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Foro Italico – un appello a difesa dell’Obelisco

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questo comunicato di Sandro Bari, Presidente del “Comitato per il Tevere” e membro di “Italia Nostra”

obelisco.jpg“Fin da settembre 2006 abbiamo personalmente preso contatto con gli uffici competenti della Soprintendenza  dai quali (segreteria ing. Marchetti) ci è stato assicurato che tutto era sotto controllo e che non dovevamo preoccuparci. Basandoci invece sulle pubbliche dichiarazioni dell’ex Soprintendente La Regina e sui nostri studi, sappiamo che l’indagine sulla stabilità di un obelisco è cosa rapidissima e di poca spesa, e che gli obelischi romani non hanno bisogno di restauri che spesso li danneggiano, e che comunque tali restauri dovrebbero durare pochissimo e sono invece sfruttati per esporre pubblicità (vedi Trinità dei Monti, San Giovanni ecc.).Le norme sull’esposizione della pubblicità, comunque, sono precise e severe e prevedono penali per chi non le rispetta.Nel caso in esame nessuna norma è stata rispettata, a cominciare dalla mancata esposizione del cartello obbligatorio di cantiere (dal giugno 2006), fino alla mancata esecuzione dei lavori da parte di personale cantieristico e al mancato controllo periodico di funzionari della Soprintendenza.

Tali affermazioni sono suffragate non solo da testimonianze, ma da foto riprese in occasione di sopralluoghi quasi giornalieri, durante i quali non si sono mai visti lavori in corso.Soltanto due mesi fa sono stati visti alcuni operai che si limitavano a sostituire il telone di protezione delle impalcature, telone che si può vedere all’interno della recinzione insieme ad attrezzi che non sono stati mai usati. Più volte è comparsa la dichiarazione, riportata anche dalla stampa, che i lavori erano in corso e sarebbero terminati al più presto, ma mai è stato visto personale entrare o uscire dal cantiere e tantomeno lavorare al Monolite.Ora, voci attendibili ci assicurano che entro il 31 luglio il cantiere sarà smantellato e il restauro terminato.

Questo ci preoccupa fortemente. Prima di tutto per la affermazione falsa che sarebbero stati effettuati i lavori di consolidamento della base del Monolite. Chiunque ne conosca la storia e i sistemi usati per la sua erezione, sa che non è possibile farlo all’interno del cantiere, e all’esterno non è stata effettuata alcuna operazione. Tra l’altro, l’operazione è assolutamente non necessaria, e l’unica necessaria, quale quella della risistemazione del obelisco2.jpgpavimento marmoreo sgretolato, non è stata compiuta.
Secondo, perché temiamo che il restauro (la pulizia) della stele, che ancora non è stato realizzato, dovendo assumere criteri di urgenza o di emergenza, venga effettuato con sabbiatrici che rovinerebbero per sempre la lucidatura a specchio del marmo di Carrara provocando danni irreparabili. Purtroppo, tale operazione, effettuata con incompetenza, ha già rovinato altre steli nella città. Ci conforta anche in questo la dichiarazione di un tecnico esperto come La Regina che contesta i restauri degli obelischi romani e le loro tecniche di esecuzione.

Chiediamo pertanto : che il cantiere venga sigillato dai Vigili Urbani del Municipio Roma XX; che non venga permessa alcuna operazione urgente senza il controllo di tecnici qualificati, esperti e super partes; che le strutture vengano smontate al più presto e che venga dimostrato il lavoro che si sostiene sia stato effettuato finora; che venga giustificato il periodo di mancato godimento al pubblico di un bene architettonico, storico e urbanistico – di proprietà di tutti – per interessi privati, e se del caso vengano restituite alla collettività le cifre incassate con le pubblicità esposte in spregio delle leggi vigenti”.

da Sandro Bari, Presidente del “Comitato per il Tevere”, membro di “Italia Nostra”

