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Roma, elezioni 2008 – il decalogo del buon candidato al Comune ed al Municipio

Sottoscritto il Protocollo d’Intesa per una campagna elettorale civile, nel rispetto della città e dei cittadini

megafono.gifLa scorsa settimana si è tenuta una riunione presso la Prefettura ed il Prefetto di Roma, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine ed i rappresentanti della maggioranza dei partiti politici hanno siglato un Protocollo d’Intesa sulla disciplina della propaganda elettorale per garantirne lo svolgimento sereno in un clima di reciproco rispetto e nella piena osservanza delle norme vigenti e delle consuetudini elettorali. Con l’obiettivo quindi di fissare i modelli comportamentali ai quali si debbono attenere gli oltre duemila candidati al Campidoglio ed ai 19 Municipi di Roma nello svolgimento della loro campagna, è  stato ribadito il divieto, purtroppo mai rispettato, di affiggere manifesti

e di deturpare, danneggiare, imbrattare i monumenti, le chiese, gli edifici pubblici e privati,  le loro mura e cancellate e qualunque altro manufatto pertinente (NdR: la sanzione prevista per i trasgressori va da un minimo di 80 ad un massimo di 500 euro e la stessa è a carico del committente, cioè del nome del candidato pubblicizzato; ci teniamo a ricordarlo perché, tanto per fare un esempio, la facciata dell’Istituto Tecnico Bernini  di Piazza Maresciallo Diaz a Ponte Milvio è già da giorni diventata una bacheca molto appetita…). Inoltre non possono essere lanciati o gettati volantini in luoghi aperti al pubblico ma possono e debbono solo essere distribuiti a mano.

Dal 14 Marzo è inoltre già in vigore il divieto di ogni forma di propaganda luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico (compresi tabelloni e striscioni) ed è vietata ogni forma di propaganda luminosa mobile (NdR: riteniamo quindi che siano fuori legge anche la famose “apette” i camper  e le vele mobili che intasano i parcheggi delle nostre piazze – Ponte Milvio docet).

Un altro divieto riguarda l’uso dell’altoparlante e dei megafoni (che credevamo caduti in disuso dai tempi di “vota Antonio” di Totò) che potranno essere usati solo se installati su automobili, solo per annunciare l’ora e del luogo in cui si terranno i comizi o gli incontri ristretti e solo dalle 9 alle 21.30 del giorno della manifestazione o di quello precedente. Anche i comizi potranno essere tenuti solo fra le 9 e le 22 – fatta salva la fascia oraria dalle 14 alle 16 nella quale si dovrà rispettare il silenzio – e soltanto nell’ultima settimana potranno essere tenuti fino a mezzanotte.

Insomma regole ferree che ci auguriamo vengano rispettate perché ad indirizzare le nostre scelte non saranno certo i manifesti ed i comizi dell’ultima ora.

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2 COMMENTI

  1. Il decoro di Via Cassia e dintorni, già vergognoso durante tutto l’arco dell’anno, nel periodo pre-elettorale diventa pietoso ed incivile. Viene la voglia di non votare neanche per quei candidati che si vorrebbe, ma che insozzano il quartiere. La corsa al voto che si svolgerà ancora per una ventina di giorni, vedrà negli ultimi fuochi una esplosione di volti e facce, di slogan e frasi senza fondamento o convinzione alcuna.
    Non cambia mai nulla! Purtroppo (o fortunatamente) dobbiamo votare, cerchiamo di non farci condizionare, ragioniamo con la NOSTRA testa !!! Analizziamo cosa e come è stato fatto dai precedenti personaggi che abbiamo già votato!! Eventualmente si CAMBIA !!!!

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