Home ARTE E CULTURA D’Ambra Grigia e Canfora, uno spettacolo da non perdere

D’Ambra Grigia e Canfora, uno spettacolo da non perdere

Un cast di qualità e di tutto rispetto: fra i tanti anche i Village People nel loro ritorno a Roma

spirale.jpg“D’Ambra Grigia e Canfora” è il nuovo spettacolo diretto, scritto e ideato da Raffaele Curi, Direttore Artistico della Fondazione Fendi-Esperimenti, che verrà rappresentato gratuitamente a Roma dal 9 al 15 Marzo presso la  struttura dell’Antico Mercato del Pesce degli Ebrei in via di S.Teodoro 74 (a pochi metri dal Circo Massimo). L’opera, una riflessione concettuale che trae origine dalla sensibilità di Raffaele Curi, intende trattare la comunicazione tra Oriente ed Occidente e più precisamente l’impossibilità dell’Occidente di capire l’Oriente, un’occasione dunque per parlare poeticamente dell’annoso, difficile rapporto tra noi e i popoli chiamati arbitrariamente orientali. La partecipazione del pubblico allo spettacolo – che avrà inizio ogni sera alle 20.45 – è gratuita, su prenotazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili chiamando i numeri 066792597 e 066793139.

Con questo spettacolo, che evidenzierà un Oriente fatto di profumi e disperazione, l’autore cercherà  dunque di coniare un nuovo linguaggio fra teatro, cinema ed installazioni in una miscellanea di azioni live, installazioni artistiche, teatro e musica che si fondono in un’unica performance.

Suggestioni, quadri viventi, luci e suoni del deserto, allusioni sensoriali faranno quindi da cornice a un cast unico nel quale troviamo Veronica de Laurentiis, attrice e scrittrice, Michelangelo Tommaso (attore in “Saturno contro” di Ozpetek e protagonista della soap “un posto al sole”), Alessandro Pintus, danzatore e coreografo, l’attore Mohamed Zouaoui ma soprattutto i Village People, icona dell’America degli anni ’70, oggi un po’ attempatelli ma che continuano ad esibirsi in giro per il mondo con la loro hit ” Y.M.C.A.” del 1978, canzone che, a differenza di quanto molti possono pensare, non è solo una celebrazione musicale della “Young Men’s Christian Association” ma è anche un riferimento all’omosessualità in queste organizzazioni. Al di là del suo significato, la canzone comunque è stata uno strepitoso successo, probabilmente il più grande successo della “discomusic” e ancora oggi è diffusissima, immancabile nelle feste, negli spettacoli musicali e nelle manifestazioni di tutto il mondo.

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1 commento

  1. Vorrei capire per mia chiarezza mentale perchè mai si afferma che esista “l’impossibilità dell’Occidente di capire l’Oriente”.
    Ma se fosse il contrario ?
    O non fosse proprio vero ?
    O se fossero loro a non capire noi o peggio ancora a non volerci accettare ?
    Non è che non ci dormirei la notte, però tanto – come dicevo – per mia chiarezza mentale.
    Oh , eppoi di chi è la colpa del meridiano di greenwich ?
    Se è stato “fissato” e quindi esiste ( sulla carta ) e se io sto ad ovest e loro ad est perchè mi dovrei sentire colpevole e sentirmi dire che li definisco “arbitrariamente orientali” ?
    E che è un insulto ?
    Mica mi offendo io se mi definiscono occidentale , anzi mi ci definisco io prima che lo dicano loro.
    Tanto per ..
    Poi magari andiamoci , tanto è gratis !

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