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Consiglio municipale – una decisione impopolare

Comitato Cassia-FlaminiaRiceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dal Presidente del Comitato Cassia Flaminia signora Sandra Giannoccaro.

Un’impopolare decisione che ha caratterizzato il Consiglio Municipale dell’11 febbraio è stata l’opposizione del Consigliere di Alleanza Nazionale Calendino, sicuramente per solidarietà politica con l’Assessore alla Cultura Marco Perina, alla presentazione di una risoluzione “fuori sacco”, nella quale veniva richiesto un fermo momentaneo dei lavori nell’area verde di Via del Podismo per potere concordare tra cittadini e organi competenti la destinazione dell’Area. La costruzione del manufatto nell’area in questione è voluta tenacemente dall’Assessore Perina e non dai residenti come da anni ribadito dal Comitato di Quartiere “Cassia-Flaminia”.

La proposta presentata dal consigliere Marco Tolli era stata approvata dai Consiglieri titolari delle Commissioni Urbanistica, Ambiente e Lavori Pubblici riunitisi giovedì scorso nella quale erano presenti anche i rappresentanti dei cittadini.

Una nota sconfortante: al mio intervento, per ribadire quanto sopra contro una paventata privatizzazione dell’area, lo sprezzante gesto (battersi la tempia con il dito) dell’Assessore alla Cultura certo non gli ha fatto fare bella figura.

Se questo è il rispetto verso i Cittadini…

Sandra Giannoccaro Comitato di Quartiere “Cassia-Flaminia”

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12 COMMENTI

  1. Cara Sandra,

    devo precisare due cose:

    1 – la Commissione congiunta non ha espresso parere favorevole alla risoluzione di Tolli (si è astenuta), tanto più che sia io che un cons. di Forza Italia ci siamo espressi in modo contrario a quel testo;
    2 – come ti avevo precisato in quella sede nessuna attività comerciale, nessuna privatizzazione ma servizi per la colletività (biblioteca??, sportello municipio??, ecc.). cosa c’è di male in tutto ciò?

    Stefano Erbaggi
    Cons. AN Municipio Roma XX
    3470345297 – stefanoerbaggi@hotmail.it

  2. Mi sembra che la domanda retorica “cosa c’è di male in tutto ciò” voglia minimizzare un evento piuttosto grave. Secondo lei non c’è nulla di male a tacitare la volontà popolare non solo di chi in quella strada ci abita o ci transita? Le sembra che sia normale costruire un orrido edificio con porticato a ritmi travolgenti per occupare un pezzettino di verde che poi è patrimonio comune di tutti quelli che abitano il quartiere? Tralasciamo la marcia indietro sull’attribuzione alla associazione della quale Lei parlò all’inizio, ma le sembra che sia indispensabile costruire a tutti costi un qualcosa quando ci lamentiamo della scarsità dei giardini? Ed è anche normale che il Municipio sia così lontano dalla volontà popolare, quando proprio per questo è stato creato? Può un assessore esibirsi in gesti dequalificanti come è successo lunedì nei confronti della delegazione dei residenti e non? Se ritenete che tutto questo sia perfettamente normale ci confermate la vostra lontananza dalle nostre esigenze.

  3. nella commissione congiunta del 7 febbraio alla presenza dei cittadini si è dato parere favorevole al testo. Questo è quello che recita il verbale firmato da tutti i consiglieri presenti. In ogni caso vorrei far notare un aspetto che a me sembra imbarazzante. L’Assessore Perina intervenendo nell’ultimo consiglio ha parlato dell’ipotesi di realizzare nell’area verde di Via del Podismo un ufficio anagrafico. Non mi sfugge il fatto che questa è solo un ipotesi. E’ evidente però che mentre tramonta nella testa di qualcuno la vocazione ludica per l’area in questione, più complessivamente la maggioranza non sa cosa fare nel fabbricato in ristrutturazione. E’ per me evidente e lo dico da ingenuo che quando non si sa che fare con gli spazi pubblici questi vengono dati in gestione a privati onde evitare il progressivo degrado delle strutture. L’ufficio anagrafico è una proposta irricevibile per una ragione semplice: ma vi immaginate un intero e popoloso quartiere che va a Via del Podismo (senza parcheggi pertinenziali) per i certificati? Sulle pagine di questo blog il capogruppo di AN invece “urla” contro l’amministrazione comunale mosso dal sospetto che non si faccia l’ufficio anagrafico nella sede del nuovo mercato a Ponte Milvio. Come ha detto più di qualcuno il Municipio ha il potere di prendere un locale di 50/60 metri e mettere due persone per rilasciare le carte d’identità. Basterebbe aprire qualche sportello in meno visto che le risorse ci sono. Pensiamo al Presidente del XIII Municipio che nei mesi estivi porta gli uffici municipali lungo le spiagge!!!
    Ricordo inoltre che in questo anno partiranno i lavori per la nuova sede del Municipio sulla via Flaminia. Un palazzetto amministrativo dotato di parcheggi e di facile accesso per la zona più centrale del Municipio. Credo quindi che ai cittadini di ponte milvio, corso francia, del fleming, di vigna clara e tomba di nerone non dobbiamo dire che per i certificati devono andare a via del podismo ma su Via Flaminia.

