Home ARTE E CULTURA All’Auditorium Sinead O’Connor e Leonard Cohen: due appuntamenti imperdibili

All’Auditorium Sinead O’Connor e Leonard Cohen: due appuntamenti imperdibili

Già in vendita i biglietti per le due serate uniche che si terranno l’8 ed il 28 Luglio

lugliosuonabene2008.JPGAnche nel 2008 “Luglio suona bene”, la spettacolare rassegna che si svolge da cinque anni all’Auditorium Parco della Musica dal 30 giugno al 30 luglio coniugando popolarità, innovazione e grande qualità, presenterà alcune proposte imperdibili e fra queste Sinead O’Connor e Leonard Cohen, star mondiali della scena musicale, due delle voci più originali e affascinanti degli ultimi decenni che si esibiranno nello straordinario spazio all’aperto della cavea dell’Auditorium rispettivamente in data 8 e 28 Luglio.
I biglietti dei due concerti sono già in vendita sul sito e presso la biglietteria dell’Auditorium , oppure presso le ricevitorie Lottomatica abilitate ed infine  telefonicamente al numero 199.109.783

Una delle voci più accattivanti degli anni ottanta e novanta è certamente Sinead O’Connor , un’artista dalla spiccata personalità che deve la sua fama alla musica ma anche al suo essere anticonformista (celebre il suo look con i capelli spesso rasati a zero). Nata a Dublino, inizia a suonare la chitarra e a comporre canzoni sin da giovanissima debuttando a quattordici anni come autrice con il brano “Take my hand”. sinead-oconnor.jpgTrasferitasi a Londra, produce poi 11 album che riscuotono grandi consensi di pubblico e critica: l’ultimo si intitola Theology ed è un doppio album dedicato a Dio e ai temi religiosi. La sua musica ha sempre espresso una ricerca di pace, verità e armonia con l’universo e questo disco dimostra come finalmente sia riuscita a trovare il modo di esprimere il suo mondo spirituale. Ma il suo successo maggiore rimane legato al singolo “Nothing Compares 2U” del 1990, una struggente ballata romantica che ha raggiunto i vertici delle classifiche mondiali (vedi video)

Dopo 15 anni di assenza dai palchi Leonard Cohen ha deciso di tornare sulle scene nella consapevolezza, a settantaquattro anni, di avere ancora qualcosa da dare e da dire ai suoi cultori, forte del fatto che nei decenni scorsi la sua musica, le sue parole e la sua voce calda, profonda e rugosa non hanno avuto confini se non quelli della passione e del turbamento che suscitavano in chi lo ascoltava. Generazioni intere, fin leonard-cohen.pngdall’uscita negli anni ’60 di “Suzanne”, la prima sua ballata folk, lo hanno amato, denigrato ma comunque ascoltato in silenzio per recitare i suoi versi perché innanzitutto Leonard Cohen è un poeta prestato alla musica. Poeta dunque ma anche acquarellista, scrittore, cantore più che cantante, dalla vita sregolata perennemente in bilico tra desiderio e rinuncia, santità e perdizione, ma sempre riservata, mai sbattuta sui giornali. Leonard Cohen ha avuto la sua consacrazione internazionale agli inizi degli anni sessanta e fino ad oggi ha pubblicato decine di album, considerati dei classici della musica mondiale, influenzando nel tempo numerosi artisti di fama (anche Fabrizio De André l’ha tradotto e cantato). La sua esibizione con “Suzanne” al raduno dell’Isola di Wight del 1970 è rimasta negli annali della musica folk (vedi video)

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