
C’è un dato che, a prima vista, non sorprende. E un altro che invece cambia completamente prospettiva.
Partiamo dal primo: Roma è il comune del Lazio che incassa di più dalle multe stradali. Nel 2025 si parla di oltre 130 milioni di euro, una cifra enorme che colloca la capitale ai vertici anche a livello nazionale. Nulla di inatteso, verrebbe da dire.
In una città dove ogni giorno si muovono centinaia di migliaia di veicoli tra residenti, pendolari e turisti, è quasi inevitabile che il totale delle sanzioni raggiunga numeri così alti.
Ma fermarsi qui sarebbe guardare solo una parte della storia.
Se si cambia lente e si guarda al dato pro capite, cioè a quanto pesa mediamente una multa su ogni cittadino, lo scenario si ribalta. In testa non c’è Roma, ma Rieti, dove il peso delle sanzioni arriva a circa 124 euro per abitante. La Capitale scende al secondo posto, con una media di circa 48 euro.
Ecco allora che quei 130 milioni assumono un significato diverso. Non più il segno di una pressione straordinaria sui cittadini, ma piuttosto l’effetto delle dimensioni della città e del volume di traffico che ogni giorno la attraversa. In altre parole, Roma incassa molto perché è grande e molto frequentata, non necessariamente perché le multe incidano di più su ogni residente.
Il confronto con le altre province del Lazio rafforza questa lettura: gli incassi complessivi sono più bassi, ma anche il peso medio delle sanzioni resta distante da quello registrato a Rieti. Segno che, quando si parla di multe, la dimensione del territorio e il numero di persone coinvolte fanno davvero la differenza.
Il dato complessivo premia Roma, quello pro capite Rieti.
Due classifiche diverse, entrambe corrette, che raccontano la stessa realtà da due punti di vista.
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Proprio partendo da “In una città dove ogni giorno si muovono centinaia di migliaia di veicoli tra residenti, pendolari e turisti (omissis)” sarebbe interessante avere una statistica relativamente a quante di queste multe vengono irrogate a residenti e quante a cittadini di altri comuni (e magari, per i forestieri, anche quante ne vengono staccate nei rispettivi comuni).
Mi viene da pensare che 48 euro per abitante sia un dato sovrastimato (ogni giorno, per effetto del pendolarismo, la popolazione che utilizza i servizi della città aumenta del 12%).