NdR: dopo aver ricevuto questo comunicato abbiamo avuto un colloquio con Sandro Bari. Ne riportiamo alcuni stralci interessanti. “ai frequentatori di VignaClaraBlog, salotto virtuale e virtuoso nel quale spesso si discute anche animatamente,  lancio un appello che richiede l’adesione di tutti, perché solo così daremo l’impressione di non volerci far gabbare dalla pubblica amministrazione. Le polemiche tra di noi non fanno altro che il gioco del nemico: il nostro nemico è chi si vuol prendere gioco di noi, di chi finge di non sentire, di chi mente spudoratamente.
Anche con il Foro Italico mentono, e con l’Obelisco in particolare. Purtroppo, mi sembra che ci dimentichiamo che il Foro Italico appartiene al XX Municipio. Eppure, come Ponte Milvio è il bene archeologico caratteristico della zona, il Foro Italico è un Complesso urbanistico, architettonico, sportivo e ambientale unico al mondo, che da tutto il mondo vengono a visitare come esempio eccezionale di Architettura Razionalista (o del Novecento). obelisco3.jpgTutti dovrebbero insorgere contro lo scempio che ne stanno facendo da dieci anni, ma non sento voci di protesta, nemmeno da coloro che sono attentissimi alla buchetta o all’alberello, e hanno tempo notte e giorno di scrivere al computer per lamentare l’inefficienza del Municipio e deplorare che assessori e consiglieri non stiano lì pronti a controbattere o rassicurare. La Soprintendenza – prosegue Sandro Bari –  sta prendendo in giro noi tutti, anche il Municipio XX, e permette alla CONI Servizi SpA di gestire come vuole il patrimonio del Foro Italico, togliendolo all’uso pubblico e deturpandone il valore architettonico. Ma la questione Obelisco è veramente al di fuori di ogni credibilità ed è segno di una prepotenza, di una tracotanza, di una irrisione alle proteste popolari che gridano vendetta. Non ci resta che sperare che le cose finalmente cambino, anche se sarà difficile per chiunque, solo con le buone intenzioni, contrastare  il potere (e il ricatto) dei soldi. Noi, per favore, mettiamoci l’impegno e la buona volontà. Insieme, possibilmente, lasciando (almeno un po’) da parte le polemiche

Che dire ? Sandro Bari non ha tutti i torti: spesso su queste pagine si discute animosamente della pagliuzza dimenticando il trave.  Il trave in questo caso è l’Obelisco del Foro Italico assoggettato a scempio sotto i nostri occhi da due anni esatti. Ma VignaClaraBlog, interpretando il sentimento dei suoi lettori, dichiara che non vuole restare indifferente: ci dica Sandro Bari come questo “salotto virtuale e virtuoso” può essere d’aiuto. Cominciamo col farlo dando pubblicità ai seguenti documenti:

1. verbale di sopralluogo, Febbraio 2008, dell’Ufficio Tecnico del XX Municipio
2. denuncia di Italia Nostra, Febbraio 2008, all’allora Assessore Rizzo del Comune di Roma
3. denuncia di Italia Nostra, Aprile 2008, al Commissario Straordinario del Comune di Roma
4. richiesta di Italia Nostra, Giugno 2008, di accesso agli atti del XX Municipio
5. denuncia di Italia Nostra, Giugno 2008, alla Procura della Repubblica di Roma

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1 commento

  1. Marco Daniele Clarke, Assessore ai Lavori Pubblici del XX Municipio, ci ha inviato un documento molto interessante. E’ una lettera della Soprintendenza del Ministero dei Beni Culturali, datata Luglio 2007, nella quale si afferma che per quanto concerne l’esposizione pubblicitaria sull’Obelisco è a conoscenza di tale ufficio che sono stati esposti solo “messaggi istituzionali privi di ritorno commerciale”.
    E gli enormi pannelli pubblicitari che da oltre 2 anni campeggiano sulla gabbia ce li siamo dunque sognati ?
    Pubblichiamo quindi, a corollario dell’articolo, la lettera in argomento. Per leggerla è sufficiente cliccare qui
    VignaClaraBlog

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