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La Storta, studentessa accoltellata e violentata nei pressi della stazione

stazione-la-storta.jpgUna studentessa originaria del Lesotho è stata ferita a colpi di coltello e poi violentata nei pressi della stazione de La Storta. L’uomo, un romeno di 37 anni, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia Cassia e con l’accusa di tentato omicidio, violenza sessuale e sequestro di persona  è stato condotto a Regina Coeli.  Il fatto è accaduto giovedì scorso ma la notizia è trapelata solo in queste ore.

La giovane studentessa, figlia di un diplomatico in servizio presso l’Ambasciata del Leshoto (paese dell’Africa del Sud), stava rientrando in famiglia quando, per errore, è scesa alla stazione de La Storta anziché a quella dell’Olgiata, dove risiede. La stazione era deserta ed il delinquente ne ha approfittato per avvicinarla e, minacciandola con un coltello, l’ha obbligata a seguirlo in un luogo appartato.

Lì è avvenuta la violenza: dopo averle inferto una coltellata all’addome, il bruto l’ha costretta a subire ripetuti atti sessuali.  Due ragazzi di passaggio hanno visto la scena ed hanno immediatamente chiamato il 112 e grazie arresto.jpgalla loro prontezza pochissimi minuti dopo l’intervento dei  Carabinieri ha posto fine al dramma. Il violentatore ha tentato di darsi alla fuga nella campagna ma non gli è servito, è stato braccato e catturato dopo pochi metri.

La ragazza è stata trasportata d’urgenza  all’Ospedale San Filippo Neri dove è stata subito sottoposta ad intervento chirurgico. Le notizie trapelate oggi dall’Ospedale riferiscono che la coltellata non ha fortunatamente interessato organi vitali interni e che le condizioni della giovane vengono definite stazionarie ma non gravi.

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26 COMMENTI

  1. Fortuna che si è salvata, perlomeno la vita, al contrario dell’anziana signora strangolata ai parioli , vicino alla moschea.
    Mi raccomando , nessuno strumentalizzi i fatti ma stampateveli bene in mente quando andrete a votare colui al quale dovremo affidare la nostra sicurezza.

  2. “In settimana organizzeremo in XX municipio una manifestazione e una fiaccolata per rompere il silenzio e per dire che le donne e gli uomini di Roma vogliono una città davvero sicura”. sapete di chi è questa dichiarazione ? di un esponente del partito della Rosa Bianca, partito del signor Fasoli. Lo stesso sig.Fasoli che NON effettuò la fiaccolata per la signora Reggiani che era stata chiesta dai cittadini e votata da tutto il consiglio del municipio. coerenza e serietà, dove siete ?
    Roberto

  3. COMUNICATO STAMPA

    Petizione popolare per chiedere alla Regione Lazio e alle Ferrovie dello Stato
    l’assegnazione dei locali delle stazioni della Fr3.
    Tra le proposte: presidio sanitario H24 del servizio 118

    Roma, 20 aprile 2008 – Domenica mattina, insieme a molti cittadini, Alessandro Sterpa primo degli eletti nelle liste del Partito Democratico per il Consiglio del XX Municipio, ha partecipato ad una riunione alla Storta del Circolo locale del PD sul tema della sicurezza nelle stazioni della Fr3 nel quadrante La Storta-La Gustiniana-Olgiata. Sterpa si è poi lungamente confrontato sul tema con Gaetano Rizzo, candidato Presidente del Municipio XX per il centrosinistra.

    “L’episodio di violenza che è accaduto alla stazione della Storta – commenta Sterpa – poteva essere evitato per le tante ragioni che in queste ore sono emerse. Intendo soffermarmi su una in particolare: da anni, i locali delle stazioni della Fr3 di La Giustiniana, La Storta e Olgiata sono completamente abbandonati. L’insicurezza delle stazioni, soprattutto la sera tardi, origina anche dal fatto che le stazioni sono luoghi non frequentati. Per quale ragione le Ferrovie dello Stato, dopo anni, non hanno ancora assegnato quei spazi liberi? Se in quei locali vi fossero state attività commerciali, culturali e, magari, un presidio H24 del servizio 118, oggi avremmo stazioni più sicure”.

