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Viale Cortina D’Ampezzo irraggiungibile per gli scooter 50cc provenienti dalla Via Trionfale e Pineta Sacchetti

Ingresso galleria Giovanni XXIIIE’ vita dura per i motorini 50cc, da quando Via Trionfale è stata del tutto rifatta all’altezza dell’ingresso dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Da due anni a questa parte, i motorini 50cc hanno subito un torto ingiustificabile a seguito delle disposizioni stradali.

Per chi proviene dalla Pineta Sacchetti o dalla Trionfale, infatti, l’unico tratto stradale per raggiungere V.le Cortina D’Ampezzo è la Galleria Giovanni XXIII, ma questa strada è vietata alla circolazione dei motorini.

L’unica alternativa possibile è quella di … percorrere un tratto lungo quasi due chilometri: proseguire su via Trionfale, svoltare in Via Fani, arrivare allo sbocco per via Pieve di Cadore e finalmente raggiungere la tanto ambita V.le Cortina D’Ampezzo. Un tratto che conta ben due chilometri e mezzo rispetto ai 250m. o 350, a seconda che si entri da V. Trionfale o V. Pineta Sacchetti.

Percorso

A confermare questa situazione, ci pensa una ragazza incontrata sulla Via Trionfale, a pochi metri dall’ingresso della galleria: <<è assurdo che ogni giorno debba fare tutto questo giro… – a parlare è Valentina, diciassettenne, che continua – è un divieto per soli pochi metri, eppure non ho altra scelta, perché se la percorro poi mi fermano e mi viene sequestrato il motorino!>>

C’è chi spergiura di aver visto i vigili appostati subito dopo l’uscita della Galleria, per cogliere in fallo i piccoli motorini ignari: <<capisco che è legge, ma molti ragazzini non conoscono le regole stradali e viene spontaneo percorrere quel tratto di soli duecento metri – a parlare è David, grafico pubblicitario, abitante proprio in V.le Cortina D’Ampezzo – io non la percorro perché non voglio farmi togliere i punti dalla patente, però è un’ingiustizia. Chi ci ha rimesso dopo tutti questi lavori siamo noi che possediamo i motorini!>>.

Non cambiano i pensieri di altre persone alla guida di questi scooter, ogni volta che si chiede un parere su quel tratto negato. C’è chi, però, si allarga e denuncia autentiche carenze di questa galleria.

E’ il caso di Luigi, avvocato di professione, a bordo della storica ed inseparabile Vespa 50: <<la legge parla chiaro: laddove c’è un limite che superi i 50 km/orari, non è consentito agli scooter 50cc di percorrerlo, ma questo limite è una contraddizione che si riflette anche altrove: basti pensare al secondo tratto di Corso Francia, che ogni mattina vede circolare centinaia di motorini, tutti sulla corsia d’emergenza, perché vanno piano rispetto a tante macchine che la percorrono a velocità del tutto sopra il limite previsto dal Codice della Strada.
Questo è un problema che si verifica anche in questa galleria e mi fa specie che le tanto decantate telecamere non registrino quei pirati che la percorrono a più di 100km/h, superando abbondantemente il limite prestabilito. Penso soprattutto al primo tratto, prendendo la galleria dalla Pineta Sacchetti, che è piena di curve, ed il limite è di 70km/h… le macchine sorpassano in curva, occupando la tua corsia, quando magari io stesso, le poche volte che uso la macchina, vado a 70km/h sulla corsia di destra, rispettando il limite…
>>.

Ritorna, poi, sul pensiero dei motorini e si candida come consigliere per cambiare le disposizioni sulla circolazione di quella galleria: << Tutto si risolverebbe se mettessero un limite di 50km/h per tutti. Io possiedo un motorino e sono consapevole che la legge è legge, ma chi ha messo questi cartelli non ha mai pensato che se una macchina si ferma, magari perché si trova in difficoltà , potrebbe far correre seri rischi di vita a qualcuno? Nel primo tratto non esiste la corsia di emergenza!>>

Il pensiero di Luigi fa riflettere sulla realtà della Galleria Giovanni XXIII, che è percorsa da centinaia di migliaia di macchine ogni giorno e che è invece interdetta alle centinaia di motorini, che provenendo da V. Trionfale o Pineta Sacchetti, si fermavano, fino a due anni fa’, al preesistente semaforo situato davanti all’Università Cattolica del Sacro Cuore, prima d’immettersi tranquillamente in Viale Cortina D’Ampezzo.

Tutti concordi nel sostenere che questa galleria ha risolto tanti problemi legati alla circolazione nel quartiere, ma è pur vero che averne proibito l’ingresso ai motorini, soprattutto nel primo tratto, ha comportato un notevole disagio alle centinaia di giovani che sono costretti a percorrerla perché: <<non c’è modo e nemmeno un’indicazione che ci guidi a raggiungere Viale Cortina D’Ampezzo>>.

Qualcuno intervenga il prima possibile.

Testi ed immagini su gentile concessione di Mattia Simoncelli

Dal Quotidiano della Sera, pubblicato il 07/06/07

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