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Uno scempio edilizio in via Roccaraso

Riceviamo da Giovanni Maria Tamponi e pubblichiamo:  

images.jpgIn via Roccaraso, zona via Cortina d’Ampezzo,  doveva essere realizzato un parco pubblico attrezzato e un asilo comunale e per questo motivo era stato deciso l’abbattimento di due palazzine abusive. Perché non è ancora avvenuto ?  Questi i punti contenuti nell’interrogazione urgente, presentata al sindaco Veltroni, all’assessore ai Lavori Pubblici D’Alessandro e all’assessore all’Urbanistica Morassut per chiedere di accelerare le procedure tecniche e amministrative per la trasformazione dell’intera area in servizio pubblico.
Le due palazzine erano state dichiarate abusive dopo una lunga battaglia giudiziaria, avviata dai cittadini e dalle Associazioni “Cortina Verde” di Alessandro Tappa, “C.o.d.a.” di Eva Spadaro Bonessi  e “Scodinzolandia” di Giovanni Maria Tamponi , al termine della quale il Consiglio di Stato aveva definitivamente annullato le concessioni edilizie alla base della costruzione delle due palazzine definendo il terreno in questione “zona bianca”  e stabilendo che il potere di pianificare e valutare la destinazione d’uso spetta all’amministrazione capitolina.

Il Comune di Roma infatti, nell’ambito del Nuovo Piano Regolatore approvato lo scorso 31 Marzo, aveva destinato l’intera area a “servizi pubblici”, ed in particolare alla realizzazione di un parco pubblico attrezzato ed un asilo comunale (a tal fine, già nel 2000 e nel 2001 il Consiglio Comunale aveva approvato all’unanimità un progetto preliminare per i lavori di costruzione di una scuola materna a due sezioni, di un centro culturale e sportivo e di un parco attrezzato).
Con l’interrogazione urgente di questi giorni è stato quindi chiesto di sapere quali provvedimenti si intendano prendere  per l’abbattimento delle due palazzine e per la pianificazione, il finanziamento e la realizzazione dei servizi pubblici attesi dai 18 mila abitanti del quartiere.

 Secondo le dichiarazioni del Consigliere Comunale Eugenio Patanè  sembra esserci stata una nuova  decisione del TAR (a valle di quella del Consiglio di Stato che avrebbe dovuto avere valore definitivo) cagx878x.jpgche ha accolto le ragioni della società costruttrice la quale,  in attesa del nuovo appello al Consiglio di Stato, continua nel proseguire i lavori che, come sempre accade in queste situazioni, vanno speditissimi… d’altronde siamo in agosto e di occhi indiscreti ce ne sono molto pochi…  

Non si capisce come ciò possa accadere proprio quando l’Assessorato ai LL.PP.del Comune di Roma  ed il Presidente del XX Municipio avevano ottenuto il via libera all’abbattimento a seguito dell’ultima decisione del Consiglio di Stato che aveva dichiarato definitivamente abusive le due palazzine. Qualcosa non quadra: c’è chi ne sa di più ? lo scriva in un commento qui sotto.