    “Per questo motivo, da martedì 22 aprile alle ore 17 partirà una grande petizione popolare promossa dal circolo del PD nei nostri quartieri per chiedere alla Regione Lazio e a Rete Ferroviaria Italia – Ferrovie dello Stato di assegnare subito quegli spazi affinché, non solo le stazioni di la Storta e la Giustiniana diventino luoghi vivibili, in modo anche da garantire ai nostri quartieri servizi migliori.
    Vogliamo proporre, e con noi i cittadini, che in quei locali delle stazioni vi sia spazio per un presidio sanitario H24 del servizio 118, per associazioni culturali di quartiere, per la protezione civile e per attività commerciali. Lo vogliamo SUBITO”.

    “Qualunque esponente politico, di qualunque forza politica, che – come è successo in queste ore –strumentalizzi la vicenda della Storta a fini elettorali – conclude Sterpa – attraverso sopralluoghi show e dichiarazioni stampa ad effetto faccia un esame di coscienza e provi a vergognarsi della mancanza di rispetto verso chi ogni giorno vive in questi quartieri e ne conosce bene i problemi e verso chi, ogni giorno, si impegna in modo disinteressato per il loro miglioramento, senza aspettare i titoli dei telegiornali o della stampa nazionali”.

    “Infine, un ringraziamento sincero mio personale e del Circolo PD La Storta alle forze della Polizia di Stato e della Polizia Municipale del Gruppo XX, ma in particolare l’azione, di recente davvero rivelatasi eccellente, dei Carabinieri della Compagnia Cassia e La Storta per il loro quotidiano impegno, per la loro professionalità e per il loro sacrificio”.

    Alessandro Sterpa, Presidente uscente della Commissione Trasparenza del Municipio Roma XX, primo degli eletti nelle liste del Partito Democratico per il Consiglio municipale, è anche il Consigliere più votato alla Storta.

    Ufficio stampa
    http://www.sterpa.it

  4. Ah è vero, siamo ancora in campagna elettorale, me ne ero quasi dimenticato…….Ecco spiegato il mio sbigottimento nel leggere questo commento…..

  5. Spazi da assegnare ai soliti ‘amici’ ? No, Grazie!
    Esame di coscienza? Sarebbe ora! Cominciate voi che in questa città fin’ora vi siete preoccupati solo di organizzare notti bianche, estate romane,feste del Cinema, lasciando Roma e i Romani in balia di problemi, disservizi e delinquenza!
    Non era forse il vostro Sindaco ad illudere i cittadini dicendo che Roma era tra le Capitali europee più sicure di Europa? Non eravate voi ad accusarci di creare terrorismo psicologico mentre chiedevamo maggior SIcurezza e controlli?
    Basta con i vostri soliti Spot ! Io il territorio lo vivo e lo conosco bene e per questo vi dico che la vostra ipocrisia non conosce limiti! VERGOGNATEVI !

  6. per favore !! risparmiateci i proclami, risparmiateci i finti sbigottimenti di comodo, risparmiateci il solito ping-pong di accuse, è un teatrino che ci ha stancati, a destra e a sinistra in questo municipio state sempre a discutere come risolvere i problemi del mondo, dell’europa, dell’italia e di roma ma mai che vi rimboccate le maniche per fare qualcosa sul territorio che dite di conoscere bene. State coi piedi per terra. Sterpa chiede che i locali vengano assegnati a qualche attività perchè almeno la stazione sarebbe più vissuta e frequantata. Sbagliato o giusto non lo so ma comunque è una cosa concreta. Lei Ariola cosa propone di concreto ? Misuratevi coi fatti e non con le parole, la gente, noi da voi vogliamo fatti, alle chiacchiere ci pensano già i grandi capi dei vostri partiti. Anna Maria

  7. Ben detto Anna Maria concordo pienamente e vorrei dire a Pier Luigi che si poteva risparmiare laq battuta sulla campagna elettorale visto che da giorni non fa che intervenire pro domo sua. Comunque chiunque venga, ma si sa benissimo come andrà a finire, tenga presente che siamo stufi di tanti “bla bla”, di favori agli amici degli amici , insomma della solita minestra!

