Home AMBIENTE Le Rughe, bloccata l’esposizione di animali a Cuccioli e Campagna

Le Rughe, bloccata l’esposizione di animali a Cuccioli e Campagna

gabbia-galline.jpgE’ in corso in questi giorni, e chiuderà Domenica 4 Maggio, l’annuale esposizione “Cuccioli e Campagna Country fair” all’interno dell’Antico Borgo e nei gazebi situati lungo le stradine di campagna del Parco delle Rughe sulla Cassia (costo dell’ingresso 8 euro). Tante le categorie merceologiche oggetto dell’esposizione: arredamento, artigianato, abbigliamento ed antiquariato country, giardinaggio, erboristeria, editoria ed animali da cortile e da compagnia, così  è pubblicizzata la manifestazione sull’apposito sito. Ma, è notizia di oggi, l’esposizione degli animali è stata sospesa per supposti maltrattamenti.

Pare infatti che a seguito di un controllo congiunto del XX Gruppo di Polizia Municipale e delle Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali sia stato accertato che gli animali erano tenuti in condizioni pietose. Addirittura sembra che il 25 Aprile, giorno di apertura dell’esposizione, un venditore tenesse 13 galline in una ristrettissima gabbia, prive di cibo ed acqua, e che per questo motivo sia stato denunciato per maltrattamento di animali.

Nonostante la vendita ambulante di animali sia vietata sembra altresì che all’interno dell’esposizione fossero numerosi i venditori di cani, gatti, galline e papere. In virtù di tutto ciò l’ufficio Diritti Animali del Comune di Roma, ricevuti i rapporti scaturiti dalle ispezioni di cui sopra, ha disposto «l’immediata sospensione della manifestazione nella parte che vede coinvolti gli animali».

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3 COMMENTI

  1. era ora! non ce l’ho in particolare con questa manifestazione, ma con tutte le fiere, mostre, sagre, mercati e mercatini dove, con la scusa di parlare dei problemi degli animali, di mostrare le loro attività o di consigliare presunte migliori condizioni di vita, si fanno sugli stessi inumani (il termine non è stato scelto a caso!) maltrattamenti e bestiali (idem) condizionamenti, mascherando bieche operazioni commerciali. Non a caso “La fattoria degli animali” iniziava con “Animali d’Inghilterra d’ogni luogo e di ogni terra, ascoltate il lieto coro, tornerà l’età dell’oro” ma poi finiva molto male visto che i maiali prendevano il sopravvento, riducendo in schiavitù gli altri animali. Ma questa è un’altra storia!

  2. Fiere come questa dovrebbero avere come obiettivo quello di sensibilizzare le persone e soprattutto i bambini ad avvicinarsi in modo naturale e responsabile al mondo degli animali…da chi dovrebbe partire questo atteggiamento se non dagli organizzatori? Rimango stupita che questi problemi di maltrattamento nascano proprio dove gli animali dovrebbero trovare rifugio e protezione…mi dispiace di questo ma spero che la fiera trovi degli espositori sinceramente appassionati e che il prossimo anno possa ampliare la varietà di animali da esporre magari con un percorso intelligente che preveda attività pensate per i bambini che sono gli unici in grado di apprezzare veramente queste iniziative senza altro scopo se non quello di scoprire e divertirsi!!!
    ciao e buon lavoro

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