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Italia Nostra e VAS contro il nuovo mercato di Ponte Milvio

mix.jpgE’ di questi giorni la notizia che la Procura della Repubblica di Roma ha aperto una inchiesta sulle vicende del nuovo Piano regolatore di Roma. In tal senso il 28 Maggio, presso la sede romana di Italia Nostra, si è tenuta una conferenza stampa congiunta di VAS – Verdi Ambiente e Società – e di Italia Nostra con l’obiettivo di chiarire i razionali alla base della denuncia effettuata al TAR dalle due associazioni nei confronti dell’iter processuale seguito dal Consiglio Comunale – siamo a Febbraio 2008 – per votare il nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma.

Alla conferenza sono intervenuti Guido Pollice per il VAS e Carlo Ripa di Meana per Italia Nostra.

Ancor prima che i due rappresentanti prendessero la parola è stata distribuita ai presenti la documentazione oggetto della conferenza. All’interno della stessa c’era anche una dettagliata relazione sul caso “nuovo mercato di Ponte Milvio“: per leggerla o scaricarla è sufficiente cliccare qui.

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6 COMMENTI

  1. In qualità di socio di Italia Nostra, devo far notare il che il volantino relativo alla contestazione sul “Mercato di Tor di Quinto” riporta il logo del VAS e non quello di Italia Nostra. Cioè, non si tratta di un “comunicato congiunto”.
    Con tutto il rispetto per le valutazioni esposte dal VAS, mi sembra che aver finalmente ottenuto un’opera dall’indiscutibile valore architettonico e pratico, nonché di utilità e di sicurezza quanto meno igienica per i cittadini, dovrebbe mettere un po’ tutti d’accordo: ci saranno state inadempienze, ci sarà sicuramente qualcosa di criticabile, ma vivaddio, almeno il risultato è positivo e gradevole. Altrimenti dobbiamo dar ragione a “certi assessori comunali” (rivedi Report) che, quando ci opponevamo ai loro progetti demenziali e criminali, avevano pronta la dichiarazione alla stampa compiacente: “Vedete, a Roma nun se pò mai fà gnente ch’ariveno questi a protestà!”.
    In questo caso la protesta mi sembra veramente spropositata.
    Spropositata non per gli argomenti (la magistratura, ma anche i lettori sapranno ben valutarli) ma perché non ho inteso la stessa veemente protesta dal VAS in situazioni di ben diversa gravità.
    Ad esempio durante le compagne e le contestazioni per la costruzione del parcheggio che sventra il Pincio: eppure lì sotto, ben accertato e non ipotetico, c’è il pericolo che vene d’acqua, interrotte e deviate, facciano slittare una struttura alta sette piani in mezzo a piazza del Popolo.
    E non ho inteso analoghe prese di posizione contro lo scempio del Foro Italico, che pure dista dalla sede del VAS poco più di questo contestato mercato.
    Figli e figliastri?

  2. Continuando a spalmare i problemi( perchè questo si e gli altri no….) si fa solo il gioco dei soliti noti.
    Il mercato di Ponte Milvio e l’annesso sgorbio che si sta costruendo sorgono in mezzo alla gente, in un quartiere che non aveva certo bisogno di altri 50 negozi e di un mercato così fatto….. e men che meno di un ulteriore fabbricato che servirà solo a riempire le tasche a qualcuno e non certo alla comunità, se non c’era qualcosa di poco chiaro perché si sono usati tutti gli stratagemmi possibili per edificare quello che si é fatto?
    Il problema é che si dovrebbero valutare e sanzionare oltre che impedire “TUTTI” gli scempi che negli ultimi anni sono stati e stanno per essere perpetrati nella ns. Roma in nome dell’ interesse dei cittadini. La vera domanda dovrebbe essere: quali cittadini?

  3. Credo che si possa discutere lo stile, magari le magagne burocratiche e le pastoie politichesi ma come fare a non essere contenti di non avere e non vedere più spazzatura in strada fino a tardo , tardissimo pomeriggio ?

    Qualcuno è forse orfano delle pantecane che si aggiravano manco furtive sotto le “baracche” degli alimentari del mercato ?

    Poi è chiaro che quando si costruisce qualcosa, qualcuno per forza ( è una legge economica , piaccia o meno ) ci guadagna.
    Ma qui chi ci ha perso ?
    Francamente credo nessuno o forse pochissimi e che faccio comunque fatica ad identificare.

    C’è solo da augurarsi che lo spazio recuperato non diventi poi un comodo tappeto per mercanzie contraffatte e che i posti auto che si dovrebbero recuperare non divengano fonte aggiunta al guadagno fraudolento e ricattatorio dei posteggiatori abusivi.

  4. Caro sig. “granpasso”, Se si fosse fatto il “mercato che era stato progettato: un piano terra ed uno interrato per i parcheggi, spazi verdi e rispetto del vincolo paesaggistico che tutela la zona, nessuno avrebbe avuto nulla da dire , anzi, saremmo stati tutti ben felici. L’onesto guadagno è proprio di ogni attività, lo sappiamo tutti ma………che dire dell’altro fabbricato che sta sorgendo….in vetro e metallo…sul terreno facente parte dell’area demaniale del mercato e che non ha nulla a spartire dal punto di vista architettonico né con lo stesso né tantomeno con tutto il resto del quartiere.
    Ospiterà, dicono, una banca, un ristorante ed una pizzeria…
    Pensa forse che questo angolo di quartiere abbia bisogno di queste ulteriori attività commerciali dal momento che in un isolato ci sono oltre trenta esercizi tra pub, vine-bar,ristoranti, pizzerie e quant’altro di simile oltre che quattro agenzie bancarie?
    Chi ci ha perso..? Tutti i residenti…almeno in tranquillità.

  5. Il problema non è aver spostato il mercato di Ponte Milvio in una sede più idonea,

    ma il progetto modificato………. che ha messo a rischio la stabilità dei palazzi circostanti.

    La cosa più grave e che gli organi competenti non vogliono rilasciare idonea ertificazione

    di sicurezza degli stabili. Solo ……….e mi augro mai, ci sarà il morto allora tutti sapevano.

  6. L’ennesimo centro commerciale privato aggiunto alla nuova sede del mercato di ponte Milvio. è una manovra a scapito degli abitanti, visto anche che anni fa si pensava a via Riano per la soluzione della sede del Municipio, (allora Circoscrizione).
    A proposito: la nuova Giunta pensa entro i prossimi cinque anni di trovare davvero la sede per il Municipio, senza strumentalizzare il problema come di recente è stato fatto per l’obbrobrio in atto su via Flaminia, che ha chiuso la famosa puntata di Report?’

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