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Roma, gli Enti Locali per un Tibet libero

free-tibet.jpgA 50 giorni dalle Olimpiadi gli Enti Locali aderenti alla “Associazione Comuni, Province, Regioni per il Tibet”  faranno sentire la loro voce in un unico grido: autonomia per il Tibet. Ci sarà anche il XX Municipio.
L’Associazione (che comprende 143 Comuni, 12 Province e 6 Regioni), nata nel 2002 con l’unico obiettivo di sostenere l’iniziativa del Dalai Lama e del governo tibetano in esilio nei confronti delle autorità della Repubblica popolare cinese, ha infatti annunciato  un doppio appuntamento per dopodomani, venerdì 20 giugno.

Il primo, dalle 11.30 alle ore 14.00, presso la sede romana della Regione Piemonte nella quale si terrà l’Assemblea Generale dell’Associazione.

Il secondo è alle 15.00 in largo Ecuador (zona via Bruxelles), dove si terrà, con la Comunità Tibetana in Italia, un presidio sotto l’Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina in Italia. Hanno già  annunciato la propria presenza Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma; il deputato PD Matteo Mecacci;  il senatore PdL Lucio Malan; i consiglieri comunali di Roma Ugo Cassone (PdL) e Paolo Masini (PD); il Presidente del XVIII Municipio Daniele Giannini; l‘Assessore Marco Daniele Clarke del XX Municipio; Dechen Dolkar, rappresentante Associazione Donne Tibetane e Thupten Tenzin, Presidente Comunità Tibetana in Italia.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Comunità Tibetana in Italia, l’Associazione Donne Tibetane in Italia, Associazione Italia-Tibet, Amnesty International, l’Associazione Interdipendece e l’Associazione radicale Adelaide Aglietta.

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1 commento

  1. Credo che tutti siamo favorevoli ad un tibet libero.

    Quello che francamente mi ha lasciato più perplesso è questa indicazione : “presso la sede romana della Regione Piemonte”.

    La mia domanda è, che necessità hanno le regioni di avere rappresentanze dislocate in altri luoghi ?
    Se ognuna delle regioni italiane avesse una rappresentanza dei capoluoghi di regione quante sarebbero ?
    Qualche centinaio sicuramente.
    Quanto spendono in termini di affitto e dipendenti ?
    Non sarebbe sufficente – se proprio necessaria come presenza – avere una stanza all’interno della regione ospitante ?

    Quanto risparmierebbe la comunità ?
    Non è che poi al solito scopriremmo conti economici e sprechi simili agli affitti di milionidieuroanno della regione campania per le sue rappresentanze negli usa , tipo attico nella 5avenue ?

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