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Via della Camilluccia, sarà abbattuta la villa abusiva nel Parco di Monte Mario

ruspa.jpgFra una decina di giorni le ruspe del Comune di Roma si faranno largo, in via della Camilluccia, fra gli alberi del parco di Monte Mario per abbattere un abuso edilizio di vasta portata. Scoperto circa due anni fa, è stato subito sottoposto ad un primo provvedimento amministrativo da parte della Polizia Municipale. Successivamente sia il TAR che il Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso del costruttore ed oggi è arrivata la sentenza del tribunale penale a porre fine alla vicenda: i responsabili sono stati condannati ad otto mesi di reclusione ed è stato ordinato l’abbattimento del manufatto.

Un manufatto di tutto rispetto costruito all’interno di un parco di proprietà pubblica nel quale esiste il divieto assoluto di edificare. Ben 480 metri cubi di cemento armato che poggiano su un terrapieno altro tre metri: uno schiaffo alla legge ed all’ambiente alla faccia dei cittadini. Schiaffo che sarà però restituito  entro questo mese quando la forza pubblica e la ditta specializzata in abbattimenti daranno il via alla demolizione e ripristineranno la situazione originaria restituendo alla natura ed al Parco l’area violata. Foto ed ulteriori dettagli ce li fornisce Carlo Alberto Bucci nel suo articolo pubblicato su Roma.Repubblica.it

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3 COMMENTI

  1. Volevo rendere partecipi i lettori del BLOG che anche per quanto riguarda lo “scempio edilizio in via Roccaraso” (vedi POST dedicato da VignaClara) l’Avv. Moschese ha definitivamente vinto la causa contro il costruttore MORELLI che aveva edificato le due palazzine al posto dell’ asilo nido. Si prevede pertanto l’abbattimento dei manufatti per la riqualificazione dell’area.
    Giovanni Maria Tamponi

  2. Fa piacere sentire queste notizie e sapere che qualcosa sta cambiando a Roma.

    Ci auguriamo che anche il residence di Via Mastrigli faccia la stessa fine: centinaia di disgraziati ammassati in microappartamenti fatiscenti con altrettante bombole del gas sotto il sedere, tonnellate di immondizia seppellita sotto gettate di cemento, abusivismo edilizio tollerato dalle autorità pubbliche, situazione sanitaria e di prevenzione incendi per i quali bisognerebbe trascinare in tribunale chi, dei vertici della ASL e dei Vigili del Fuoco, ha la responsabilità di firmare le carte.

    Angelo

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