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14 COMMENTI

  1. Credo di sapere abbastanza bene quello che è successo. Dopo la vittoria al Consiglio di Stato dell’Associazione Cortina Verde, il consigliere Patanè ha depositato nel novembre 2006 una interrogazione all’Assessore ai Lavori Pubblici, il quale aveva risposto pubblicamente in aula un mese dopo (è apparso sul Corriere della Sera) dichiarandosi disposto all’abbattimento ma non competente a farlo perchè di competenza del Municipio XIX. In seguito a questo, Patanè aveva inviato una lettera al Presidente del XIX Municipio allegando la risposta avuta dall’assessore ai lavori pUbblici, per avviare le procedure di abbattimento e riqualificazione dell’area. So che poi, a giugno, in seguito alla risposta all’interrogazione, Patanè ha costretto il Presidente e il Direttore del XIX Municipio a fare un sopralluogo a Via Roccaraso insieme ai cittadini che avevano proposto il ricorso al TAR e al Consiglio di Stato (cioè l’Associazione Cortina verde e l’avv. Moschese). A quel sopralluogo ero presente anche io. Si è fatto il 20 giugno ed erano presenti: Il presidente del XIX Municipio, l’agguerritisima avvocatessa Patricia Moschese, il presidente di Cortina Verde Alessandro Tappa, il direttore del Municipio XIX ing. Febbraro, il Consigliere Patanè e quasi tutti i membri del direttivo di Cortina verde oltre ad altri cittadini. Siccome si era verso il 20 giugno si era deciso in quella sede di iniziare l’iter per l’abbatimento e per la riqualificazione dell’area e tutti erano stati soddisfatti della scelta. L’unica spada di Damocle era ancora questo giudizio pendente al TAR la cui sentenza sarebbe stata pubblicata i primi di luglio che aveva consigliato a tutti cautela onde, in caso di sconfitta, non dover tornare indietro su decisioni già prese con grave danno per l’amministrazione. Anche se tutti erano convinti che il TAR non avrebbe potuto sconfessare una decisione del Consiglio di Stato. E invece purtroppo è stato così. IL Tar ha dato ragione ai costruttori. Ora l’unica cosa che si deve fare è fare appello al consiglio di Stato è se si dovesse vincere procedere come l’amministrazione aveva deciso in fase di PRG (destinando l’area a verde e servizi) e in sede poi operativa abbattendo e riqualificando l’area. Mi sento di dover ringraziare l’Avvocatessa Moschese, il dott. Alessandro Tappa (e tutto il direttivo di Cortina verde) e il consilgiere Patanè per l’impegno e i soldi che di tasca loro hanno speso per fare i ricorsi amminsitrativi in questa lunghissima vicenda giudiziaria e di incoraggiarli a continuare il lavoro egregio che stanno facendo. Speriamo di spuntarla!!!

  2. rispondo al commento del Sig. Marco Uggiaro che ha beatificato l’Avv. Moschese di Cortina Verde : forse “LEI” non sa che il facoltoso avvocato è proprietario della palazzina antistante quelle costruite abusivamente. Il costruttore, a mio modesto parere, avrebbe impedito la vista della vallata del Fosso dei Frati che si può ammirare dalle sue splendide terrazze. Mi dispiace dirLe Sig. Uggiaro che l’ Associazione Cortina Verde non si interessa più di tanti altri problemi del quartiere da quando il Dott. Tappa e passato alla Segreteria dell’ On. Di Carlo. Patricia Moschese è agguerritissima … ma per motivi suoi privati ! Cordiali saluti
    Michelangelo Bonfiglioli

  3. Sinceramente non condivido l’intervento di Michelangelo Bonfiglioli.
    Non vedo perchè la signora Patrizia Moschese non debba essere agguerritissima.
    Lo sarei anche io se costruissero un palazzo davanti alla mia abitazione che mi priva della vista della vallata che fino a quel momento ho goduto e che magari è stato il motivo dell’acquisto dell’abitazione. E per di più con l’aggravante che la costruzione che mi proverà di tutto ciò è abusiva.
    Io chiederei i danni in quanto la mià proprietà si è svalutata.

  4. La mia critica, Sig. Goffredi era mirata per un Associazione (Cortina Verde) che ha investito secondo il Sig. Uggiaro del denaro di tasca loro (contributo associati) per fare i vari ricorsi amministrativi al fine di salvaguardare il verde ma soprattutto l’avvocato Moschese. Secondo il mio modesto parere il Dott. Tappa dovrebbe vigilare anche su altre situazioni anomale del nostro quartiere come per esempio il prossimo scempio ambientale nel parco dell’Insugherata (PUP: una colata di cemento per far posto a 150 box auto privati). Considerando che ne esiste già un altro a via della Mendola ( … un cantiere perenne) si presume che l’ambito progetto del rettore del Calasanzio sia solo politico-speculativo. Perchè in quiesto caso denunciato dalla Sig.ra Marcantoni l’ Avv. Moschese non si è attivata per salvare la strage di alberi secolari che verranno abbattuti per far posto ad una bella piattaforma di cemento !? A Cortina VERDE (!?!) inattiva da tempo, credo che non gliene possa fregare più di tanto … e questa la chiama una bella difesa del VERDE !?