    Caro Erbaggi, quello che emerge è solo la vostra confusione che puntualmente cercate di colmare con scelte ingiustificate e autoritarie. Quello che mi rasserena è che questa caotica e inconcludente legislatura sia terminata in anticipo.

    Marco Tolli
    partito democratico

  4. Cari lettori del blog devo dire anche io la mia per l’ennesima volta sul “caso” via del Podismo. Durante la commissione congiunta promossa dal sottoscritto, che si è svolta alla presenza dei cittadini la scorsa settimana, sono emerse chiaramente 2 opzioni sul futuro dell’area verde di via del Podismo: una finalizzata alla demolizione del manufatto e alla ricqualificazione dell’area verde con panchine e recinzione, in linea con la risoluzione n. 53 da me promossa nel lontano 2003. L’altra finalizzata alla promozione di un concorso di idee per un nuovo progetto da sviluppare nellla medesima area verde tutto dedicato a servizi di pubblica utilità. Dal momento che sono state espresse queste indicazioni in accordo con i cittadini presenti non mi vorrei soffermare a fare ulteriori critiche a questo o quello schieramento politico ma, nella convinzione che un giardino di quartiere sia un bene che vada tutelato e difeso nell’interesse di tutti e aldilà del colore politico, credo che maggioranza e opposizione debbano trovare un punto di mediazione sul fARE E NON SUL DIRE con una rappresentanza autorevole del quartiere di Vigna Clara. Ci sono delle firme, ci sono risoluzioni votate dalla precedente legislatura, ci sono le commissioni che hanno lavorato nella convinzione di fare qualcosa di buono per il quartiere….Mi farò carico di promuovere questo incontro nel + breve tempo possibile ……Ma allo stesso tempo consentitemi di fare qualche precisazione: NON E’VERO che il Municipio non ha le idee chiare su cosa fare in via del Podismo perchè proprio il Municipio non ha preso alcuna decisione in merito aspettando le indicazioni da condividere con i cittadini, considerato anche che il Municipio non ha il potere giuridico di assegnare a terzi (associazioni, cooperative etc.) l’area di via del podismo in quanto tale competenza è del Comune di Roma. Vorrei proprio evitare che si verifichi un caso analogo quello della ex bocciofila del Parco Atleti Azzurri di Italia che è stata demolita dal Dipartimento XII° del Comune di Roma per fare posto ad un manufatto sorto dalla notte al giorno e già assegnato sempre dal Comune di Roma ad una cooperativa “La Tana e il Lupo” in barba alle indicazioni del Municipio che chiedeva di realizzare un asilo nido o un’area verde per bambini. Inoltre per rispondere al solito consigliere un pò distratto…. NON E’ VERO CHE verrà realizzata una nuova sede del Municipio XX in via Flaminia in quanto proprio il Municipio aveva chiesto al Comune di Roma, che approvava un accordo di programma di 120.000 mc di cemento sulla via Flaminia (nell’ANNO 2003), di tagliare questi metri cubi e di realizzare con le opere a scomputo la nuova sede del Municipio medesimo. Il Comune di Roma oggi cosa combina ….permette al costruttore di fare uno scempio edilizio con la costruzione di palazzi giganteschi davanti il centro Euclide, di deturpare completamente tutto il contesto urbano di via Flaminia con barriere antirumore e altro, intascando dal medesimo costruttore 18 milioni di euro di oneri concessori che invece di essere dedicati alle opere di urbanizzazione compresa la nuova sede del Municipio, la viabilità, il nuovo comando dei Vigili Urbani, asili nido etc giacciono nelle “casse comunali” …………mentre Roma Nord muore di abbandono e di degrado e con essa il Municipio……. Per questo e tanti altri motivi sono anche io molto felice che questa legislatura finisca in anticipo e con essa anche quella del Comune di Roma che con il suo Sindaco, oggi dimissionario, con la possibilità per i cittadini romani di cambiare aria e ottenere finalmente + attenzione ai quartieri e allla quotidianità della città………non si può governare un Paese se non si riesce a governare una città……..

