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Roma, al via i saldi dal 5 Luglio

occhio-ai-saldi.jpgAl via i saldi estivi: da Sabato 5 Luglio parte a Roma la grande kermesse della caccia all’affare. Secondo le stime di Confcommercio ogni famiglia romana spenderà in media circa 280 euro ma nonostante ciò tra gli operatori serpeggia un certo pessimismo. ”Le vendite estive – ha recentemente dichiarato il Presidente di Federmoditalia – non stanno andando bene a causa di una generalizzata crisi dei consumi che sta investendo in maniera pesante il comparto abbigliamento, accessori e calzature”. Per l’ADUC – Associazione per i diritti dei consumatori – il periodo dei saldi è invece “la fiera dell’ipocrisia” perché tutti i commercianti, in un modo o nell’altro, fanno sconti durante l’anno e non solo nel periodo dedicato ai saldi. Per Confconsumatori, il saldo può ancora rivelarsi un buon acquisto purchè effettuato tenendo bene a mente dieci sane regole, dettate dal buon senso e dall’esperienza. Eccole

1. Diffidare dai saldi superiori al 50%, che potrebbero nascondere la vendita di merce dell’anno precedente
2. La merce in saldo deve essere tenuta separata fisicamente da quella venduta a prezzo pieno.
3. Sul cartellino devono essere obbligatoriamente indicati il vecchio prezzo, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato.
4. Il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima.
5. I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche durante i saldi. In caso di rifiuto non effettuare l’acquisto e segnalare il caso per iscritto alla società Servizi Interbancari e a un’associazione di consumatori.
6. Conservare lo scontrino, perché costituisce prova di acquisto che obbliga il negoziante a sostituire o a riparare la merce difettosa o “non conforme”, anche in presenza di cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare.
7. La garanzia per i beni acquistati difettosi o che hanno qualità diversa da quella promessa è dovuta dal venditore anche nelle vendite a saldo ed è obbligatoria per due anni, secondo il Codice del Consumo.
8. Anche gli acquisti on line prevedono il diritto di recedere, senza alcuna penalità e senza obbligo di motivazione, entro 10 giorni dall’acquisto, come ogni altra vendita di beni “fuori dai locali commerciali”.
9. Per ogni problema, si consiglia di segnalare il fatto al locale comando dei vigili Urbani o all’Assessorato al Commercio del proprio Comune di residenza, oltre che alle associazioni dei consumatori. 
10. Fare attenzione all’ “effetto sforamento”: spesso, infatti, si spende più di quanto si crede di risparmiare.

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