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Osteria Nuova, amianto da 30 anni nella scuola elementare

Promesse disattese dal Comune di Roma e cittadini esasperati: è intervenuto solo il XX Municipio, ma non basta. (di Emanuela Micucci) 

scuola-osteria-nuova.jpgLa Provincia di Roma spende 7 milioni di euro per abbattere il digital divide. La Regione Lazio stanzia 40 milioni di euro, di cui 13,5 nella provincia della Capitale, per l’edilizia scolastica. Ma a Osteria Nuova, estrema periferia nord del XX Municipio, da oltre 30 anni gli alunni della scuola elementare studiano in container di amianto. Ha dell’incredibile la situazione di disagio, pericolo e sottodimensionamento in cui vive l’istituto nell’indifferenza delle amministrazioni locali. La scuola è costituta di solo 6 aule, insufficienti alla richiesta sempre crescente degli studenti che non trova accoglimento. Mancano i laboratori, la palestra, la mensa. Addirittura 3 aule sono in container di amianto inertizzato. Unico intervento in quasi 40 anni quello del XX Municipio che 15 anni fa ha provveduto a rendere l’amianto innocuo con una coibentazione. Una soluzione, però, provvisoria.

Si attendeva, infatti, una nuova area dove edificare il nuovo plesso scolastico. Ma, nonostante le promesse, le passate giunte del Comune di Roma non hanno mai terminato le procedure per costruire la nuova scuola sul terreno individuato di proprietà della famiglia Tanzi. Il finanziamento esiste, ma tutto è fermo a causa di problemi per l’acquisizione del patrimonio comunale. Tanto che in molti, ormai, pensano che questa soluzione sia impraticabile.
Di qui la richiesta, lo scorso febbraio, dell’amministrazione municipale di individuare una nuova area o di demolire i container esistenti e ricostruire la scuola nell’attuale sito. Alternativa, quest’ultima, preferita da molti cittadini di Osteria Nuova. Tra questi alcuni chiamano in causa la Provincia di Roma, sottolineando che “ha la competenza sull’edilizia scolastica. Quindi, potrebbe intervenire sulla situazione nella nostra scuola elementare”. Critica simile a quella mossa dal consigliere provinciale Marco Scotto Lavinia (Pdl) al presidente Zingaretti che ieri – 30 luglio – ha illustrato il piano provinciale per la diffusione delle reti wi-fi, della banda larga e del digital divide.
“Un progetto faraonico – ha dichiarato Scotto Lavinia – che costerà alla Provincia circa 7 milioni di euro in 5 anni. E’ assurdo quando molti edifici scolastici di Roma e Provincia cadono a pezzi o non sono conformi alle norme della Legge 626 sulla sicurezza. La Provincia dovrebbe occuparsi prioritariamente delle prerogative e competenze che le assegna la legge e tra le più importanti ci sono le infrastrutture scolastiche”.
“Nella graduatoria delle domande presentate dai comuni del Lazio per l’edilizia scolastica manca quella per la scuola elementare di Osteria Nuova”, denuncia Tiziana Bestini, residente del quartiere. 40 milioni di euro, di cui 13,5 nella Provincia di Roma, che la giunta Marrazzo ha approvato la scorsa settimana su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Bruno Astorre. Interesseranno 102 istituti. Gran parte saranno destinati alla costruzione di nuove scuole.
“Garantire più sicurezza nella scuola elementare di Cesano e un ambiente più adeguato all’istruzione dei nostri figli evidentemente non interessa proprio a nessuno”, chiosa un docente residente nella zona.
Emanuela Micucci

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2 COMMENTI

  1. Gentile Redazione,
    anche questo caso come il People Service, mi ha visto impegnato negli anni passati in Municipio.

    Essendo Vicepresidente della Commissione Scuola del Comune di Roma, sono già al lavoro per trovare delle soluzioni adeguate al caso.

    La soluzione è: abbattimento dell’esistente e ricostruzione secondo criteri di conformità alla normativa vigente.

    Il problema è: stanziamento dei fondi in bilancio, le sessioni sono ottobre 2008 (assestamento) e dicembre 2008 (previsione). In entrambi i casi dobbiamo verificare la disponibilità. Per il previsionale dovrebbe esserci qualche possibilità. Inoltre,durante i lavori, i ragazzi dove alloggeranno? Si può pensare alla pausa estiva, ma non basterebbe.

    Il lavoro è complesso ma non impossibile.

    A settembre incontrerò docenti e genitori per avviare insieme un lavoro condiviso e consapevole. VignaClaraBlog avrà aggiornamenti costanti.

    Cordialmente
    Ludovico Todini

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