Home AMBIENTE XX Municipio: di via del Podismo non se ne può neanche parlare

XX Municipio: di via del Podismo non se ne può neanche parlare

In relazione ai tanto contestati lavori di costruzione di un manufatto nell’area verde di via del Podismo, già oggetto di una petizione popolare sottoscritta da ben 250 cittadini, nella seduta odierna di Consiglio del XX Municipio è stato negato al Consigliere Marco Tolli, del gruppo PD, di presentare e discutere una proposta di Risoluzione sull’argomento. Ce ne informa lo stesso Consigliere Tolli con il seguente comunicato stampa.

vignclarablogcomstampa1.jpg“Questa mattina, all’apertura del Consiglio Municipale, ho presentato un testo “fuori sacco” per chiedere la sospensione dei lavori di ristrutturazione del fabbricato nell’area verde di via del Podismo e la rivisitazione del progetto. Lavori che, conoscendo i tempi delle amministrazioni, procedono con un passo mai visto. Tale iniziativa nasce dal fatto che giovedì 31 gennaio le Commissioni Urbanistica e Lavori Pubblici del Municipio, in seduta congiunta, non hanno voluto esprimere alcun parere in merito al mio documento partendo dal presupposto che non erano a disposizione i relativi progetti.

Aggiungo che nella precedente seduta del 22 gennaio la Commissione Urbanistica, in un incontro con la rappresentante del comitato Cassia Flaminia, aveva chiesto e messo a verbale l’acquisizione della documentazione relativa ai lavori in corso. La vicenda – prosegue Tolli – assume i contorni del ridicolo se pensiamo che alcuni cittadini, mossi da interesse e preoccupazione, hanno già da tempo acquisito tale documentazione e pubblicato in internet i progetti stessi. Pertanto, considerata la volontà di non affrontare il tema in commissione e per non far fare al testo l’iter ordinario (e cioè pareri delle commissioni competenti, discussione nella conferenza dei capigruppo e inserimento all’odg del Consiglio Municipale) ho provato (cosa prevista dal regolamento) a chiedere al Consiglio un dibattito urgente sul tema.

La mia proposta, protocollata e pubblicata, era solo un punto di partenza per dire: fermiamoci, ascoltiamo, decidiamo. Era un testo che, se discusso, poteva essere migliorato con emendamenti e approvato.

Il rifiuto è venuto dai banchi di AN nella più completa indifferenza di tutti i Consiglieri di maggioranza e dei membri della giunta. E’ evidente – conclude Tolli – che questa discussione la faremo, per volontà della maggioranza, solo quando i lavori saranno finiti. Non occorre a questo punto segnalare da parte mia alcune caratteristiche particolari di questa maggioranza: indifferenza verso le opinioni dei cittadini, arroganza, rifiuto del dibattito”.

NdR: Chi fosse interessato al contenuto della proposta del Consigliere Tolli potrà leggerla cliccando qui.

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17 COMMENTI

  1. E’ inaccettabile che una maggioranza consiliare utilizzi il regolamento per bloccare la possibilità di discussione su questioni sulle quali i cittadini vogliono dire la propria e soprattutto sulle quali chiedono trasparenza. I regolamenti consiliari devono servire per garantire il confronto delle proposte e delle idee, per spiegare ai cittadini i motivi delle scelte amministrative. L’utilizzo dei regolamenti come trincee dietro le quali nascondersi ed impedire il confronto richiesto dai cittadini è vergognoso. Perchè tutta questa fretta di concludere i lavori dell’edificio di Via del Podismo ? quali sono i veri interessi che hanno portato la maggioranza ad operare questa scelta senza confrontarsi minimamente con le richieste dei residenti ? qualunque siano queste inconfessabili ragioni, il rapporto fiduciario e politico tra cittadini e delegati ne esce piuttosto malconcio …. una occasione persa.

    LM

  2. Arroganza, indifferenza, ottusità, quanti altri vocaboli possono essere usati in questa situazione ? Non si è mai visto tanto scollamento fra chi governa e chi è governato. Il veto di una parte politica ben determinata (mi piacerebbe sapere chi dei sette consiglieri di questo partito ha espresso formalmente il veto, giusto per inviargli una mail di ringraziamento) e l’indifferenza di tutto lo schieramento di maggioranza che ha fatto quadrato intorno ad una scelta osteggiata dai cittadini la dice lunga su quanto sia tenuto in considerazione il loro parere. Eppure sulla via di canossa prima o poi ci passano tutti e questo momento non è tanto lontano perchè le urne elettorali sono vicine.

