negligenze o lassismi da parte dell’amministrazione comunale”.  Parole profetiche purtroppo, perché nel solo mese di Agosto 2008 lo stesso Osservatorio registra poi 24 decessi sulle strade di Roma e Lazio nei quali 6 motociclisti hanno perso la vita e di questi 2 nelle strade della Capitale.

Il Comune di Roma risponde ora istituendo, dal prossimo Ottobre, l’Ufficio unico per la Sicurezza stradale: una struttura operativa per dare risposte concrete ai cittadini e educare a comportamenti corretti nella circolazione in città. Sarà qui che i romani potranno rivolgersi per segnalare situazioni a rischio nelle strade della capitale: un ramo spezzato, una buca killer, un semaforo rotto. Oltre all’istituzione dell’ufficio Il Comune si è impegnato poi per effettuare più controlli alle corsie preferenziali, agli incroci pericolosi e sulle direttrici il tutto con l’aiuto della tecnologia cioè telecamere, più autovelox, sorpassometri nonchè la messa in rete dei semafori, per meglio regolare la viabilità e lo scorrimento del traffico.
Perché non c’è dubbio: la sicurezza stradale è una delle prime vere emergenze della capitale.

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