  5. Il Dott. Tappa, Presidente di Cortina Verde ho saputo che lavora per l’On. Di Carlo (ex Presidente o segretario di Lega Ambiente Lazio) che ha votato alla Commissione Ambiente della Regione Lazio insieme all’On. Marco Verzaschi (ex Forza Italia ora UDEUR, sottosegretario alla Difesa recentemente inquisito) a favore della cementificazione (PUP Insugherata). NO COMMENT !
    Complimenti al Blog Vigna Clara che si presta a denunciare tali scempi !

  6. cari cittadini di cortina d’ampezzo ho letto con molta attenzione i vostri commenti in merito alle tristi vicende che riguardano via roccaraso e dintorni.
    per chi non ne è a conoscenza svolgo già dal 2001 la carica di presidente della commissione urbanistica e parchi del municipio xx, incarico che mi è stato rinnovato in qusta seconda legislatura, e, nello svolgimento del mandato, mi sono sempre occupato di via cortina d’ampezzo, dove sono nato e cresciuto.
    devo, pertanto, informare chi legge che, è sono gli enti locali comune di roma e municpio a doversi occupare del territorio e della sua tutela. Per via roccaraso fù la nostra risoluzione di consiglio che contribuì incisivamente a sospendere i lavori di costruzione del cantiere. Ricordo, inoltre, che avevamo espresso un parere sul progetto del dipartimento XII relativo alla realizzazione di una scuola materna, di un anfiteatro e di una pista ciclabile, considerandolo un intervento troppo invasivo e chiedendo che fosse previsto solo un asilo e un parco attrezzato per bambini e uno per cani.
    Inoltre, anche in sede di osservazioni al nuovo PRG ribadimmo tale nostra richiesta per la zona di via roccaraso, che è zona desitinta, lo ricordo ancora, a SERVIZI PUBBLICI DI LIVELLO LOCALE. purtroppo, come ormai siamo abituati vince sempre il + furbo e non mi meraviglio se le palazzine sono ancora li e saranno ultimate…….La cosa che mi sconcerta ancora di + è la delibera regionale di approvazione del Piano di assetto del Parco dell’Insugherata che non prende in considerazione in alcun modo le osservazioni del municipio xx che erano tutte volte a dotare la zona di cortina d’ampezzo adiacente al Parco di strutture e servizi di accesso al verde. sarebbe stata finalmente una occasione per gli abitanti di avere punti di incontro e di aggregazione come piccole aree verdi con panchine, punti di accesso e piste ciclabili……….

  7. Egregio Dott. Molinari,
    visto il Suo incarico prestigioso La prego di intervenire e lottare insieme a noi prima che sia troppo tardi. E’ recente la previsione di una conferenza stampa del rettore del Calasanzio per illustrare il progetto … salviamo le querce secolari ! Ci faccia sapere se ha contattato anche Lei questa figura ambigua !? Cortina Verde è ormai da tempo inattiva e oltretutto si è presa il merito di aver lottato per evitare la cementificazione senza menzionare la Sua risoluzione come Presidente della Commissione Ambiente del XX Municipio … Non lo trovo giusto !? Cordiali saluti
    Pamela