  3. Penso che questa ironia di Pierluigi sia del tutto fuori luogo non sapendo nemmeno di che portata sia il problema, non solo quello materiale della casetta ricostruita, quanto quello morale dello schiaffo dato a 250 cittadini. Perchè ancora prima che il consigliere Tolli si occupasse del caso (l’unico che l’ha fatto seriamente) 250 cittadini più di un mese fa hanno firmato e presentato una petizione ed un progetto alternativo che i signori politici della giunta e della maggioranza non si sono degnati nemmeno di sfogliare. Come la chiama questa il nostro baldo Pierluigi, democrazia o arroganza ? Si tenga per se la sua ironia perchè noi di via del Podismo abbiamo le scatole abbastanza girate e non abbiamo tanta voglia di ridere. Però ripensandoci una risata me la faccio perchè ride bene chi ride ultimo.

  4. Allora.
    Conosco la portata del problema in base a quanto ho potuto leggere e scrivere qui su questo blog.
    Per quanto possa capire il fastidio e la frustrazione di non aver avuto risposte, io credo che in ogni caso si sia fatto fin troppo clamore per una casetta del genere sia dai cittadini, sia da questo blog.
    Poi liberi di farlo, ovviamente.
    Come dicevo ironicamente in un altro post: non vi hanno mica messo una discarica di fronte casa.
    E neanche un sexy shop.

    La mia battuta per Tolli è soprattutto rivolta alle frasi propagandistiche quando ci si interessa ad una problematica dopo tanto tempo che questa è in essere, ma soprattutto facendo vera e propria propaganda elettorale (la parte finale del comunicato stampa è stupenda!).
    Obbiettivamente leggere certe cose mi strappa un sorriso e mi fa scuotere la testa…

  5. ” Il fastidio per non aver ricevuto risposte ” ? no, siamo solo imbestialiti per essere stati calpestati ! Senta Pierlugi sia cortese non venga qui a dirci che ne stiamo parlando troppo, non continui a fare l’ironico, ad abbozzare sorrisetti ed a scuotere la testa con fare sardonico perchè il suo mi sembra solo un tentativo di minimzzare il problema, ma a favore di chi mi chiedo ? poi mi rispondo da solo quando non posso non notare che il suo garbato e manieristico polemizzare con Tolli sembra proprio quello di un Cicero pro domo sua.

  6. Caro Stefano,
    Io non mi muovo a favore di nessuno, non credo che qualcuno abbia bisogno del mio supporto “pubblico” per qualche cosa.
    Non vi prendo nemmeno in giro, perchè dovrei.
    Se il mio ultimo commento lo ha preso in forma “negativa”, beh così non è.
    Io non minimizzo. Con tutto il rispetto, credo che qualcun altro stia invece ingigantendo il problema.
    Sono punti di vista, ma questo non significa che il problema non ci sia.
    Poi la polemica (se così la vuole chiamare) con Tolli è sulla forma e sostanza del comunicato, mica con la persona.

  7. Caro Pierluigi,

    non intendo polemizzare con nessuno. Parto da qui perchè Lei può anche continuare, non è affatto un problema soprattutto se penso che su molti blog sono presenti attraverso commenti e/o iniziative i partiti organizzati. Forse non è questo il caso, ma il sospetto è per me legittimo. Sono iscritto ad un partito politico, sono stato eletto nelle istituzioni e quotidianamente cerco di farle funzionare meglio. Dietro ogni mia considerazione c’è il mio nome e chi rappresento.

    Detto questo vorrei spiegarLe che il mio mandato lo considero una esperienza collettiva. l’ho imparato in questi anni nei quali mi sono occupato di strade, opere pubbliche, impianti radiobase, pianificazione, difesa del suolo. Non è solo una questione di buona amministrazione ma soprattutto di sensibilità. Ognuna delle scelte che ho fatto nasce da un confronto vero con chi i problemi li vive direttamente. Ci possiamo dividere sull’intervento di via del podismo. credo che sia anche fisiologico. Ma ciò che continuo a definire arrogante e incomprensibile è la fuga dal dibattito, l’umiliazione del parere dei residenti. Ancora più grave è notare una maggioranza spesso divisa essere solidale solo in questi casi. Grave è il silenzio dell’Assessore Clake.

    Consiglio ai cittadini, privati della facoltà di scegliere e partecipare, di recuperare questo spazio fondamentale in democrazia.

