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2 Marzo, terza ed ultima domenica ecologica

domenica-ecologica.jpgDomenica 2 Marzo sarà l’ultima, almeno per questo trimestre, delle tre domeniche ecologiche nelle quali è vietata la circolazione all’interno della Fascia Verde. Come infatti disposto nella ordinanza sindacale del 22 Febbraio, dalle 9.00 alle 17.00 di Domenica 2.3.2008 non potranno circolare tutti i veicoli a motore ad eccezione di

quelli a basso impatto ambientale e cioè auto a benzina euro 4, diesel euro 4 con il filtro Fap di serie, ciclomotori e motocicli euro 3 e veicoli a gpl, a metano ed elettrici. Tutti i varchi di accesso alla Fascia Verde saranno debitamente presidiati ed i tresgressori incapperanno in una multa da 71 euro. 

Per l’occasione l’Atac, in collaborazione con Trambus, ha messo a punto un piano straordinario che prevede il potenziamento delle corse di 80 linee del centro e della periferia per permettere così ai cittadini di potersi spostare nella città senza problemi.

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2 COMMENTI

  1. Due cose.
    La prima è che ha avuto finalmente termine questa pupazzata delle domeniche ecologiche.
    C’era tanto traffico domenicale in giro, quanto ce ne sarebbe stato senza divieti particolari.
    O il blocco è totale o non serve a nulla.

    La seconda è che ho voluto essere “ecologico” e quindi me ne sono andato in bicicletta lungo la ciclabile.
    Resoconto.
    Con inizio di fronte al ristorante ( ex cucurucu ) a p.zza maresciallo giardino, è un susseguirsi di schifezze.
    Auto abbandonate con pneumatici scomparsi, parabrezza distrutti ed adibite ad abitazioni e giacigli per chissàchì, sacchetti e sacconi di spazzatura, cumuli di bottiglie di alcolici residui di baccanali notturni ( e diurni ).
    Basta curiosare con lo sguardo tra le canne della riva per accorgersi che quà e là spuntano tendaggi, materassi e baracche tra cumuli di spazzatura.
    Ma , a parte la mondezza, l’incuria, l’attraversamento dei campi nomadi, quello che più mi infastidisce è che la pista attraversa uno pubblico spazio verde non fruibile.
    Ossia sei costretto a pedalare diritto e non puoi “fruire” del verde attorno.
    O sono circoli privati , o sono militari a cavallo.
    Gli spazi “liberi” dove teoricamente si potrebbe andare o sono adibite a discariche di calcinacci , bombole del gas, elettrodomestici eccetera oppure sono “occupate” da baracche abusive lungo la riva od all’interno.
    Se volessi insomma allestire un piccolo picnic in riva al fiume, non potrei.
    Una maggiore attenzione a queste strutture non guasterebbe , mi sembra invece che inaugurata una cosa ,si passi semplicemente al prossimo taglio di nastro.

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