  8. Gentile Anna Maria, non cosa propone Ariola, ma cosa ha già proposto! Mentre qualcuno ha aspettato tragici eventi per farsi pubblicità, invece di recitare il ‘mea culpa’, il Cons.Ariola insieme agli altri consiglieri del Centro-Destra del Municipio roma XX da anni ha portato e votato in Consiglio municipale proposte di risoluzione (quindi documentabili e non chiacchiere) inerenti la Sicurezza del Territorio. A partire dalla Prevenzione, dall’installazione di telecamere, di colonnine SOS, di illuminazione pubblica, messa in sicurezza delle strade di accesso, dal censimento dei campi nomadi abusivi e non,sgombero delle baraccopoli, potenziamento delle Forze dell’ordine, etc. Abbiamo fatto sopralluoghi con la ASL nei campi nomadi e siamo andati più di una volta con una delegazione del Municipio in udienza dal Prefetto di Roma.
    NOI lavoriamo per il territorio tutti i giorni, non solo in campagna elettorale o quando siamo sotto i riflettori! Cordiali saluti, Simone Ariola.

  9. Gentile Ariola, non metto in dubbio quanto dice però se lei mi risponde elencandomi risoluzioni e risoluzioni forse non mi sono spiegata o lei non mi ha capita. Noi gente comune chiediamo fatti e non carte. Di tutte le richieste che lei mi ha elencato ne è stata realizzata una ? me lo dica ed io apprezzerò quello che avete fatto. Però non mi dica anche lei, come fanno in tanti in questo periodo, che il municipio ha le mani legate, che non ha autonomia, che non ha soldi, che il comune gli mette i bastoni fra le ruote perchè io potrei rispondere allora che quello che manca e’ la voglia di fare. E questo vale per lei, non come persona ma come politico, vale anche per Sterpa e per tutti i consiglieri e i politici municipali che ci chiedono i voti e noi gleli diamo, ma in cambio dateci fatti concreti perchè solo le carte non ci cambiano la vita in meglio e neanche ci danno più sicurezza a noi e ai nostri figli. Grazie e buona sera. Anna Maria

  10. Anna Maria non ha bisogno di essere difesa da me, si difende bene da sola ma la solidarietà al femminile mi spinge ad intervenire per ribadire i suoi concetti. Veda signor Ariola, e veda anche lei signor Sterpa, lo dico a voi ma è come se lo dicessi a tutti i vostri colleghi, dovete imparare a fare i conti con il senso pratico di noi donne, donne elettrici che non sono più passive come tanti anni fa e che hanno imparato a chiedere il conto a chi eleggono. Perchè il senso pratico della vita, quello che ci consente di fare tante cose insieme, la mamma, la lavoratrice, l’educatrice, la casalinga (e anche nonna nel mio caso) cosa che a voi uomini non riesce affatto, ci porta a dire che un problema concreto si risolve con una soluzione concreta e non le buone intenzioni e i buoni propositi. Perchè gli atti che voi chiamate risoluzioni non risolvono proprio niente, sono solo carte. Me ne sono andata a leggere qualcuna sul sito del municipio: preso atto che, premesso che, visto che, il consiglio impegna tizio, il consiglio chiede a caio. Allora di fronte a un problema terribile e serio come quello della sicurezza, soprattutto di noi donne, non rispondeteci ancora con le carte. Diteci se nel nostro municipio avete fatto una minima cosa purchè concreta oppure ammettete di non aver fatto niente, senza però tirare in ballo la solita impotenza dei municipi. Perchè se no mi viene un’altra domanda da farvi: se siete così convinti che il municipio non conti niente da un punto di vista pratico e che quindi nulla può fare di concreto per i cittadini, non vi sentite frustrati, che vi affannate a fare per farvi eleggere ?
    Clara.

  11. Sono una mamma di due ragazze di 20 anni e di 16 anni abito a via di Grottarossa Cassia ,e prego il Signore che tutte le volte che escono per recarsi a scuola o a casa di amiche tornino a casa sane e salve .Non credo che bisogna vivere così.Quando ho sentito la notizia mi è venuto un magone al cuore, poteva essere uno delle mie figlie o ragazze che conosco ………dove era la polizia ? dove sono i controlli che ci hanno promesso ? Non è bastato quello che è successo alla povera vittima della stazione Tor di Quinto?
    Perchè non mettere pattuglie di guardia nelle stazioni piu isolate fino all’ultima corsa del treno? Io come altre mamme vorremo piu sicurezza x noi e per i nostri figli.
    Perchè invece di mettere in carcere queste persone nel nostro paese non le portano a scontare la pena nel loro paese dove di sicuro buttano la chiave una volta messi dentro le nostre leggi per loro sono troppo leggere.
    CHIEDIAMO SOLO PIU SICUREZZA PER LE STRADE DOVE VIVIAMO DA ANNI .RIMANDATELI A CASA NEI LORO PAESI
    Grazie buona sera da Antonella

