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Interrogazione sulla Befana

Riceviamo da Alessandro STERPA consigliere PD e Presidente della Commissione Trasparenza Municipio Roma XX il testo dell’interrogazione urgente presentata in Consiglio del Municipio Roma XX.

Giovedì 10 gennaio 2008, il Cons. Alessandro STERPA ha presentato una interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente Massimiliano Fasoli. Municipio Roma XX

Egregio Presidente Fasoli,
l’interrogazione che ho presentato tende a chiarire a tutti i membri di questo consiglio – e sottolineo a tutti – e con essi ai cittadini romani, cosa sia accaduto sul Nostro territorio in occasione della Festa della Befana.
Sia nel 2007, che nel 2008 (vedi foto), con l’inizio del nuovo anno sono apparsi su tutto il territorio del Municipio Roma XX e in altri Municipi del Comune di Roma numerosissimi manifesti colorati recanti la scritta: “Il Presidente del Municipio Roma XX Massimiliano FASOLI ti invita alla festa della befana, musica varietà giochi buffet, 6 gennaio 2007 (ora 2008) ore 16.00, Parrocchia BVM Immacolata, via Cassia 1286 (La Giustiniana), Organizzazione Associazione culturale e sportiva universitaria San Lorenzo”.
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Ora, pur volendo prescindere dal giudizio di merito sull’iniziativa, la cosa desta comunque molte perplessità. Pur prescindendo dalla duplice strumentalizzazione politica messa in atto, verso la Chiesa cattolica (tanto rispettata solo sulla carta da questa maggioranza) e di quella parrocchia in particolare, e verso una festa di tutti quale è l’epifania, infatti, mi chiedo – ma credo che ognuno di noi consiglieri se l’è chiesto – come è possibile che il Presidente del Municipio – e sottolineo il Presidente – abbia potuto permettere che gli organizzatori di questo evento perseverassero per giorni in un brutale attacchinaggio a Roma Nord di questi manifesti.
E non mi dica, Presidente, che non conosce gli organizzatori dell’evento; sicuramente Lei Presidente li conosce, perché non credo che sia stata una festa di laurea a sorpresa né quella di sabato 6 gennaio 2007, né tantomeno quella di domenica 6 gennaio 2008.
Parlo di “brutale affissione” perché, come si evince dalle foto che ho in un bel CD, moltissimi manifesti sono stati affissi in violazione della normativa vigente, ossia in spazi destinati alla pubblica affissione previa autorizzazione/pagamento, in spazi privati, nonché in spazi pubblici non destinati alle affissioni.
Presidente, risponda a questo Consiglio: Lei sapeva delle affissioni abusive? Se si, perché non le ha fermate? Non le ha fermate nel 2007 e nemmeno nel 2008.
C’è un’altra domanda ancora: non è che, per caso, l’Associazione culturale e sportiva universitaria San Lorenzo (così prodiga e così attiva ad organizzare l’evento (sigh!) “culturale” e a stampare ed attacchinare) abbia ricevuto finanziamenti dal Municipio per attività di un qualche tipo, compresa quella relativa all’evento in questione?
Dai dati di bilancio in possesso del Cons. Scoppola, emerge che l’Associazione San Lorenzo ha visto stanziati a proprio favore ben 15.600,00 Euro nel bilancio della Presidenza del Municipio (centro di costo UOI per l’anno 2005).

Aspetto fiducioso – anzi i cittadini e questo Consiglio aspettano fiduciose – serene risposte in merito, sia per l’anno 2006 che per il 2007. Chiederemo anche la documentazione prodotta dall’Associazione per rendicontare i finanziamenti avuti.

…pensi che con 15.000,00 Euro si può installare un semaforo pedonale. La prego, non mi risponda che non si possono stornare dai capitoli di spesa! Perché tutti noi potremmo suggerire 300mila modi per spendere bene 15.000,00 Euro.

Buon anno Presidente.

Un anno che comincia sotto i migliori auspici… e sotto tanto, tanto carbone.

Alessandro STERPA
Pres. Commissione Trasparenza Municipio Roma XX
PARTITO DEMOCRATICO

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1 commento

  1. La denuncia in questo caso, come in altre puntuali occasioni, si staglia oltre che sul piano giuridico riguardante le affissioni abusive in principal modo sul piano etico.
    Il Presidente del Municipio ha a propria disposizione dei fondi personali, denominati appunto Fondi della Presidenza, da lui utilizzabili “liberamente”, senza troppi vincoli per semplificare.
    La denuncia etica si ritrova nel momento in cui un amministratore pubblico decide di assegnare parte dei propri fondi in maniera totalmente, e sottolineo totalmente, slegata dalle reali esigenze della cittadinanza. Colui che governa la cosa pubblica dovrebbe porsi di fronte ai propri cittadini elaborando un piano di priorità e di interventi garantendo loro il rispetto delle esigenze individuate e non assegnando microfinanziamenti volti al puro ed esclusivo mantenimento del proprio consenso elettorale.
    La seconda questione, sempre di natura etica, riguarda l’intento autopubblicitario: non si usano i soldi pubblici per fare campagna elettorale, quel manifesto altro non è che una subdola forma di campagna elettorale fatta con i soldi dei cittadini.
    Ripeto il punto, più che giuridico, è di natura etica.
    Un abbraccio

    FRANCESCO SCOPPOLA
    -Presidente comm.ne Regolamento Municipio XX-

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