    Giovedi alle ore 14.00 al secondo piano di via poma in seduta congiunta delle commissioni urbanistica e llpp si discuterà sul tema e sul testo che ho presentato. Saranno presenti i responsabili dell’ufficio tecnico e non intendo fermarmi: ciò che intendo sapere è: se c’è un aumento di volumetrie (abuso edilizio), se vengono rispettate tutte le norme di sicurezza (pare che si lavori anche sotto la pioggia a ritmi estenuanti), se c’è già l’affidamento del fabbricato.

    Caro Pierluigi, non sono in campagna elettorale. Faccio solo quello che sono abituato a fare da anni e, visto che non ci conosciamo, puoi chiedere a Stefano di raccontarti questi (quasi) due anni di legislatura.

    Marco Tolli
    Partito Democratico – L’Ulivo

  8. Consigliere Tolli,
    mi sembra di dover chiarire alcune cose.

    Prima di tutto la mia non era e non è una polemica nei Suoi confronti, lungi da me fare polemica su di una persona di cui so ben poco e che non conosco.
    La mia ironia era riferita al taglio finale del comunicato (per l’esattezza le ultime 3 righe) che, con tutto il rispetto, mi è sembrato da campagna elettorale.

    Secondo punto da chiarire è che io non scrivo nè da parte di qualcuno, nè da parte di un partito.
    La mia testa ragiona da sola e non ho bisogno di ordini da parte di nessuno.
    Ho le mie idee che esprimo, credo e spero, con garbo ed educazione.

    Per chiudere, tornando al caso della casetta di via del podismo, ho già detto cosa ne penso.
    Ne sono informato per quanto ho potuto apprendere da questo blog, non me ne sono fatto ancora un’idea precisa (concordando con granpasso in un altro post), ma credo che venga fatto troppo clamore.
    Spero che la questione si chiuda nel migliore dei modi sia da parte dei cittadini sia da parte del Municipio.

  9. Vi ho seguiti con interesse pero’ all’ultimo punto mi sono persa perchè non so chi è lo Stefano dal quale Pierluigi deve farsi raccontare i due anni di legislatura di Tolli. Vi spiegate meglio ? grazie.

  10. Mi scusi Tolli , mi tolga un grosso dubbio o quantomeno mi aiuti a risolverlo.

    Tralasciamo un attimo le inascoltate opinioni dei 250 cittadini da parte della circoiscrizione ( se così è stato ).

    Io vorrei sapere con un minimo di chiarezza :
    cos’è che vi proccupa ?

    Anche un normale giardino attrezzato avrebbe aumentato ( o diminuito , dipende come la vedi ) il parcheggio , a meno che uno non lo considerasse ad uso esclusivo della via.
    Quindi non può essere questa la motivazione.
    E non credo neanche possa essere il limitato ( se è stato fatto ) aumento della cubatura della casetta ?
    E’ forse la destinazione ?

    Se così fosse, a quale pensate come destinazione di non vostro gradimento ?
    E non solo vostro ovviamente ma di tutti gli abitanti del quartiere.
    Cosa sapete che verrà attivato e che vi rende così “agguerriti” ?

    Magari avete ragione da vendere ma qui ( eppure là ) non trovo una ragione che mi dica :
    verrà fatto questo tipo di attività , che è vietata, che non è compatibile con lo spazio eccetera.
    Si parla genericamente di fatto gravissimo, prevaricazioni, indolenza, schiaffi etici e ceffoni morali ma di fatti reali denunciati non ne ho letto uno.
    Se per caso c’era , mi è sfuggito e la pregherei di ricordarmelo.

    Prendo per buono ( perchè lo ignoro ) il fatto che siano state fatte enne delibere , pianificazioni, consigli, planimetrie tutte mai complete od esaustive.
    Ma detto questo cosa pensate – ripeto – venga fatto ?

    Cosa sapete voi che io non so ?

    Verrà inaugurato un bordello , una sala per consumatori di crack , si installerà un centro sociale di no-global , una garconierre per pedofili ?
    E tutto questo senza ironia.
    Però spiegatemi
    Grazie

  11. Cara Anna Maria,

    sono io lo Stefano che dice Tolli ed essendo anch’io cons. del XX conosco bene, politicamente parlando, Marco Tolli.