    Consigliere Giuseppe Molinari
    capogruppo UDC

  5. Gentile sig.ra Susanna,

    il “non c’è nulla di male” è riferito alla realizzazione di un locale in un sito dove prima era presente un rudere (tra l’altro occupato..).
    Inoltre è mia personale idea che usufruirlo per un servizio utile per i cittadini sia cosa buona, ma vedo bene che lei è di altro parere. Sono punti di vista, entrambi rispettabili.

    Per quanto riguarda la scarsità di giardini tengo a precisare che nessuno vuole eliminare il giardino.
    Inoltre è proprio sicura che la totalità della gente di Vigna Clara non voglio un nuovo servizio? Io una mia piccola indagine l’ho fatta ed ho trovato molte opinioni divergenti dalle sue.
    Perciò ribadisco decidiamo sul come e non sul tipo della costruzione (non sarà costruito un castello a fini commerciali!!).
    Chiudo chiarendo che la mia è un’opinione personale che se fosse di minoranza accetterei in quanto siamo in democrazia e ribadisco che nel caso i vostri timori (att. commerciale) divenissero in un futuro realtà io sarei in prima linea con voi ad opportmi a tale decisione.
    Ma SO che non è questa la linea della maggioranza del Municipio.

    Infine Cons. Tolli le auguro una buona campagna elettorale perchè vedo che ha già iniziato.

    Stefano Erbaggi
    Cons. AN – MUnicipio Roma XX
    3470345297 – stefanoerbaggi@hotmail.it

  6. Mi sembra che il Cons. Tolli non sia l’unico in campagna elettorale e questa accusa più volte ripetuta nei suoi confronti non sia proprio disdicevole: in fondo cosa vogliamo noi cittadini? Qualcuno che ascolti le nostre richieste, che si faccia carico delle esigenze e porti avanti dei progranmmi senza tanti “bla bla” perchè ci hanno proprio stufati! Quindi ben venga un consigliere che ci ascolta e magari propone… In campagna elettorale è l’intero Municipio ,e spero che non continuerete con questa solfa di accuse reciproche fino ad aprile perchè non so se resisteremo tanto!!!

  7. Ma questo dovrebbe valere per tutti, vero Pierluigi ? Tanto per Tolli quanto per gli altri 24 consiglieri, per i 4 assessori, per il presidente….

  8. Gentile cons. Erbaggi,
    Non c’è niente di male a destinare una struttura a sportello o a biblioteca. Ma la struttura riedificata in via del podismo consiste in un bagno e una stanza. Quanti libri è possibile contenere, secondo lei, in un locale così piccolo? Quante postazioni per un ufficio efficiente (pc, schedari – dato che non tutto è ancora informatizzato – scrivanie, ecc.)?

    Vede, quindi, che l’edificazione di questa struttura non ha un progettualità dietro? Si è passati dal dire che sarebbe stata destinata alle feste per i bambini (quali parcheggi per chi accompagna i bambini? dove? con il traffico con cui si congestiona in alcuni orari la via?) al dire che sarà “forse” una biblioteca “o forse” uno sportello per i cittadini. Il “si potrebbe” è una formula che va contemplata durante la risoluzione di un problema (in questo caso inesistente, dato che i cittadini non hanno bisogno di edifici lì), non in merito alla destinazione, dopo aver ultimato la costruzione.
    Proprio il fatto che la preesistente struttura fosse stata occupata doveva indurvi a porvi come primi problemi la destinazione e la gestione.

