
Sorpresi a trasportare nel loro furgone due chilogrammi di cocaina, padre e figlio sono finiti in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di due cittadini originari della provincia di Napoli, un 52enne con precedenti, e suo figlio 23enne.
Il fatto è accaduto nel pomeriggio di domenica 5 aprile quando una pattuglia di Carabinieri, avendoli notati percorrere a velocità sostenuta il Grande Raccordo Anulare, hanno deciso di fermarli per un controllo all’altezza dell’uscita 5 – Cassia Bis.
Il fatto che si trovassero fuori regione senza motivo e l’eccesso di nervosismo manifestato da padre e figlio durante gli accertamenti hanno insospettito i Carabinieri che hanno approfondito gli accertamenti e perquisito il veicolo trovando così, nascosti in due vani – uno all’interno del cruscotto e uno sotto il sedile anteriore lato passeggero – due panetti di cocaina, del peso complessivo di 2 chili.
La droga è stata sequestrata mentre gli arrestati sono stati portati in carcere a Regina Coeli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Sono stati anche denunciati con l’accusa di false attestazioni a Pubblico Ufficiale, in quanto hanno dichiarato il falso in merito alla loro presenza nel Comune di Roma, e sanzionati per aver violato il decreto legge 25 marzo 2020 n. 19 per il contenimento della diffusione del Covid-19.
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