  12. L’idea di far concedere i locali delle stazioni ad attività che garantiscano la presenza continua durante le ore di esercizio della linea mi sembra ottima. Potete pubblicare la petizione per farla firmare online da chi lo desideri?
    E per quanto riguarda cosa è stato fatto a Roma contro la violenza sulle donne, e cosa le donne possono aspettarsi da Rutelli o da Alemanno (si siamo in campagna elettorale), rinvio al comunicato della Casa internazionale delle donne:
    Il 27 e il 28 aprile 2008
    Roma sceglie fra due modelli di città

    Noi siamo per una Roma
    Che accoglie
    Che rispetta la dignità e i diritti delle persone
    Che consente spazi di confronto e di libertà
    Che combatte la violenza maschile contro le donne
    Che offre opportunità e servizi per conciliare vita e lavoro
    Che dà valore all’impegno politico delle donne

  13. Gentilissime Anna Maria e Clara, la verità che vi piaccia o no è sempre la stessa! Ma non lo dichiaro io, bensì il regolamento del Comune di Roma!
    Cosa possiamo fare di più di quanto ci consente il Regolamento ? In molti casi noi siamo solo i vostri portavoce! Possiamo chiedere approvando proposte di risoluzione, presentando petizioni o cercando di amplificare la protesta con manifestazioni, ma se Comune , Provincia ,Regione, Prefettura, Questura, ciascuno per le proprie competenze, non rispondono ? …Occorrono profonde riforme e per quanto riguarda i Municipi o si attua il Decentramento amministrativo o è preferibile eliminarli, con conseguente risparmio dei contribuenti!
    Per quanto riguarda le attività all’interno delle stazioni faccio presente che all’interno della stazione della Storta vi è già un bar, eppure purtroppo a nulla è servito.
    Cordiali saluti, Simone Ariola.

  14. Caro Simone, sono perfettamente d’accordo.
    Purtroppo se anche ci fossero attività di qualche tipo nelle stazioni cosa potrebbero fare le persone di fronte ad aggressori potenzialmente armati? Potrebbero unicamente chiamare i soccorsi che impiegherebbero comunque del tempo per intervenire dando tempo di consumare la violenza (come è successo alla stazione La Storta).
    Perciò servono sorveglianza (telecamere, personale, ecc) ed illuminazione…
    E stiamo attenti che prima si è parlato della stazione di Tor di Quinto, ora di quella di La Storta, ma sono tante quelle in condizioni simili!

  15. Leggo su Dagospia una strana comunicazione che se vera è allarmante:
    Di seguito il testo della comunicazione:

    Informazione che ci allarma da far girare. Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz’ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta ad avere come difensore l’avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta, indagato nell’ambito del processo Lodo Mondadori che vedeva indagati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?

    Inoltre l’avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all’MSI. Guarda caso uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza.
    MD

  16. Certe affermazioni non dovrebbero nemmeno essere divulgate, data l’assurdità delle illazioni basate sul nulla e su pure supposizioni.
    Qui stiamo volando sulle ali della fantasia (bacata).

  17. Gentile Ariola, la sua risposta mi delude e anche tanto. Lei mi chiede cosa potreste fare di più di quanto vi consente il Regolamento e io glielo dico io con un esempio: quando l’ex Presidente del Municipio ha chiuso la ciclabile è andato oltre il regolamento, però l’ha fatto. Quindi quando lo si vuole il regolamento non è più un limite.
    Quando fa comodo è invece un vincolo, anche in materia di sicurezza delle donne e dei deboli dei nostri quartieri.
    Però, lo dico alle donne che leggono, ci rimane la consolazione che se una di noi venisse aggredita potra’ sempre difendersi a suon di risoluzioni.
    buona giornata a tutte a tutti. Clara

  18. Ciao Clara R. , hai visto che alla fine un punto di accordo esiste !

    I agree.