    Ribadisco inoltre un concetto diverse volte espresso: perché riesce difficile concepire in questa città una striscia di verde, fosse pure tra due palazzi? Servono un prato e degli alberi che richiedono minore manutenzione di una “casetta” in un prato. Pensate al Parco degli Acquedotti: che cosa c’è di più bello di un acquedotto antico che disegna la sua ombra su un prato liscio, senza panchine, lampioncini e tutti gli elementi sicuramente più idonei ad un altro tipo di giardino?

    La striscia di via del Podismo non è un’area chiusa come S. Maria della Pietà, è una piccola area di transito: per i ragazzi che vanno e tornano da scuola, per chi porta a passeggio il cane, per chi, anziché fare inalazioni di smog a un centimetro dalle macchine in coda, taglia all’interno della striscia. Come vede, non occorreva un’analisi così profonda per inquadrare che cosa è quel pezzo di verde e di che cosa ha bisogno, solo osservarlo e ascoltare chi lo vive.
    Interpreti queste mie osservazioni senza intento polemico dietro, vorrei solo far capire perché, per un cittadino, si tratta di un progetto inutile e, come si direbbe a scuola, “fuori tema”.

    Vengono organizzate molto spesso conferenze con architetti ed urbanisti esperti in cui continuamente si lanciano problemi attuali, urgenti. Ma la politica, che dovrebbe avere buona parte della responsabilità della loro soluzione, non è quasi mai presente. Personalmente credo sia importante capire la nostra contemporaneità innanzitutto, in quanto a mio modo di vedere ciò che manca alla politica è la percezione reale dello spirito della nostra epoca e dei problemi del cittadino di oggi.
    Sono anche portato ad ammettere che secondo la mia analisi e la mia percezione dei fatti concreti tale mancanza è nettamente maggiore tra gli esponenti del centrodestra del nostro Municipio.

    Spero che queste critiche, che considero potenzialmente positive, anche se poi respinte con i dovuti ragionamenti, possano essere recepite nel migliore dei modi.
    Augurandole buon lavoro, le porgo cordiali saluti.

  9. Solo per dire che non solo per problemi logistici non è possibile ipotizzare una biblioteca su Via del Podismo. L’accordo Municipio comune prevede il potenziamento e ampliamento della Biblioteca comunale di Via delle Galline Bianche a Labaro (art. 11) e una nuova sede nel quartiere la Giustiniana.

    Ora, l’Assessorato comunale alla cultura e Biblioteche di Roma conoscono questa nuova ipotesi? Non credo. Se qualcuno dice biblioteca dobbiamo sapere che parla di una libreria privata o di un progetto culturale da affidare ad una associazione. Alla maggioranza continuo a dire che sarebbe meglio evitare continue sparate e ipotesi non sostenibili e fare la cosa più seria: concordare con i cittadini lo stop dei lavori e valutare un nuovo progetto.

    marco tolli

  10. Maurizio ovviamente è provocatorio (bonariamente si intende) il tuo commento, ma è giusto e corretto.
    E per quel che mi riguarda SO che ci sono consiglieri (di ambo le parti) che si muovono da dall’inizio e ci sono quelli che si sono mossi solo all’ultimo.
    E ci sono le vie di mezzo ovviamente… 😉

  11. Certo che volevo essere bonariamente provocatorio ma ora voglio esserlo ancora di più.
    In internet ho appena letto che stamani “…circa 150 arbusti della macchia mediterranea sono stati messi stamattina da Legambiente per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche solo simbolicamente, l’anidride carbonica presente nell’aria. I vasi, collocati in piazza delle Cinque Scole, nel cuore del ghetto, contengono lecci, allori, rute, dragoncelli e tante altre piante aromatiche coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale “Piantala” e prenderanno il posto delle auto che quotidianamente invadono la piazza. Un’azione collettiva, al grido di “I love Kyoto” , in occasione della Settimana Amica del Clima, al fine di sollecitare un decisivo intervento politico in Italia, ha detto Legambiente, in favore della riduzione di emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico…”
    e allora mi sono detto: perchè non fare dell’area di via del Podismo un piccolo orto botanico municipale per la cura di piante officinali da trapiantare poi nei punti più inquinati del quartiere ?

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