  8. Chissà come mai tutti voi che parlate tanto, quando c’era da fare la lotta contro le palazzine, non abbiamo visto nessuno. Quando c’era da fare il ricorso al TAR e l’appello al Consiglio di Stato, presentati solo da Cortina verde e da l’avv. Moschese e da tirare fuori i soldini, dov’eravate? Dov’era il sig. Bonfiglioli? Dov’era il politico Molinari che avremmo voluto vedere anche una sola volta in quelle occasioni? Mi fa specie, sig. Molinari, che proprio Lei, che dice di essere cresciuto a Cortina D’ampezzo e da Presidente della commissione Ambiente, avrebbe dovuto occuparsi di questi temi non c’è mai stato. Una risoluzione, caro Molinari, come Lei sa e come sa tutto il mondo, in termini amministrativi non costa nulla. La si fa votare, la si butta lì e ci si mette la coscienza a posto. Oltretutto, visto che le palazzine stanno ancora là, non ha avuto alcun effetto sull’abbattimento delle palazzine: quindi -quantomeno- il politico Molinari o ha sbagliato iter procedurale o ha fatto una cosa tanto per farla. Ma quando c’era da lottare veramente il politico Molinari dov’era? L’unica cosa che si doveva fare era l’azione giudiziaria e lui dov’era in quel momento? Dov’era la sig.ra Pamela quando venivano costruite le palazzine di Roccaraso? Portava a spasso il cane? Ora si scaglia tanto contro il parcheggio interrato, quando non ha fatto nulla per la costruzione di palazzine (!) di tre piani (!). Non vorrei che l’unico suo problema fosse quello che Le tolgono un posto dove far fare i bisogni fisiologici al proprio cane. Credo sia pazzesco: all’epoca quando venivano costruite le palazzine non si faceva vedere e non ha firmato i ricorsi (così come Bonfiglioli e il politico Molinari) e Li ha dovuti fare solo Cortina Verde e ora quando Le tolgono lo spazio per portare a spasso il cane diventa improvvisamente iper-ambientalista e si preoccupa delle querce??? Un po’ di coerenza…

  9. cari amici di cortina d’ampezzo in risposta all’intervento della sig.ra Pamela posso dirle di aver contattato il rettore dell’Istituto Calasanzio anche in quanto ex alunno di liceo dello stesso Istituto per parlare del parcheggio interrato e spero che mi darà delle risposte in occasione di questa conferenza di cui non sono stato informato. Per quanto riguarda il sig. Uggiaro devo dire che capisco i toni appassionati con i quali interviene in questo blog in quanto la vicenda di via Roccaraso è un esempio di cattiva gestione politica (Comune di Roma) e amministrativa (Dipartimento IX°) del territorio. Devo tuttavia informarlo che ho sempre preso parte agli incontri di protesta che si sono tenuti all’epoca dei fatti dinanzi il cantiere e in via Roccaraso. Forse il sig. Uggiaro non conoscendomi e non essendomi posto su un piedistallo con un megafono, cosa alla quale non sono avvezzo, sostiene che non ero presente, Quanto al ricorso esso spetta a soggetti aventi personalità giuridica o interessi legittimi di cui si vanta la tutela in sede giudiziaria e, bene hanno fatto le associazioni e le persone da lei citate a sostenere le vie giudiziarie, io ho solo fatto il mio dovere di amministratore facendo votare una risoluzione in consiglio municipale, che le assicuro, non è cosa semplice, dovendo mettere d’accordo 25 consiglieri…….Giuseppe Molinari sempre dalla parte dei cittadini!!

  10. Al di là delle polemiche penso che l’importante per tutti noi che ci appassioniamo a questi argomenti sia il rispetto della legalità. E ciò con buona pace dei soldi profusi per difendere i diritti dei Residenti. E ciò lo posso testimoniare sia come frontista che come segretario di Cortina Verde.

  11. E’ allarmante che una situazione analoga è presente in via Sappada (V. Forte Trionfale).
    Inizio lavori 21/10/2001 e mai terminati.
    Palazzo abbandonato, indecoroso e possiede anche box mai utilizzati che s’affacciano sulla suddetta V. del Forte Trionfale.
    Siccome non si trova nulla di questa vicenda, mi domando se per caso è c’è un conflitto legale tra privati…
    Se qualcuno sa qualcosa ci faccia sapere (credo che sia interesse di tutti gli abitanti del nostro quartiere).

    Saluti,
    Mat

  12. Volevo solo chiedere se qualcuno ha qualche notizia aggiornata relativamente allo scempio di via Roccaraso.
    Grazie
    Giulia

  13. Volevo rendere partecipi i lettori del BLOG che l’Avv. Moschese ha definitivamente vinto la causa contro il costruttore MORELLI che aveva edificato le due palazzine al posto dell’ asilo nido. Si prevede pertanto l’abbattimento dei manufatti per la riqualificazione dell’area.
    Giovanni Maria Tamponi

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