    Dovrebbe far parte di amministrazioni “decisioniste” anche compiere atti ed opere che possano andare anche oltre le proprie competenze ma nel favore esclusivo del cittadino.
    A volte se viene fatto, è fatto per propaganda e visibilità e non si ha il coraggio di tenere poi le posizioni prese.
    Anche quando comunque si avrebbe l’appoggio ed il favore della cittadinanza , forse è più importante non inimicarsi o scontrarsi con i “poteri”.
    Il “post it-memo cittadino” che hanno appiccicato in bacheca mi sembra valga solo per le elezioni.
    E’ un gran casino.
    Leggevo stamane che a bologna il sindaco ( non propriamente di destra ), cofferati ha in animo di dotare di manganello e spray urticante i vigili.
    Con appoggio del PD e UDC.
    Apriti cielo !
    E’ cominciato il balletto degli imbecilli.
    Il centrodestra non si dichiara favorevole solo perchè l’udc fa da stampella al comune e da par suo rifondazione chiama a raccolta i centri sociali per quella che considera una bieca militarizzazione della città.

    Trovo imbecille la posizione del centro destra che perde occasione per portare avanti coni i fatti una politica fatta fin’ora solo a parole.

    Trovo preoccupante invece la posizione della sinistra radicale che impedisce di fatto qualsiasi ipotesi o soluzione concreta che vada oltre un rassegnato buonismo.
    La cosa preoccupante per Roma è che visto da chi è appoggiato cicciobello, siamo sicuri che poi alla fine come si dice a roma “quaglia” ?
    O non sarà anche lui impantanato o farà finta di esserlo per non andare in crisi ?
    Ciao

  19. Signora Clara, mi dispiace, ma lei ignora le competenze di un consigliere municipale che sono diverse da quelle di un Presidente di Municipio che sono diverse da quelle del Sindaco! Forse a lei fa comodo prendersela con il Municipio, solo perchè è di Centro-Destra ed evita di attaccare i veri responsabili dell’ordine pubblico: Sindaco e Prefetto!

  20. Certo che le ignoro e non mi interessa neanche conoscerle in dettaglio perchè un cittadino guarda al municipio come istituzione d’insieme dal quale deve ricevere servizi. E’ come se mi dicesse che io ignoro le competenze del freno da quelle della frizione: ma a me interessa solo che la macchina funzioni !
    Mi spiace Ariola che lei la metta sul politico, forse è perchè non trova altri modi per ribattere alle mie affermazioni. Eppure credevo di essermi spiegata chiaramente, tanto chiaramente che addirittura Aragorn stavola mi ha dato ragione ! Voglio tentare ancora un’ultima volta di trovare un punto di incontro con lei precisando di nuovo che quando parlo di Municipio non parlo di lei come persona o di lei come consigliere e di tutti i consiglieri come tali ma dell’istituzione che deve provvedere ai miei bisogni di cittadina.
    Parlando ovviamente sempre di sicurezza mi dica, per il Municipio 20 sarebbe stato andare oltre il famoso regolamento organizzare per esempio nelle palestre delle scuole dei corsi di autodifesa gratuiti per le donne ? e per stampare degli opuscoli su come stare attente, su chi chiamare,su quali luoghi non frequentare di notte nelle zone dei nostri quartieri ed inviarli poi a tutte le cittadine residenti del municipio sarebbe stato necessaria l’autorizzazione di qualcuno più in alto del Municipio ? Non credo. Con quali soldi mi dirà lei ? le rispondo subito: con i soldi spesi dall’ex presidente per mandare i biglietti di auguri di Natale ai cittadini (in casa mia ne sono arrivati 4) con carta e busta intestata al municipio, oppure con i soldi spesi per il banale concorso sugli sms d’amore e relativa premiazione o ancora con quelli spesi per fare la rievocazione della battaglia di Ponte Milvio (badi bene, non ho toccato il caso del fuori strada proprio per evitare polemiche).
    Le ho citato quindi tre casi di denaro pubblico usato per attività effimere anzichè essere ben speso per fini sociali e di sicurezza. Le pare poco per essere insoddisfatta del mio Municipio ? Ma che vuole che m’importi se è di centro-destra o di centro-sinistra, a me importa che la macchina funzioni e che mi porti dove mi deve portare nel migliore dei modi, perchè io e tutti i cittadini la benzina, cioè i voti e la fiducia, ce l’abbiamo messa.
    Più di cosi’ non so che dirle e quindi ora la saluto, buona sera.
    Clara