    A presto,

    Stefano Erbaggi
    Cons. AN Municipio Roma XX

  12. Peccato! Nonostante tutte le buone intenzioni dei “moderatori” di questo “blog”, che conosco e che stimo, così si farà la fine di tutti quegli altri in cui si espone un parere (all’inizio), poi si commenta, poi si recrimina, poi si rimprovera, poi si rinfaccia, poi pian piano si scende sempre più sul personale e alla fine, approfittando dell’anonimato, si insulta, e poi si risponde all’insulto… Botta e risposta, perché nessuno vuol cedere.
    Mi direte che il consigliere che qui ha scritto si è firmato. Certo, lui è costretto a firmarsi sia per il mandato che ha ricevuto dai cittadini, sia perché comunque di lui si parla, cosa che per un politico è sempre bene.
    Proporrei invece che si firmassero tutti quelli che esprimono pareri, e sono certo che sarebbe un modo per rispettare di più le idee altrui, quando hanno nome e cognome.
    Quanto ai lavori in questione, sono persona interessata perché uno dei progetti “alternativi” alla costruzione di via del Podismo proviene da un Architetto del Paesaggio dell’Associazione Roma Tiberina che presiedo, e io stesso personalmente ho fatto rilievi in loco.
    Chi tanto si irrita per il mancato ascolto dei 250 cittadini, però, oltre a controllare (giustamente) l’orticello davanti casa sua, dovrebbe anche guardare un po’ più lontano.
    E’ grave, certamente, che non si rispettino le norme sulla “trasparenza”, e lo dice chi si sta battendo da mesi e mesi per far conoscere alla gente la famosa delibera 57 sulla “partecipazione”, mai applicata per primo dal Comune di Roma. Ma noi ci stupiamo per una mancata risposta del XX municipio? Volete un elenco delle mancate risposte a denunce circostanziate su abusi e omissioni gravissime dei nostri amministratori in altri luoghi? Della mancata risposta ad una denuncia (al Comando dei Vigili Urbani) per costruzione abusiva su terreno golenale in via di Tor di Quinto? Ma quella è da ridere! E della denuncia più volte inviata al sindaco e a tutti gli assessori e amministratori competenti sull’Acqua Acetosa? E della folle idea del “museo del giocattolo” in ipogeo sotto Villa Ada, votato compatto da tutti i consiglieri di maggioranza del II municipio? E del supermercato costruito sbancando una fetta di Villa Glori coi suoi alberi “intoccabili”? E dello sfacelo del Foro Italico con il silenzio delle Soprintendenze? E della protervia con la quale si è proceduto ai lavori per il parcheggio che sventrerà il Pincio nonostante la riprovazione di tutto il mondo dell’Ambiente e della Cultura? E della prepotenza con la quale si sono installati ascensori per rosticcerie sulla Tomba del Milite Ignoto?
    Potrei continuare ad libitum, ma mi sembra davvero, alla fine, di fare propaganda politica. Perché, vedete, chi pensa di farsi quattro risate quando vedrà crollare l’amministrazione del XX municipio, deve pensare a tutti quelli che sperano la stessa cosa degli altri municipi, dove, vi assicuro, le cose non vanno affatto meglio. Dove neanche si ricevono i cittadini che ne fanno richiesta al presidente, dove le Consulte della Cultura e dell’Ambiente sono state praticamente rese inoffensive pur senza discioglierle ufficialmente (basta non convocarle), dove si adottano senza discutere tutte le decisione mandate dall’alto (dal Comune) per ovvi motivi di sudditanza. Questo dovrebbe far scuotere, questo devrebbe suscitare il sentimento di ripulsa, lo scandalo, questo dovrebbe far gridare alla vergogna.
    Ma mi sembra di sentir dire: a tutte queste cose ci pensino gli altri, io voglio pensare a quello che succede sotto casa mia. E’ così che stiamo perdendo la nostra città, che non è più dei cittadini ma dei politici e dei costruttori che si appoggiano a vicenda.
    Per questo rivolgo a tutti un accorato appello… e attenzione, io non chiedo voti, perché non mi presento e non mi presenterò mai alle elezioni, e non faccio propaganda politica. Pensate alla vostra Città, e guardatevi intorno, non solo davanti al portone di casa. Pensate che la casetta di via del Podismo è solo un minuscolo fatto in un mare magnum di omissioni, di interessi privati, di speculazioni.
    Ma tutti voi arrabbiati, e giustamente, avete visto in quali condizioni era ieri sera la via Olimpica e Tor di Quinto? E io che provenivo da piazza Bologna ho trovato Roma allagata dappertutto. E ogni giorno schivo buche che ammazzano motociclisti e che fanno la gioia dei gommisti e dei meccanici. Eppure mi vergogno a lamentarmi, pensando allo scempio del Pincio, del Vittoriano, dell’Ara Pacis, al degrado totale e assoluto che ci circonda, alla delinquenza, alle aggressioni… C’è qualcosa di più grave del cassonetto spostato davanti al nostro portone. E purtroppo, lasciatemelo dire, nessuno ci ascolta, e, a domanda, nessuno ci risponde. Non solo nel XX municipio.
    Scusate lo sfogo, ma è di uno che si mangia il fegato, ogni giorno, insieme alle tante Associazioni culturali e ambientali, a Italia Nostra, ai Comitati… sinceramente, leggere questi battibecchi mi lascia l’amaro, perché vorrei che uniti facessimo sentire la nostra voce, e per questioni di carattere generale e di notevole gravità.
    Una voce più forte, per l’attuazione di quella delibera 57 del 2 marzo 2006 che, ripeto, prevede la partecipazione dei cittadini alle variazioni urbanistiche e quant’altro riguardi il territorio cittadino, con la creazione della prevista Casa della Città, delibera firmata da una persona ammirevole, il Presidente del Consiglio Comunale Mannino, il quale non è stato rieletto (qualche malalingua potrebbe dire per la sua onestà, e io aggiungo per la sua schiettezza) nonostante il suo impegno sempre in favore dei cittadini pur non avendo che pochissimi fondi a disposizione, un centesimo di quelli della Giunta comunale. Delibera sempre spudoratamente ignorata nonostante tutti gli appelli (e dei miei posso produrre ricevuta).
    Roma è nostra, controlliamola e riprendiamocela!
    Mi firmo:
    Sandro Bari

