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Kenneth Foster è salvo

kenneth.jpgKenneth Foster (vedi nostro articolo) è salvo, non sarà giustiziato: dopo aver trascorso dieci anni nel braccio della morte, oggi Kenneth è stato graziato e la sua pena è stata commutata in ergastolo.

La grazia del governatore del Texas, Rick Perry, è arrivata a meno di 6 ore dalla prevista iniezione letale dopo che il “Board of pardons and paroles”, la commissione incaricata di valutare le richieste di grazia, si è espresso a favore della stessa con un voto a grande maggioranza: 6 membri della commissione su 7 hanno infatti chiesto di bloccare l’esecuzione.

In un comunicato stampa il nostro Ministro degli Esteri ha dichiarato che ” la grazia a Kenneth Foster e’ il positivo sviluppo dell’impegno contro la pena di morte ed arriva a poche settimane dalla presentazione alla 62esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una risoluzione promossa dall’Italia insieme all’Unione Europea che raccomanda la moratoria universale delle sentenze capitali”.

Non sappiamo quanto, sulla decisione del Governatore Rick Perry, abbiano inciso le migliaia di mail e di fax che gli sono giunte da tutti i paesi civili del mondo a seguito del tam-tam diffusosi via internet ed al quale abbiamo partecipato anche noi. Ci basta sapere che Kenneth continuerà a vivere non essendosi macchiato di alcuna colpa (posto che ne esista una) per la quale meritare la pena capitale. Gioendo per Kenneth, non dobbiamo però dimenticare che la pena di morte è ancora uno strumento giudiziario troppo diffuso nel mondo: solo nel 2006 sono avvenute oltre 5600 esecuzioni come documentato nel recentissimo rapporto della Associazione italiana “nessuno tocchi Caino” pubblicato da La Repubblica.it

Claudio Cafasso

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