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Difensore Civico di Roma, è attiva la videochat

Un efficace esempio di come le Istituzioni pubbliche, centrali e locali, dovrebbero utilizzare la tecnologia per rendere un servizio migliore al cittadino
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Circa un mese abbiamo evidenziato le diverse novità messe in campo dall’Avv.Ottavio Marotta, Difensore Civico di Roma, per esser sempre più vicino ai cittadini ed anticipammo che quanto prima sarebbe stata attivata una videochat tramite la quale l’utente in possesso di una webcam avrebbe potuto porre quesiti, segnalare problemi ed ottenere risposte dialogando direttamente on-line con l’avvocato. Bene, il servizio è ora attivo: purché dotato di webcam, ogni cittadino potrà parlare direttamente con il Difensore Civico di Roma e per farlo prima dovrà prenotarsi tramite il call center al numero 0667109722/3 e poi utilizzare Skype collegandosi all’indirizzo “Ottavio.Marotta”.
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6 COMMENTI

  1. Bene, vedo che non badano a spese!!!
    Peccato che circa 3 mesi fà avevo mandato una email urgente al difensore civico
    lasciando i miei recapiti per una situazione urgentissima.
    Li lascio a te, se vuoi, visto che non ho ricevuto risposte
    Fammi sapere
    w il difensore civico (anche se devo ancora capire di chi, visto che ho dovuto rivolgermi ad un avvocato e non ho ancora risolto il problema))

  2. Ma è fantastico !
    Avveniristico !
    Talmente avveniristico che presumo sia inusato al momento.
    Chi non possiede una webcam ?
    Chi non ha l’abbonamento skype ?
    Ma veramente stanno parlando sul serio ?
    Ma veramente qualcuno pensa che ci sia un’ampia cittadinanza che usa webcam e si connette con skype ?
    Non credo che la percentuale raggiunga – come dicono quelli del settore – i due digit.
    Non riescono a raccogliere la spazzatura e “turare” le buche nelle strade e si inventano metodi che se poi non funzionano magari è colpa del cittadino che non si adegua e modernizza.
    Sarei curioso di sapere come funzione ‘sto contratto del difensore.

  3. mi permetto di dissentire. Intanto l’interazione via computer è solo un mezzo alternativo e complementare alla lettera cartacea, all’email ed al fax con il quale portare un caso all’attenzione del Difensore Civico.
    Inoltre non c’è computer portatile dal costo medio di 500/700 euro che non sia dotato di webcam, il software skype è gratuito ed il costo di telefonata da computer a computer gratuito ach’esso viaggiando sulla connessione alla rete. Quindi implementare questo servizio è stato praticamente a costo zero per l’amministrazione del difensore civico e fruirne sarà a costo zero per gli utenti.

    Compito del difensore civivo di Roma, istituzione nella quale io personalmente credo, non è quella di raccogliere spazzatura e turare buchi nelle strade ma adoperarsi, a supporto dei cittadini, perchè ciò avvenga e tutelarli in ogni altro caso di malversazione da parte del comune, dei municipi e delle municipalizzate.

    Personalmente credo che si debba plaudire ad una istituzione pubblica che fa passi avanti nell’utilizzo della tecnologia per migliorare il servizio reso ai cittadini. Basti pensare che con altre istituzioni, come la Polizia Municipale, si può interagire solo via fax o raccomandata AR ! Che ben vengano dunque queste iniziative anche se, convengo con la tua perplessità caro Granpasso, non sono di immediata presa sugli utenti, soprattutto perchè adottate in un ufficio pubblico “di nicchia” .

  4. Cafasso , figurati se non puoi permetterti di dissentire, ci mancherebbe altro.
    Sei a casa tua !

    So’ perfettamente che non è compito del difensore civico turare le buche o raccogliere spazzatura.
    Il suo compito magari sarebbe quello di tutelarmi se nella buca ci cado e e mi faccio male o ci rimetto le sospensioni e/o forcelle.
    Oppure se sono sommerso dalla spazzatura.
    Perlomeno credo, mai usato.
    Debbi pure dirti che un po’ i prezzi degli apparecchi informatici vagamente ma li conosco.
    La mia perplessità , nasce dal fatto che questo servizio non è reso per un ufficio pubblico di nicchia bensì per un’pubblico di nicchia , capace di usare questi strumenti.
    Non sono strumenti alieni ma sconosciuti ai più.
    Tant’è che avevo sentito dire da conoscitori del settore che skype era in odor di chiusura per lo scarso appeal che aveva ottenuto.
    Non la validità , ma il famoso “share” di mercato.
    Tanto per dire che non ce la vedo la maggioranza della cittadinanza saltellare agevolmente tra l’utilizzo della web e quella di skype.
    Mi sembra ossia, sovradimensionata rispetto alla conoscenza del normale cittadino.
    Poi ben venga ma senza che sia scudo per non implementare e facilitare un contatto di consulenza più vicino al pubblico.
    Più “easy&friendly” , direbbero quelli bravi.
    Saluti

  5. Se permettete dissento anch’io da granpasso. Le tecnologie non ancora alla portata di tutti, tali rimangono, se non vengono mai usate. Ma come, per una volta in cui la pubblica amministarzione esce dal medioevo tecnologico in cui si trova, cercando di dare un più veloce accesso alle istanze dei cittadini ed oltre tutto a costo zero per chi, come i più ormai, è dotato di un PC, ci lamentiamo? oltretutto, come ben spiegava Claudio, tale mezzo non esclude tutti gli altri (il telefono, il cartaceo, l’accesso di persona ecc.) Dunque perchè non usarlo?

  6. Sperando vi siano apprezzati i miei complimenti, lascio qui un dovuto commento per dimostrare il mio apprezzamento per l’interessante vostro progetto. Auguri!

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