  21. ….grazie per i consigli, così manderò mia nonna a fare un corso di autodifesa e dirò a tutte le studentesse di assumersi un’autista personale perchè transitare presso le stazioni ferroviare è pericoloso! (come se già non lo sapessero).
    Scusi l’ironia, ma è solo per smorzare una sterile polemica!
    Per tornare seri la informo che ci sono Associazioni sportive convenzionate che presso le palestre delle scuole esercitano a prezzi molto modici corsi di ginnastica, ballo, arti marziali etc. …e poi far parte della stessa maggioranza non vuol dire che abbia condiviso tutto l’operato del nostro ex presidente!
    Cordiali saluti.

  22. Signor Ariola, non credo che sua nonna possa correre gli stessi rischi che corro io a 23 anni, la sua ironia non è carina su un argomento terribile come quello della violenza sulle donne. Mi scusi, ma poi che vuol dire questo invito ad andare a fare un corso a pagamento, la signora Clara aveva fatto un esempio di un servizio sociale a carico della spesa pubblica non certo per andare a imparare il tango.
    Insomma, la conclusione è che bisogna arrangiarsi ed è inutile aspettarsi che le istituzioni vengano in nostro aiuto ? Non ci posso credere che questo sia il senso delle sue parole, sono confusa. Capisco pure che discorsi così seri non è facile farli scrivendo a botta e risposta.
    Martina Mastrangeli

  23. Chiedo scusa se sono stato mal interpretato o se il mio voler sdrammatizzare non’è stato compreso!
    Le Istituzioni devono assolutamente intervenire, a partire dal Governo centrale a quello locale rappresentato dal Sindaco e dal Prefetto. Ed io sarò tra quelli che non farà sconti a nessuno, tanto più se a vincere a Roma dovesse essere proprio Alemanno, da cui personalmente mi aspetto molto.
    …Ribadisco le mie scuse e auguro a tutti un buon fine settimana.
    Cordialmente,Simone Ariola.

  24. Le chiacchere e le polemiche stanno a zero.
    I fatti, invece, parlano forte e chiaro. E gridano verità.

    Il XX municipio, per fare solo un esempio recente, all’indomani della morte della signora Reggiani alla stazione di Tor di Quinto aveva chiesto la messa in sicurezza della stazione La Storta. Risultato ottenuto: nessuno come dimostra la violenza dei giorni scorsi e la mancata illuminazione della stazione.
    Intanto però il sindaco Veltroni partiva per la Romania per parlare con le autorità del luogo, neanche fosse stato il ministro degli esteri o il capo del Governo,e si precipitava al ministero degli interni guidato da Amato perchè approvasse un decreto d’urgenza sulla sicurezza. Decreto che non sarà mai approvato dal governo Prodi a causa delle modifiche introdotte dalla sinistra estrema, la stesa che a Roma è alleata con il candidato sindaco Rutelli, ma che Veltroni non ha voluto nella coalizione di governo.
    Eppure il sindaco Veltroni mesi prima del caso Reggiani di fronte alle richieste del sindaco Moratti ai colleghi di altre città di affrontare il tema sicurezza aveva detto che il problema non esisteva. Del resto più volte insieme con il prefetto Serra (ora eletto al governo con il PD, guarda caso) solo la scorsa estate continuavano a dire che Roma è una città sicura. Cosa che ripete ancora oggi Rutelli dicendo che è una delle città più sicure d’Europa. Ma un possiibile sindaco non dovrebbe preoccuparsi anche di un singolo caso di violenza che succede nella proria città?

    Ancora. All’indomani della vicenda Tor di Quinto il consigliere del Pd alla Regione Lazio Carapella più volte pubblicamente si è impegnato a mettere in sicuerezza le stazioni e renderle vive con attivitòà commerciali. Le stazioni infatti sono di competenza della Regione. Nonostante Carapella sia esponente della maggioranza del consiglio regionale guidato da Marrazzo, le promesse sono rimasse parole al vento. Lo dimostra il nuovo caso a La Storta.

