Home AMBIENTE Ponte Milvio sarà contagiato dalla febbre del Wi-Fi ?

Ponte Milvio sarà contagiato dalla febbre del Wi-Fi ?

Nel frattempo il Coordinamento dei Comitati contro l’Elettrosmog ha espresso una preoccupazione da non sottovalutare

zona-wireless.jpgDa circa un anno si parla dell’installazione di un hot-spot sulla Torretta Valadier di Ponte Milvio per consentire la connessione ad internet in modalità wireless ai residenti ed ai frequentatori della Piazza, così come sembra che quanto prima verranno installati in tutta Roma ben 200 hot-spot alle fermate dei bus per consentire agli utenti di servirsi del proprio cellulare  per conoscere i tempi di attesa alle fermate (pare che l’ATAC stia già lavorando al progetto) nonché altri 400 hot-spot negli asili e nelle biblioteche della Capitale.

Ma non basta: navigare sul web sotto l’ombrellone sarà già possibile a partire da questa estate ad Ostia dove, sulla base di un piano messo a punto dal XIII Municipio, è stata disposta l’installazione di 11 hot-spot in aree ad alta presenza turistica e giovanile come le spiagge, la biblioteca e le stazioni della Roma-Lido. Grande artefice di tutta questo fibrillare in rete senza fili è RomaWireless, un Consorzio senza scopo di lucro costituito, in accordo con l’Amministrazione Comunale e la Sovraintendenza di Roma, con l’obiettivo di stendere una maglia wi-fi che copra un’ampia parte dell’area urbana della Capitale.

Per quanto riguarda Ponte Milvio numerosissimi sono i fautori che già si immaginano all’aperto, sotto il sole, seduti sulla sponda del Tevere od al tavolo di un locale con il loro portatile connesso (…magari su VignaClaraBlog !).  Ma dell’iniziativa, più volte annunciata e, sembra, anche sponsorizzata dal XX Municipio, non si hanno ancora notizie precise né i tempi di realizzazione.

Nel frattempo, nei riguardi della diffusione capillare del wi-fi nelle strade, nelle piazze e negli istituti pubblici di Roma, ha espresso un allarme il Coordinamento dei Comitati contro l’Elettrosmog che in suo recente wireless-al-bar.jpgcomunicato si chiede ” non per agitare lo spettro del terrorismo psicologico, ma qualcuno si è chiesto perché a Parigi il Sindaco ha dovuto repentinamente sospendere la diffusione del Wi-fi nelle biblioteche, dopo che utenti e dipendenti hanno accusato a vario titolo malori e disturbi, poi attribuiti agli elevati campi elettromagnetici emessi dalla rete di ripetitori installati all’interno dei locali ?

Qualcuno si è chiesto perché da tempo in Inghilterra intere comunità di genitori ed insegnanti protestano con veemenza contro la diffusione nelle aule scolastiche di migliaia di hot spot, imposti per semplificarci lo studio ed il lavoro, ma che rischiano di complicarci lo stato di salute ? E’ giunta l’ora di assumere scelte coerenti ma coraggiose anche per Roma, dove i programmi di implementazione del wireless sono in fase avanzata, ma dove fino ad oggi sono mancate una corretta informazione e, soprattutto, la condivisione delle decisioni nei livelli istituzionale e civico.

Il Coordinamento dei Comitati contro l’Elettrosmog – prosegue il comunicato – ritiene irresponsabile un approccio disinvolto da parte delle autorità, siano esse provinciale, comunale o locali, alla realizzazione di progetti di wireless-in-piscina.jpginformatizzazione del territorio senza il preventivo coinvolgimento della società civile, senza il confronto sugli effetti che determinati indirizzi della evoluzione tecnologica rischiano di generare sulla salute collettiva ed auspica che prima di assumere scelte strategiche per il futuro della nostra società gli amministratori abbiano il buon senso di favorire la partecipazione delle realtà radicate nel territorio e di acquisire il più elevato grado di informazione tecnico-scientifica, utile ad estendere il consenso sociale su temi che toccano da vicino la qualità della nostra vita“.

Dal sito di RomaWiless prendiamo a prestito questa scheda per chiarirci le idee:

Cos’è il Wi-Fi?

Il Wi-Fi è un accesso a internet che si basa su una rete locale realizzata via radio, cioè senza utilizzo di cavi, che con antenne a bassa potenza offre una copertura di tipo cellulare alla quale si possono collegare più utenti, senza che interferiscano tra di loro. La tecnologia utilizzata da RomaWireless è basata sullo standard 802.11b.

Il servizio Wi-Fi di RomaWireless

Nei luoghi pubblici di Roma coperti dagli hot spot RomaWireless, riconoscibili dalle apposite segnaletiche, chiunque può accedere comodamente alla rete come se fosse nel proprio ufficio o nella propria casa. Così l’utente potrà scaricare e inviare posta elettronica, accedere alla intranet della propria azienda o semplicemente navigare in Internet con tutta la velocità della Larga Banda immerso nei magnifici scenari dei posti più belli e suggestivi della Capitale.

Come si accede ?

Per accedere alla rete basta recarsi in una delle Wi-Fi Zone di RomaWireless con un PC Portatile, un Tablet PC, un PDA o un qualsiasi altro dispositivo dotato di una scheda certificata Wi-Fi o di un sistema Wi-Fi integrato. La rete RomaWireless offre, per il suo primo anno di attività, un’ora di connessione gratuita al giorno.  Una volta raggiunta un’area coperta dal segnale RomaWireless basta aprire il proprio Browser Internet. Automaticamente appare la pagina di autenticazione. Se si è già registrati al sistema basta effettuare il login per iniziare a navigare. Per chi è un nuovo utente è necessario registrarsi gratuitamente, dunque compilare il form in tutti i suoi campi, fornendo un numero di cellulare valido. Una volta ultimata la registrazione il sistema richiederà di effettuare, entro 15 secondi dal login, una chiamata, anch’essa gratuita, con il cellulare segnalato all’atto della registrazione; un server verificherà la validità del contatto e avvierà la connessione dell’utente.

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2 COMMENTI

  1. Sto testando uno per uno gli HotSpot di Roma Wireless e, ad oggi, sono solo riuscito a concludere la registrazione ma MAI a CONNETTERMI.. Quando avrò finito di girarli tutti potremo stabilire che si tratta in realtà di un servizio fantasma dal momento che il server centrale gestito da Unidata è sempre irragiungibile.. Per la cronaca il tempo per effettuare la chiamata di validazione della registrazione non è di 15 secondi ma di 5 minuti.. Ricordo che non è possibile in Italia avere reti aperte che consentano la navigazione senza registrazione validata attraverso documento di identità, carta di credito o cellulare, in ragione del Decreto Pisanu.. Mettiamoci il cuore in pace che una Ponte Milvio 2.0 difficlmente vedrà la luce prima che gli altri siano già a 4.0

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