  13. Caro Sandro, grazie per la tua stima che ci onora. Non ho potuto che apprezzare la passione che ha animato questo tuo “sfogo” come ha animato ed anima sempre tutte le tue iniziative.
    Lasciami però spezzare una lancia a favore della caratteristica locale di questo blog che non ha mai avuto nella sua genesi la presunzione (fors’anche le capacità) di impegnarsi in temi di ampio respiro come quelli da te giustamente evidenziati.
    Non a caso lo battezzammo vignaclarablog (e non romablog), proprio con l’obiettivo di concentrare le nostre energie non certo sull’orticello sotto casa mia o di Fabrizio ma su una porzione specifica (e comunque grande) del vasto territorio del xx municipio, lasciando ai blog (a Roma sono centinaia) di altri quartieri trattare i temi delle loro zone.
    Questa, nell’era del web2, è la forza dello strumento blog: incidere sul piccolo per migliorare, nell’insieme, il grande.
    Un po’ come una grande fattoria (scusa l’esempio banale, peraltro non sono neanche un agronomo) dove ogni contadino si concentra su una coltivazione particolare e tutti insieme contribuiscono ai buoni raccolti della fattoria.
    Quello che manca ancora è un raccordo, è vero, a Roma ogni blog va un po’ per la sua strada ma diamo tempo al tempo, lo strumento è giovane ed i blogger pure (a parte il sottoscritto..).
    Noi, nel nostro piccolo, siamo in sintonia, ad esempio, con Vejo.it, l’unico altro blog sul territorio del XX che si occupa del lato nord ed in quest’ottica stiamo ipotizzando sinergie ancor più strette e proficue.
    Tutto ciò per dirti che non mi meraviglia, ma anzi mi gratifica, tanta foga dei lettori di qusta zona nel trattare i temi strettamente locali primo perchè vuol dire che abbiamo centrato l’obiettivo, secondo perchè Fabrizio ed io abbiamo la presunzione di pensare di aver colmato un vuoto (147.000 accessi in 10 mesi è un dato esemplificativo) e terzo, last but not the least, perchè la partecipazione vivace, a volte rude, a volte ironica dimostra da parte di tutti i frequentatori di vignaclarablog che c’è una gran voglia, quand’anche nel particolare, di essere cittadini attivi e, se pur circoscritta ad un quartiere, ad un parco, ad una piccola area verde, c’è una gran voglia di partecipazione alla gestione della res-publica.
    Scusami la retorica ma non posso trattenermi dal citare, come faccio spesso, Giorgio Gaber (anche se non da tutti amato) quando scrisse “libertà non è avere un’opinione, libertà è partecipazione”.
    Ti saluto caramente facendo mia ma – non me volere – minimizzandola, la tua parola d’ordine:
    Vigna Clara è nostra, controlliamola e riprendiamocela.
    Claudio Cafasso

  14. Bei comenti, Sandro Bari e Claudio, concordo con voi.

    Bisogna partecipare e non solo lamentandosi ma cercando di fare qualcosa di concreto, di sollecitare le amministrazioni a fare il loro dovere, ma anche i cittadini ad essere piu’ rispettosi degli altri, del bene pubblico, del decoro, ecc., perchè secondo me la “colpa” di tante storture e problematiche non è sempre e solo delle Amministrazioni.

    Grazie per il lavoro che fate.

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