    Rutelli martedì a Ballarò ha avuto il coraggio di dire che è finito l’anello ferroviario che proprio lui all’epoca della sua prima candidatura a sindaco nel lontano 1993 (ben 15 anni fa!) aveva promesso di chiudere.
    Magari fosse stato vero, perchè probabilmente in quel caso l’omicidio Reggiani a Tor di Quinto non sarebbe accaduto, in quanto con l’anello ferroviario chiuso quella stazione sarebbe divenuta un importante e frequentato nodo di scambio.
    Invece la realtà è un’altra: l’anello ferroviario non è stato chiuso, manca proprio il tratto all’altezza di via Campo Sampiero (zona StazioneTor di Quinto) dove ci sono delle attività artigianli. Solo a gennaio 2007 (se non ricordo male) il Comune di Roma approva la delocaizzazione delle attivtà che però nonostante sia stato individuata un’area a Prima Porta dove trasferirsi sono ancora là. L’anello ferroviario dunque rimane ancora aperto.

    Infine, oggi si insiste nel dire che la sicurezza non è problema del Comune ma del Governo.
    Giusto.
    Ma allora perchè il sindaco Veltroni aveva un assessore alla Sicurezza? Perchè esiste la commissione sicurezza al Campidoglio? E ancora perchè i vigli urbani, anzi per correzza la Polizia Municipale, dipende dal Comune?E’ evidente che il Comune ha competenze e quindi responsabilità anche in materia di sicurezza.
    Del resto anche Rutelli ha proposto per favorire la sicurezza alcune misure come gli sconti sule tariffe elettriche ai commercianti che lasciano accese le insennie dei loro negozi.
    Peccato che i negozi di vicinato chiudono tutti giorni e presto scompariranno soffocati dalla concorrenza della grande distribuzione, centri commerciali in primis. Provate ad esempio a cercare un macellaio o un panettiere nel VI Municipio:non ci sono più. Estinti come i dinosauri. Invece di essere tutelati. Oppure cercate negozi aperti nei nuovi quartieri della città: assenti. Perchè, invece, se sono così importanti per la sicurezza (e la pulizia), non si è obbligato i costruttori delle nuove case a realizzare al pian terreno proprio spazi commerciali, impedendo lìapertura nelle stesse zone di mega-centri commerciali (vedi Porta di Roma)?
    Peccato ancora che i negozi sono stati costretti nel corso degli anni a spegnere le loro insegne perchè la presenza di un’insegna comporta un tassa da pagare piuttosto elevata e, a quanto pare, ingiusta.

    Dimenticavo, una delle Finanziarie dell’ultimo governo Prodi aveva imosto ai negozianti pena una multa di migliaia di euro di pulire il marciapiedi antistante l’esercizio commerciale. Ma quale commerciante non se lo pulisce già da solo? E lo fa anche quando a lasciare la sporcizia erano gli ambulanti abusivi sostavano davanti al suo negozio, magari vendendo a metà prezzo la stessa merce del suo negozio e coprendo con i loro ombrelloni la facciata del negozio e addirittura “la famosa” insegna, cosa questa vietata dalla legge.

    …Mi taccio…E’ meglio.

    Cordialmente

    Emanuela

  25. Caro signor Ariola ma perchè ogni cosa che si dice lei si sente preso in causa ?
    Che stiamo in mano a persone incompetenti lo si sa e lo sa anche lei il fare scarica barili è brutto .E poi mettere di mezzo la nonna ancor di piu di cattivo gusto .Calcolando che un ex sindaco vuole far mettere il braccialetto alle donne (da qui si vede) come si prendono sul serio i problemi dei cittadini
    Sapevamo che dopo quello che era successo alla povera Signora Reggiani non sarebbe dovuto succedere piu niente e invece siamo dopo mesi ancora qui a discutere di quello che dovevano e non dovevano fare, leggi approvate o no ….ma dai basta con le cavolate che ci dite fate qualcosa di concreto.
    Noi genitori potremo organizzare delle ronde nelle stazioni piu buie ,aspettare che i servizi ferroviari finiscono non so neanche io ma qualcosa bisogna fare x noi e per la nostra citta

    Antonella

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