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Abbattere i costi al XX municipio.

Riceviamo il seguente comunicato stampa da Ludovico Maria Todini che Pubblichiamo volentieri in quanto ci sembra una idea intelligente. Come ulteriore suggerimento, visto che i consiglieri non sembrano tutti dotati di posta elettronica, si potrebbero utilizzare degli SMS.

Comunicato StampaCOSTI POLITICA, TODINI (AN): SI PROCEDA AL RIORDINO DELLA SPESA PER LA GESTIONE DEGLI UFFICI.

Roma 13 LUG. 2007 – “ Sui costi della politica – dichiara il capogruppo di An del XX Municipio, Ludovico Todini – stiamo assistendo da tanto tempo ad argomentazioni demagogiche e squallide, artatamente date alla stampa, per finalità ancora da comprendere ”.

“ Si può – aggiunge – riordinare il sistema di spesa della PA, aggredendo e razionalizzando quelle voci di uscita per le quali si possono ipotizzare delle alternative valide ”.

“ Presenterò – incalza Todini – la prossima settimana all’attenzione del Presidente del Municipio e dell’Assessore al Bilancio, una proposta di delibera per abbattere un costo di circa 20 mila euro annui, relativamente alla convocazione dei Consigli Municipali ”.

“ Per convocare il Consiglio Municipale – spiega il Consigliere – si utilizza il telegramma. Il costo è di circa 300 euro ogni convocazione, per quattro consigli mensili, pari a 14.400 euro annui. A questo si devono aggiungere le sedute in seconda convocazione, impreviste ed imprevedibili, stimate per difetto in 190 euro, pari a circa 3 – 4 mila euro annui. Per azzerare tali costi, basterebbe utilizzare la posta elettronica ”.

“ I principi generali dell’ordinamento giuridico – prosegue – lasciano piena libertà di forma di ogni comunicazione, salvo nel caso di disposizioni che prescrivono una determinata forma. Nel nostro caso, il regolamento lascia libera forma. Occorre utilizzare mezzi certi di comunicazione, idonei e diretti in modo non equivoco alla certezza della comunicazione e alla conoscibilità della convocazione ”.

“ Si può ritenere – conclude Todini – che la posta elettronica possa rappresentare il mezzo idoneo atto a garantire la conoscibilità delle convocazioni delle sedute, riducendo il lavoro degli uffici ed abbattendo i costi. Senza prendere in giro nessuno e riordinando le spese degli uffici, si può benissimo contribuire a contenere i costi mantenendo inalterati efficacia ed efficienza, alimentando un circolo virtuoso”.

Per contatto diretto: Ludovico Todini – 347. 4990889

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1 commento

  1. 20.000 euro non sono niente ed incidono poco, anzi pochissimo. L’intento è quello di sostenere iniziative mirate all’abbattimento od azzeramento di costi, laddove possibile, nell’interesse collettivo ed alimentando un circolo virtuoso. 20.000 euro circa moltiplicato 19 municipi, da un prodotto di 380.000 euro annui risparmiati solo per le convocazioni del Consiglio. Cifre approssimative, perchè tengo conto della spesa del XX Municipio estendendola anche a tutti gli altri.
    Per circolo virtuoso intendo un’analisi accurata delle voci di bilancio in uscita, quindi spesa, la proposta di alternative valide per il mantenimento dell’efficienza della PA e la conseguente adozione di una metodologia da estendere a tutti i municipi romani e Campidoglio. Elevare a sistema la ratio dell’economia domestica a quella dello Stato (Enti Locali inclusi), ma senza derive demagogiche o di contrapposizione. Intervenire dove ci sono sprechi di sietema ed invertire la rotta, e dove vi è ‘mala gestio’ per ottimizzare le risorse spese.
    Tante parole, per dire che per mantenere gli apparati della res pubblica occorrono risorse economiche, ma spendere bene e con raziocinio, si può e si deve.
    Approfondirò la vicenda di Milano.
    Grazie
    Ludovico Todini

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